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La guerra di Charlie Wilson

Anno 2008

La guerra di Charlie Wilson

Voto in archivio 7.50/10

Trama

Charlie Wilson è un senatore facoltoso e un grande politico. Affiancato da Joanne Harring,sua sostenitrice e amante, cercherà di cacciare i russi dall'Afghanistan, finanziando i Mujahideen. Nove anni di finanziamento statunitense ai combattenti per la libertà che costò un miliardo all'anno. Le armate russe si ritirarono infine dal Paese.

Recensione

Voto dell'autore: 7.5/10

Tratto da una storia vera, Charlie Wilson fu un abile politico che, particolarmente sensibile ai disagi dei civili durante la Guerra Fredda, riuscì a finanziare di oltre un miliardo di dollari la guerra segreta degli Stati Uniti. Grazie alla sua azione diplomatica, l'ex URSS venne espulso dall'Afghanistan e dall'Iraq. L'opera di Nichols è un quadro dalle tinte fortemente patriottiche, poiché Wilson (Hanks) incarna il prototipo di politico onesto che emerge in un ambiente corrotto e vile, dal quale rischia di rimanere fuori a causa della sua condotta mondana non propriamente casta. Non è solo la bandiera americana a essere di stelle (e strisce): il cast può vantare un ottimo Tom Hanks, un Philip Hoffman grintoso e metropolitano e una splendida Julia Roberts nei panni della femme fatale con grande altruismo ? altrettanto si può dire alla sceneggiatura: i dialoghi si mostrano graffianti e ironici al punto giusto, conditi da botte e risposte perfettamente interpretate dagli attori. Nella mente del regista, l'ironia sottile si associa alla drammaticità degli eventi. In un ambiente planetario, ricco di continui viaggi fra America e Medio Oriente, si alternano scene di vita proprie di un politico e sequenze degli orrori delle guerre, con bambini mutilati a causa delle mine antiuomo. Come ben suggerisce lo stesso protagonista ("Queste cose accadono. Siamo stati gloriosi e cambiato il mondo?e poi abbiamo mandato a farsi sfottere il finale") purtroppo il finale non è quello positivo del lungometraggio, ma la guerra perpetua che assistiamo nell'est europeo. Nichols coniuga l'obiettivo morale, ossia la riflessione sulla tematica storica, a quello puramente cinematografico, l'intrattenimento: La guerra di Charlie Wilson fa sorridere, divertire e riflettere.
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