Voto medio: 11/10
Numero recensioni: 1

Recensioni

  • Leo Pellegrini - Voto: 10/10

    “E’ nata una stella”. Tre film (ma ne è
    stata annunciata una quarta versione con
    Jennifer Lopez e Will Smith): il primo
    del 37 di William Wellman con Janet
    Gaynor e Fredric March; il terzo del 76
    di Frank Pierson con Barbra Streisand e
    Kris Kristofferson. Ma il più celebrato,
    e meritatamente, è questo secondo: del
    54, regia di George Cukor, protagonisti
    Judy Garland e James Mason. Il film
    costituisce, si può dire, il testamento
    artistico della Garland, ottima attrice
    drammatica e sicuramente la più grande
    stella femminile che Hollywood abbia
    prodotto nel campo dei musical (Frank
    Sinatra disse: “The rest of us will be
    forgotten, never Judy“ e Tony Bennett:
    “Judy was the star of the century” ).
    L’intero film è centrato su di lei (e
    infatti il ruolo di co-protagonista era
    stato rifiutato da Cary Grant e Humphrey
    Bogart vista la preminenza del ruolo
    femminile). Film che ha avuto vita
    difficile: numerose le depressioni, i
    crolli psicofisici, le continue assenze
    dal set della Garland; budget
    preventivato raddoppiato (4milioni e
    mezzo di dollari, cifra record per
    l‘epoca); riprese durate oltre dieci
    mesi, anche perché erano già
    incominciate quando si decise di rifare
    il tutto nel nuovo sistema in
    cinemascope; il taglio di molte scene e
    di bellissimi numeri musicali decisi
    dalla Warner (ma ora fortunatamente
    visibili nella versione in DVD)…
    Nonostante ciò il film risulta una
    pietra miliare dell’arte ineguagliabile
    di questa attrice tanto ammirata, tanto
    sfruttata, tanto sofferente (un delitto
    di lesa maestà non averla premiata con
    l'Oscar), e un capolavoro di questo
    tipico genere hollywoodiano nonché uno
    dei pilastri dell’intero cinema
    americano.