Robert Downey Junior per Iron Man: Intervista - Intervista
Intervista
Robert Downey junior intervista per Iron Man
Dopo aver parlato di fronte a 6500 fan del fumetto, Robert Downey Junior( Tony Stark/ Iron Man) ha rilasciato una breve intervista a pochi rappresentati dei media, di seguito alcune domande:
Sei triste per la fine delle riprese, ti manca interpretare Iron Man?
Non vorrei risultare impopolare, ma dopo questa esperienza, circa due settimane dopo ero a girare in Kauai con Ben Stiller e Jack Black.
Cosa ti è piaciuto del ruolo di Tony Stark?
Uhm.. dici a me? (ride) Onestamente mi sono equipaggiato subito dopo. Ero in bagno e ho rimesso il costume, stavo sistemando i capelli credo e Avi Rad, il produttore, entrò...è l'unica ragione per cui questo film si è realizzato. Ho accettato per lui ed è una grande opportunità, dicevo ero in bagno e mi stavo rimettendo gli stivali e lui arrivò e disse: " E' andata molto bene martedì, davvero molto bene" Ho solo detto "wow" e ho iniziato a parlare di un altro film che un suo amico sta cercando di realizzare e che dovrei leggere. Stavo pensando: " So di gente effettivamente che ha avuto delle soddisfazioni e dei potenziamenti di carriera nei bagni delle sale congressi" Mi hanno mostrato il costume ed ero emozionato, ho provato un senso di stupidità..."come ne esco? Come imparo a muovermi?" Mi sono allenato per due ore con il costume addosso e alla fine ho detto: "Sì ok, so come fare, posso farcela"
Non eri mai stato alla sede delle convention del Comic Con, con tutti quei fan vero?
Mai. Sai com'è, è pura democrazia. C'è un sacco di movimento, mi chiedo come mai sia così popolare, non che lo fosse in precedenza, ma come sia diventato un'azione di marketing e di commercio. Ma sai, è "quella cosa" è come parlare di fare surf. Non sai com'è finchè non prendi la tavola e non corri a surfare sulla prima onda, solo allora sai cosa si prova. E' energico, caotico, ma da un senso di libertà. Sono arrivato in costume da Tony Stark con le guardie del corpo che tenevano lontane le carrozzine cosicchè potessi firmare autografi...
Senti una grande pressione a dover interpretare un ruolo così amato, dati tutti i fan di Iron Man che devi soddisfare?
Certo, c'è sempre un punto nel processo di creazione in cui senti la pressione. E' paura egocentrica. Credo che fossi diventato un fan di Iron Man anch'io e il valore aggiunto è che penso di essere in grado di toglierlo di dosso con un colpo di costole. Ma il film è in pre produzione e ho un ufficio, che è in queste capanne vicino a dove Howard Hughes assemblò lo Spruce Goose (nella seconda guerra mondiale Howard Hughes sperimentò un primo modello di overcraft detto appunto "Spruce Goose" N.d.R) e c'era molta energia. Sono andato un po' in giro, ho parlato con il dipartimento scenografico e di effetti speciali ed ero circondato da tutti questi mostri del cinema, e sceneggiatura e fotografia. Allora sì, mi sono davvero agitato. Ho solo pensato "e ora che faccio?" e l'altra metà del tempo inghiottivo creatina per aumentare la massa muscolare nelle braccia, quei venti secondi nel trailer dove sono così (ringhia). Non sarò mai più così muscoloso. Eì meglio però non portare in giro peso in più... per me avere un centimetro in più di braccia vuol dire che mi sto gonfiando..
Cosa ti ha spinto a pensare di volere questa parte?
Non sono più un ragazzino, esternamente, e se fai cose così le fai quando c'è ancora un livello di imbarazzo dato dal fattore età piuttosto basso. Anche per John Favreau, quell'uomo è un tesoro nazionale e poter fare una cosa di questo calibro con lui e magari rifarlo due o tre volte è una cosa che non mi fa stare nella pelle.
Sei pronto a rivedere la tua faccia plastificata su tutti i giocattoli?
Certo, perchè no? Voglio un happy meal gigante. Ah no scusa dimentica, noi siamo con Burger King. Non so nemmeno cosa sia un happy meal...
E' stata dura infilarsi nell'armatura?
Facevamo i turni nel lamentarci, c'erano altri due ragazzi, io sono arrivato il giorno in cui girava la seconda unità. E' stato come sdraiarsi in una piscina di sudore e alzarsi con tutti i vestiti.Ho parlato con il secondo ragazzo che mi ha chiesto "E' il tuo turno domani no?" e ho detto "Certo faremo i close up e mi infilerò in quell'affare" lui rispose "Figo" Avevamo un gruppo di supporto...E' venuto anche il secondo giorno chiedendomi se mi servisse qualcosa, ho risposto "Forse un Advil (antinfiammatorio N.d.R)" e poi insieme siamo andati a parlare con il terzo ragazzo.
Fai sempre molti film differenti nel genere, dopo Iron Man hai intenzione di tornare ai piccoli film indipendenti per un po'?
Cosa? Non esistono piccoli film! (ride) Quando il trailer veniva proiettato per la prima volta mi sentivo impaziente ed eccitato, fiero. E solo per poter avere una reazione. Io ho iniziato in teatro, dove di fronte a 400 persone si portava uno spettacolo cercando di far rientrare nel piccolo pacchetto tutta la passione e il lavoro, sperando di riproporlo per migliaia di persone che potessero capire, ma sul serio capire il perchè e se un lavoro funzionava o meno. Era, non so come dirlo... il proiettile magico...sì credo sia sufficiente definirlo così.
Quale Tony Stark preferisci, l'ultimo?
Sono un modernista, ma le origini sono sempre da rispettare. Sono un distruttore di opportunità equo.
