La setta
- Titolo originale
- La setta
- Produzione
- Italia
- Durata
- 1h e 52'
- Genere
- Horror
- Regia
- Michele Soavi
- Attori principali
- Maria Giordano, Herbert Lom
Voto in archivio 6.00/10
Trama
Una setta di adoratori di satana compie efferati omicidi e sacrifici per ottenere i favori del loro signore. Vent’anni dopo il massacro di un intero gruppo di campeggiatori gli adepti tornano a colpire alla ricerca di una donna prescelta per concepire il messia del male…
Recensione
Il film ricorda lontanamente i racconti di Lovecraft, tuttavia la mancanza di atmosfera lo rende insignificante e vuoto. Un film horror che non brilla né per effetti speciali, né per originalità né tanto meno per atmosfera, musiche o trama è di per se abbastanza deludente.
Peccato, perché dal regista Michele Soavi e da Dario Argento e dalle prime scene ci saremmo aspettati veramente di più.
A dire la verità le buone idee non mancano, ma il film risulta addirittura noioso anche perché privo di colpi di scena, con una trama troppo semplice e lineare. Il più grande difetto è tuttavia proprio la mancanza di atmosfera: fattore predominate per film horror e solitamente sempre presente.
Durante tutta la visione il film potrebbe risollevarsi con un colpo di scena o un evento inatteso che però non si verifica…
Per gli appassionati di cinema sarà interessante riconoscere uno dei tratti distintivi della regia di Dario Argento: la messa a fuoco su particolari apparentemente casuali della zona in cui si svolge il delitto.
In conclusione, è uno dei pochi film deludenti diretti dal mago degli horror, vi sconsiglio di vederlo, non tanto per il film in se (che alla fin fine è discreto), ma per la presenza di numerosi film decisamente più validi (molti dei quali proprio di questo stesso regista).
Peccato, perché dal regista Michele Soavi e da Dario Argento e dalle prime scene ci saremmo aspettati veramente di più.
A dire la verità le buone idee non mancano, ma il film risulta addirittura noioso anche perché privo di colpi di scena, con una trama troppo semplice e lineare. Il più grande difetto è tuttavia proprio la mancanza di atmosfera: fattore predominate per film horror e solitamente sempre presente.
Durante tutta la visione il film potrebbe risollevarsi con un colpo di scena o un evento inatteso che però non si verifica…
Per gli appassionati di cinema sarà interessante riconoscere uno dei tratti distintivi della regia di Dario Argento: la messa a fuoco su particolari apparentemente casuali della zona in cui si svolge il delitto.
In conclusione, è uno dei pochi film deludenti diretti dal mago degli horror, vi sconsiglio di vederlo, non tanto per il film in se (che alla fin fine è discreto), ma per la presenza di numerosi film decisamente più validi (molti dei quali proprio di questo stesso regista).
Note dal catalogo
Un film horror deludente che non vale quasi la pena di vedere...
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