Two Sisters
Trama e Recensione:
Trama
Horror coreano del 2003, uscito nelle nostre sale solo durante l'estate 2004, ?Two Sisters? è un film dalla confezione impeccabile che offre attimi di vera tensione ma che, al tempo stesso, ha una sceneggiatura che scricchiola spesso. Due sorelline ritornano, dopo un periodo di malattia, nella loro vecchia casa. Oltre al padre c'è ad attenderle la bella e perfida matrigna che incute loro estremo timore. La situazione tesa, inizia a precipitare quando strane visioni si manifestano e tremendi eventi del passato tornano a galla. Il regista Kim Jee-woon disegna, con stile raffinato e cura maniacale dell'inquadratura, una progressiva discesa negli incubi della psiche, infarcendola di flashback e momenti d'orrore (pi๠suggerito che concreto). Il montaggio frammentario e la splendida, lugubre fotografia fomentano, specie nella prima parte del film, un senso di profondo disagio nello spettatore. Ma il meccanismo che Kim Jee-woon intesse mostra ben presto la corda, all'osservatore pi๠esperto e smaliziato, che può capire la logica degli eventi e dei colpi di scena prima che questi si verifichino. Gli stessi momenti d'orrore, per quanto efficaci, ben diretti e supportati da un audio aggressivo, sono debitori (sin troppo) di altri horror orientali quali ?Ring (Ringu) ? , ?Ju-On ? e ?Audition ?. Ma d'altro canto è evidente che, il vero punto d'interesse del regista stesso, è la descrizione e lo studio della psicologia deviata ed il tentativo di scavare nel dolore per gli affetti perduti, che lasciano profondi ed inguaribili solchi nell'animo e nella mente umana. Da segnalare infine l'ottima prova di tutti gli attori. In arrivo l'immancabile remake americano, ovviamente.
Il film ha ritmi abbastanza lenti e non è certamente dei migliori, riguadagna qualcosa grazie a un finale imprevedibile.