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Simpsons - Il film - Intervista

Intervista


A causa dell'inquinamento delle acque, Springfield è diventata la città più pericolosa d'America. Dopo l'ennesimo atto menefreghista di Homer il governo decide di mettere in quarantena la città, con l'unico scopo di far dimenticare gli abitanti dal resto del mondo. A Homer, abbandonato dalla propria famiglia per il suo egoismo, il compito di salvare Springfield..
In quello che è probabilmente l'anno con più attese cinematografiche, arriva sul grande schermo il diretto concorrente ai botteghini di Shrek 3, la trasposizione cinematografica della serie più vista dell'ultimo ventennio. A Matt Groening e James Brooks il compito arduo di rendere al meglio un cartone animato da teleschermo, stilando una trama capace di coinvolgere il pubblico per circa il triplo della durata di un classico episodio. Ciò che ci viene proposto non è niente di particolarmente innovativo; la forza che ha fatto il successo dei Simpsons - la provocazione, l'ironia, la critica alla società, l'irreverenza - non viene a mancare neanche un secondo, tant'è che troviamo la parodia del governo californiano, retto da Schwarzenegger, ma non manca anche l'ironia su altre pellicole famosissime (Spiderman, Harry Potter, Titanic e il recente Una scomoda verità di Al Gore); non solo, c'è spazio anche per i personaggi famosi, dai Green Day (che doppiano i loro personaggi) a Tom Hanks. Squadra che vince non si cambia, ed ecco quindi che oltre alla tattica di sempre troviamo i personaggi tipici: Lisa, innamorata di un irlandese, Bart, che trova la sua figura paterna in Flanders, l'avaro Montgomery Burns, fino a Boe con i suoi clienti ubriaconi. Simpsons - The movie non è altro che un episodio allungato a circa due ore con lo stesso Homer che, a inizio film, prende scherzosamente in giro chi non è rimasto a casa a guardarlo. E nell'epoca dei cartoni animati in tre dimensioni, con la sua semplicità e un umorismo geniale, regala ad appassionati e non due ore di risate garantite.

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A causa dell'inquinamento delle acque, Springfield è diventata la città più pericolosa d'America. Dopo l'ennesimo atto menefreghista di Homer il governo decide di mettere in quarantena la città, con l'unico scopo di far dimenticare gli abitanti dal resto del mondo. A Homer, abbandonato dalla propria famiglia per il suo egoismo, il compito di salvare Springfield..
In quello che è probabilmente l'anno con più attese cinematografiche, arriva sul grande schermo il diretto concorrente ai botteghini di Shrek 3, la trasposizione cinematografica della serie più vista dell'ultimo ventennio. A Matt Groening e James Brooks il compito arduo di rendere al meglio un cartone animato da teleschermo, stilando una trama capace di coinvolgere il pubblico per circa il triplo della durata di un classico episodio. Ciò che ci viene proposto non è niente di particolarmente innovativo; la forza che ha fatto il successo dei Simpsons - la provocazione, l'ironia, la critica alla società, l'irreverenza - non viene a mancare neanche un secondo, tant'è che troviamo la parodia del governo californiano, retto da Schwarzenegger, ma non manca anche l'ironia su altre pellicole famosissime (Spiderman, Harry Potter, Titanic e il recente Una scomoda verità di Al Gore); non solo, c'è spazio anche per i personaggi famosi, dai Green Day (che doppiano i loro personaggi) a Tom Hanks. Squadra che vince non si cambia, ed ecco quindi che oltre alla tattica di sempre troviamo i personaggi tipici: Lisa, innamorata di un irlandese, Bart, che trova la sua figura paterna in Flanders, l'avaro Montgomery Burns, fino a Boe con i suoi clienti ubriaconi. Simpsons - The movie non è altro che un episodio allungato a circa due ore con lo stesso Homer che, a inizio film, prende scherzosamente in giro chi non è rimasto a casa a guardarlo. E nell'epoca dei cartoni animati in tre dimensioni, con la sua semplicità e un umorismo geniale, regala ad appassionati e non due ore di risate garantite.