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Perfect Score

Anno 2004

Perfect Score

Voto in archivio 8.00/10

Trama

Un gruppo di studenti all'ultimo anno delle superiori devono affrontare l'esame finale: il sat (scolastic attitude test). In base al punteggio con il quale supereranno il test potranno iscriversi, o meno, alle facoltà  più rinomate degli Stati Uniti.
I ragazzi, non accettano quella che per loro è uno stupido e immotivato condizionamento della loro vita, e decidono così di rubare i risultati dei test.

Recensione

Voto dell'autore: 8.0/10

Un film molto valido che ci mostra un'america incapace di formare e valutare i suoi studenti. Gli Usa sono visti dal regista come l'emblema di un mondo sopraffatto dalla freneticità  della vita. Una vita che è tale anche grazie ai falsi traguardi che proprio il sistema pone a se stesso, finendo così per perdere di vista le cose che contano e i veri valori. Così il test in questione diventa fine a se stesso, e perde anche il significato originario (inizialmente sat era una sigla che indicava qualcosa, ma in seguito non è altro che un sinonimo di quel particolare test) rimanendo solo per motivi economici.

Le varie riflessioni inserite nel film sono tutt'altro che superficiali, e ci mostrano una nazione a volte troppo orgogliosa per vedere i lati negativi del suo sistema scolastico. Riflessioni tipiche di qualsiasi studente americano, che si contrappongono pesantemente a quelle di Matt Damon in "Will Hunting - Genio Ribelle". Per Matt si può avere la migliore formazione del mondo semplicemente recandosi in una biblioteca pubblica a studiare. Per gli studenti protagonisti del film invece è solo l'etichetta di un'università  prestigiosa ad attestare la preparazione. Purtroppo nessuna etichetta, potrà  mai sostituire lo studio, e un buon libro universitario, se studiato con impegno, garantisce una preparazione di ottimo livello.
Il messaggio del regista è chiaro: non si può valutare la preparazione di uno studente con un test a crocette, e non si deve ammazzare la sua creatività  con modelli di valutazione iperstandardizzati.

Oltre al messaggio, molto valido, ma difficilmente recepibile sia dai cittadini statunitensi (troppo fieri del loro sistema) sia da quelli italiani ed europei (che vedono negli usa un modello di vita), il film vanta numerosi elementi che ne decretano la perfetta riuscita. La trama non ha nulla di eccezionale, ma è curata nei dettagli e, anche grazie, a una sapiente regia il film risulta interessante anche per lo spettatore occasionale e totalmente disinteressato dal messaggio. Gli attori, seppur poco noti, recitano bene la loro parte.

Insomma, un film interessante e ben strutturato che, seppur non eccezionale, è comunque molto gradevole.

Note dal catalogo

Una commedia divertente e poco conosciuta, che vale la pena di vedere.
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