Genitori & Figli - Agitare bene prima dell'uso

Trama e Recensione:

Voto: 6,5/10

Trama

Quando una mattina il professore di Nina assegna alla classe un tema del titolo 'Genitori e Figli: istruzioni per l'uso' per lei è l'occasione di parlare per la prima volta a cuore aperto del suo rapporto con i due genitori, del fratellino di otto anni, di una misteriosa nonna che ricompare all'improvviso dopo vent'anni. Ma soprattutto Nina racconta di sé: delle sue amiche, della prima tragicomica serata in discoteca, delle uscite con i ragazzi più grandi, del suo primo innamoramento.

Recensione

Il confronto e scontro tra il mondo degli adulti e quello dei giovani di oggi viene raccontato attraverso lo sguardo disincantato della quattordicenne Nina (Chiara Passarelli). Quando una mattina il suo professore d'italiano Alberto (Michele Placido) - reduce da una furibonda lite con il figlio Gigio (Andrea Facchinetti, figlio di Ornella Muti) - assegna alla classe un tema dal titolo "Genitori e Figli: istruzioni per l'uso", per lei è l'occasione di parlare, per la prima volta a cuore aperto, della sua famiglia: dei due genitori, Luisa (Luciana Littizzetto), caposala d'ospedale, e Gianni (Silvio Orlando), che ha lasciato moglie e figli per vivere su una barca; dell'amicizia che lega la madre a Clara (Elena Sofia Ricci), insospettata amante di suo padre, e di quella un po' particolare con il collega Mario (Max Tortora); dell'inspiegabile razzismo del fratellino Ettore (Matteo Amata) e di una misteriosa nonna (Piera Degli Esposti) che ricompare all'improvviso dopo vent'anni. Ma soprattutto Nina racconta di sé: delle sue amiche, della prima tragicomica serata in discoteca, delle uscite con i ragazzi più grandi e del suo primo innamoramento per Patrizio Cafiero (Emanuele Propizio), un buffo ragazzo dall'ancora più buffo soprannome, Ubaldolay. La penna di Nina riserverà non poche sorprese anche ad Alberto e a sua moglie Rossana (Margherita Buy) che, dalla lettura del tema, scopriranno del loro figlio Gigio cose che in vent'anni non avevano mai nemmeno sospettato.
Il registro del film nonostante l'argomento è quello della commedia.
Si tratta di un film gradevole, senza grandi pretese se non quella di mostrare un'istantanea di alcune delle possibili difficoltà dei rapporti tra genitori e figli al giorno d'oggi, mostrandone i lati buffi, imbarazzanti e paradossali.
La sceneggiatura è un po' carente, molte situazioni sono appena abbozzate mentre sarebbe stato bello vederle se non risolte almeno sviluppate un po' di più.
Buon cast di attori. Il registro di recitazione è un po' cabarettisico, ma i personaggi sono delineati tutti con rispetto e ironia e, anche quando cadono nello stereotipo sono molto realistici.
Vista la complessità dell'argomento manca forse il coraggio di osare un po' di più, di andare oltre certi stereotipi. Ma sono un po' i limiti della nuova commedia italiana, e non si sa quanto sia un problema di registi, autori e attori piuttosto che di aspettative del pubblico. Veronesi dal canto suo non sembra essere mai stato interessato ad affrontare, risolvere e sviluppare le problematiche dei suoi film in un certo modo (più approfondito, e complesso) Le pretese non sono quelle di trattare l'argomento "rapporto genitori e figli" con soluzioni esaustive, ma quelle di gettare una manciata di ironia e leggerezza sull'argomento, senza però per questo banalizzarlo.
Se questa è l'intenzione il film è abbastanza riuscito. Ha quel brio e quella freschezza che si aspetta il grande pubblico. Ha attori simpatici e alcuni davvero bravi, e soprattutto non scade nelle solite volgarità e nelle solite soluzioni narrative all'italiana...