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Recensioni
- Leo Pellegrini - Voto: 9/10
A mio parere questo lavoro va ampiamente
rivalutato. Lo sfondo è la prima guerra
mondiale e la rivoluzione irlandese ma
ciò che interessa maggiormente è il
dramma dei protagonisti, i loro
problemi, le loro emozioni, le loro vite
che cambieranno radicalmente nel corso
della narrazione. In un paesaggio
mozzafiato (il film è stato girato nella
penisola di Dingle: una combinazione
stupefacente di aspre montagne, ruvide
colline, lunghe spiagge sabbiose) si
svolge la vicenda di Rosy, di suo marito
(il non più giovane maestro del luogo),
e dell’ufficiale inglese di cui si
innamora. Un tipico melodramma tante
volte narrato al cinema ma qui
illustrato con tale bravura, con tale
perizia, con tale attenzione alle
sfumature che la storia prende e cattura
completamente. Grazie soprattutto alla
modernità del personaggio di Rosy,
ambivalente, contraddittorio, ricco di
sfaccettature (le stesse che troviamo in
Rossella O’Hara e che fanno sì che “Via
col vento” sia godibile in tutte le
stagioni). Personaggio reso
magistralmente da Sarah Miles, attrice
inglese da noi non molto nota ma dalla
personalità e bravura veramente
eccezionali: un volto, una
interpretazione che ti rimangono dentro
per molto tempo. Ma l’intero cast offre
prestazioni da applauso. John Mills,
vecchia gloria del cinema britannico,
ricevette un meritatissimo Oscar, Trevor
Howard disegna da par suo una figura di
prete difficilmente dimenticabile,
Robert Mitchum affronta forse il ruolo
più impegnativo (e anomalo) della sua
carriera superando brillantemente
l’ardua prova. La colonna sonora è da
encomio (un tema bellissimo e struggente
che accompagna mirabilmente le sequenze
più diverse), la fotografia… quanto di
meglio si sia mai visto sullo schermo.