Mystic River
Trama
L'amicizia tra tre giovani è scossa dal rapimento di uno di questi. Il ragazzo viene ritrovato dopo quattro giorni, nei quali subisce violenze sessuali. Molti anni dopo, la figlia diciannovenne di uno di loro viene ritrovata morta in un bosco, vicino a un fiume. A vederla per ultimo è stato il ragazzo rapito anni prima. A indagare sarà il terzo degli amici che nel frattempo è entrato a far parte della omicidi…
Recensione
Innanzitutto il titolo del film potrebbe trarre in inganno: non c'è niente di mistico, Mystic è solo il nome di un fiume. Il film è a metà tra un drammatico e un poliziesco con una trama discreta ma narrato a ritmo lentissimo.
A parte le prime scene e gli ultimi dieci minuti il resto del film risulta pesantissimo ed estremamente monotono, non capisco perché sempre piì registi buttino via buone idee allungando forzatamente i loro film. Non è tanto la lunghezza in sé a rendere pesante il film (un film lungo non è necessariamente noioso) ma il modo in cui viene reso lungo, soffermandosi tantissimo su scene inutili e insignificanti.
Gli attori inoltre non recitano affatto come dovrebbero, i personaggi sono privi di spessore, e non ci viene trasmesso lo stato d'animo di persone alle prese con una situazione così drammatica: persino le rivelazioni piì toccanti ci lasciano quasi indifferenti. Così come le riflessioni che dovrebbero essere profonde, ma non lo sono affatto.
L'estenuante pesantezza del film riesce persino a nascondere la drammaticità e l'assurdità della vita che il regista vorrebbe trasmetterci: accuse contro la pedofilia e il silenzio, nonché verso genitori che non ascoltano. Probabilmente, vedendo il film non vi accorgerete nemmeno della situazione familiare disperata in cui si trovano tutti i protagonisti della vicenda.
Se fosse stato reso meglio come thriller, sarebbe stato anche un ottimo drammatico, ma così com'è faticherete a vederlo…
Voto: 6,0
Un secondo parere? eccovi la recensione di
kiky (http://www.k-sblog.it/sblog/)
Jimmy, Dave e Sean (Kevin
Bacon) sono tre amici che si ricongiungono dopo anni di
separazione a causa di un evento tragico che irronpe nella vita di
Jimmy (Sean Penn).
Le loro vite sono segnate dal ricordo lontano del rapimento di Dave
(Tim Robbins) da parte di due pedofili e questo
drammatico evento sarà decisivo nelle convizioni e nelle decisioni
future dei tre.
Uscita dalla sala non avevo parole per commentare il film. Parla da
sè, è completo; Mystic River non ha bisogno di
interpretazioni aggiuntive.
Tratto dal thriller La morte non dimentica di Denis
Lehane, il film racconta le vite dei tre protagonisti in
modo eccellente e sopratutto equilibrato e funzionale alla loro
storia.
Ansia e claustrofobia permeano ogni fotogramma, Clint
Eastwood riesce a far passare dallo schermo i sentimenti
dei protagonisti, le loro paure e i loro dolori. Il dramma di Dave
ha sconvolto la vita di tutti e tre: e se ci fossi salito io su
quella macchina? è la domanda ricorrente di Sean e Jimmy,
evidentemente schiacciati da una sorta di senso di colpa nei
confronti di Dave che vive col dramma di non aver mai avuto una
giovinezza e di essere una sorta di vampiro, sospeso in una
dimensione tra la vita -prima degli abusi- e la morte - dopo gli
abusi (simbolica la scritta iniziale sul cemento con il nome di Dave
interrotto a metà).
E' un film sulla colpa e sulla giustizia personale, che, sebbene
erronea, dà quasi piì soddifazione di quella 'reale'. E' anche un
film suo dubbio, la vendetta e da un certo punto di vista anche sui
pregiudizi, che guideranno in modo fatale le decisioni e le opinioni
di tutti i personaggi.
Regia distaccata che dà spazio alla recitazione: ottimi tutti gli
attori, protagonisti e comparse che con lucidità e passione danno
vita ai loro complessi personaggi.
Brivido finale alla frase di Sean: a volte penso che ci siamo
saliti tutti su quella macchina.
Un film pesante e noioso a cui manca una regia solida su cui fare leva...
