LA TRAMA NON HA UN SENSO LOGICO; I
PERSONAGGI OLTRE A RECITARE MALISSIMO
NON SEMBRANO SEGUIRE UN FILO!!
UN PAIO DI FRASI COME QUELLA SCANDITA DA
TIM ROBBINS SUI "VAMPIRI" E L'ULTIMA
PRONUNCIATA DALL'ATTRICE KE
INTERPRETAVA LA MOGLIE DI SEAN PENN "TU
SEI IL RE DELLA CITTA" O QUALCOSA DEL
GENERE, NON HANNO ALCUN SIGNIFICATO.
IL RITMO DEL FILM E' LENTO E IL TITOLO
NON E' INERENTE CON LA STORIA.
IN CONCLUSIONE IL VECCHIO CLINT POTEVA
FARE DI MEGLIO PERCHE LE POTENZIALITA'
LE HA MA LE SPRECA INSIEME AI SOLDI.
COMUNQUE IO SONO EDOARDO DI CORSICO E
SONO UN VAMPIRO!!!
W TUTTI I VAMPIRI!!!!
devo dire che una persona che definisce
questo film pesante e noioso non è
sicuramente una persona normale e non
dovrebbe più permettresi di dare un
giudizio su un film prechè non capisce
froprio niente di cinema. questa frase è
dedica ta a gik25 un vero buffone!!!!
Difficile non condividere l’entusiasmo
dell’intera critica per questo
importante film (benché tra le opere
dell'attore-regista io continui a
preferire "I ponti di Madison County",
anche per l’eccezionale performance
della grande Meryl). Clint Eastwood non
smette di stupirci e questa volta ha
confezionato un prodotto che trasuda
violenza e angoscia da tutti i pori ma
con un equilibrio e una moderazione che
fanno di lui uno dei più grandi e
sensibili registi attualmente
all’attivo. Una storia che ti prende
dall’inizio e non ti molla fino alla
fine lasciandoti un terribile amaro in
bocca e che ti fa chiedere se quella
americana sia ancora una civiltà (ma poi
pensi che questo "è un film americano"
e allora… non sai più cosa pensare).
Marcia Gay Harden e Laura Linney si
confermano attrici superiori alla media,
il trio maschile (Sean Penn, Tim
Robbins, Kevin Bacon) non sarà
facilmente dimenticato.