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Robert Downey junior intervista per Iron Man
Dopo aver parlato di fronte a 6500 fan del fumetto, Robert Downey Junior( Tony Stark/ Iron Man) ha rilasciato una breve intervista a pochi rappresentati dei media, di seguito alcune domande:
Sei triste per la fine delle riprese, ti manca interpretare Iron Man?
Non vorrei risultare impopolare, ma dopo questa esperienza, circa due settimane dopo ero a girare in Kauai con Ben Stiller e Jack Black.
Cosa ti è piaciuto del ruolo di Tony Stark?
Uhm.. dici a me? (ride) Onestamente mi sono equipaggiato subito dopo. Ero in bagno e ho rimesso il costume, stavo sistemando i capelli credo e Avi Rad, il produttore, entrò...è l'unica ragione per cui questo film si è realizzato. Ho accettato per lui ed è una grande opportunità, dicevo ero in bagno e mi stavo rimettendo gli stivali e lui arrivò e disse: " E' andata molto bene martedì, davvero molto bene" Ho solo detto "wow" e ho iniziato a parlare di un altro film che un suo amico sta cercando di realizzare e che dovrei leggere. Stavo pensando: " So di gente effettivamente che ha avuto delle soddisfazioni e dei potenziamenti di carriera nei bagni delle sale congressi" Mi hanno mostrato il costume ed ero emozionato, ho provato un senso di stupidità..."come ne esco? Come imparo a muovermi?" Mi sono allenato per due ore con il costume addosso e alla fine ho detto: "Sì ok, so come fare, posso farcela"
Non eri mai stato alla sede delle convention del Comic Con, con tutti quei fan vero?
Mai. Sai com'è, è pura democrazia. C'è un sacco di movimento, mi chiedo come mai sia così popolare, non che lo fosse in precedenza, ma come sia diventato un'azione di marketing e di commercio. Ma sai, è "quella cosa" è come parlare di fare surf. Non sai com'è finchè non prendi la tavola e non corri a surfare sulla prima onda, solo allora sai cosa si prova. E' energico, caotico, ma da un senso di libertà. Sono arrivato in costume da Tony Stark con le guardie del corpo che tenevano lontane le carrozzine cosicchè potessi firmare autografi...
Senti una grande pressione a dover interpretare un ruolo così amato, dati tutti i fan di Iron Man che devi soddisfare?
Certo, c'è sempre un punto nel processo di creazione in cui senti la pressione. E' paura egocentrica. Credo che fossi diventato un fan di Iron Man anch'io e il valore aggiunto è che penso di essere in grado di toglierlo di dosso con un colpo di costole. Ma il film è in pre produzione e ho un ufficio, che è in queste capanne vicino a dove Howard Hughes assemblò lo Spruce Goose (nella seconda guerra mondiale Howard Hughes sperimentò un primo modello di overcraft detto appunto "Spruce Goose" N.d.R) e c'era molta energia. Sono andato un po' in giro, ho parlato con il dipartimento scenografico e di effetti speciali ed ero circondato da tutti questi mostri del cinema, e sceneggiatura e fotografia. Allora sì, mi sono davvero agitato. Ho solo pensato "e ora che faccio?" e l'altra metà del tempo inghiottivo creatina per aumentare la massa muscolare nelle braccia, quei venti secondi nel trailer dove sono così (ringhia). Non sarò mai più così muscoloso. Eì meglio però non portare in giro peso in più... per me avere un centimetro in più di braccia vuol dire che mi sto gonfiando..
Cosa ti ha spinto a pensare di volere questa parte?
Non sono più un ragazzino, esternamente, e se fai cose così le fai quando c'è ancora un livello di imbarazzo dato dal fattore età piuttosto basso. Anche per John Favreau, quell'uomo è un tesoro nazionale e poter fare una cosa di questo calibro con lui e magari rifarlo due o tre volte è una cosa che non mi fa stare nella pelle.
Sei pronto a rivedere la tua faccia plastificata su tutti i giocattoli?
Certo, perchè no? Voglio un happy meal gigante. Ah no scusa dimentica, noi siamo con Burger King. Non so nemmeno cosa sia un happy meal...
E' stata dura infilarsi nell'armatura?
Facevamo i turni nel lamentarci, c'erano altri due ragazzi, io sono arrivato il giorno in cui girava la seconda unità. E' stato come sdraiarsi in una piscina di sudore e alzarsi con tutti i vestiti.Ho parlato con il secondo ragazzo che mi ha chiesto "E' il tuo turno domani no?" e ho detto "Certo faremo i close up e mi infilerò in quell'affare" lui rispose "Figo" Avevamo un gruppo di supporto...E' venuto anche il secondo giorno chiedendomi se mi servisse qualcosa, ho risposto "Forse un Advil (antinfiammatorio N.d.R)" e poi insieme siamo andati a parlare con il terzo ragazzo.
Fai sempre molti film differenti nel genere, dopo Iron Man hai intenzione di tornare ai piccoli film indipendenti per un po'?
Cosa? Non esistono piccoli film! (ride) Quando il trailer veniva proiettato per la prima volta mi sentivo impaziente ed eccitato, fiero. E solo per poter avere una reazione. Io ho iniziato in teatro, dove di fronte a 400 persone si portava uno spettacolo cercando di far rientrare nel piccolo pacchetto tutta la passione e il lavoro, sperando di riproporlo per migliaia di persone che potessero capire, ma sul serio capire il perchè e se un lavoro funzionava o meno. Era, non so come dirlo... il proiettile magico...sì credo sia sufficiente definirlo così.
Quale Tony Stark preferisci, l'ultimo?
Sono un modernista, ma le origini sono sempre da rispettare. Sono un distruttore di opportunità equo.