Persepolis
Trama e Recensione:
Trama
Marjane è una vivace bambina iraniana. Crescendo si accorge della pessima situazione del suo paese, prima e dopo la Rivoluzione islamica. Trasferitasi a Vienna per proseguire gli studi e trovare sicurezza, scopre un mondo del tutto diverso ma una parte di sè è ancora legata a Theran dove ha lasciato le persone più care (in primis la nonna). Tornata in Iran, dove la guerra sembra finita, si accorge che altri problemi tormentano il paese.
Recensione
Tratto dal fumetto autobiografico di Marjane Satrapi. Il mondo femminile, quello iraniano in questo caso, si tinge di un nitido bianco e nero e viene ritratto in figure stilizzate dalla straordinaria bellezza. Non serve dunque l'animazione 3-d per poter colpire il pubblico. Marjane cresce assieme ai problemi del suo paese, vive un' adolescenza turbolenta, lontano dalla sua nazione che si macchia di continui delitti: all'estero, dove può trovare sicurezza, non trova però la pace. Delicato, ironico, commovente e divertente, Persepolis vuole limitarsi a descrivere la situazione femminile in medioriente, la crescita di Marjane, ma si trova allo stesso tempo a completare un puzzle che prevede, ovviamente, delle connessioni col contesto storico e politico, senza tuttavia dilungarsi troppo su di esso. Marjane, tornata dall'estero, assume un punto di vista particolare: guarda ai suoi connazionali con occhio critico ed "distaccato", dimenticandosi quasi di essere una di loro. Il tratto femminile è ben visibile: superando decorazioni floreali che ornano alcune scene, troviamo uno spassoso umorismo in alcune sequenze che vedono il conflitto tra i due sessi o situazioni proprie della vita della donna. L'adolescenza di Marjane segna anche un'interessante ambivalenza: l'attrazione verso la cultura occidentale (la musica, i film, l'abbigliamento) ma lo stesso tempo la scomodità nel venire realmente a contatto con essa ( il trasferimento in Europa), accorgendosi di quanto sia differente dalla propria. L'adolescenza (il film non tratta solo di questo) è un tema assai sviluppato nell'ambiente cinematografico (si pensi al recente "Marie Antoinette" di S. Coppola, o a "Thirteen" di C. Hardwicke) ma M. Satrapi lo pone sotto una luce nuova, attribuendogli nè troppa serietà nè troppa banalità, ma rendendolo ancora più interessante e immergendolo in una cultura assai particolare. Da vedere