Mr Brooks: trailer e sinossi - Intervista
MR. BROOKS Scritto e diretto da BRUCE A. EVANS Con KEVIN COSTNER, DEMI MOORE, DANE COOK e WILLIAM HURT Thriller avvincente che racconta la storia dell'affascinante signor Brooks, uomo d'affari di successo, generoso benefattore, marito e padre amabile, vero pilastro della comunità, un uomo per molti versi eccezionale ma che è scisso nel profondo della sua anima a causa del suo insopprimibile desiderio di uccidere, è un serial killer indomabile così mortalmente intelligente che nessuno ha mai sospettato di lui, almeno fino ad ora... LA PRODUZIONE "Tutti gli esseri umani sono una commistione di bene e di male." -- Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde Prendiamo in considerazione il signor Brooks: un uomo d'affari di successo, un generoso benefattore, un marito e un padre amabile, un vero pilastro della comunità. Tutti sostengono che sia perfetto. Tuttavia, il signor Brooks nasconde un orrendo segreto: è un serial killer indomabile, così mortalmente intelligente che nessuno ha mai sospettato di lui, almeno fino ad ora. Dalla Element Films e dalla Relativity Media, in associazione con la Eden Rock Media, arriva una produzione Tig distribuita dalla MGM Distribution Co., l'avvincente thriller MR. BROOKS, la storia di un uomo per molti versi eccezionale, ma che è scisso nel profondo della sua anima a causa del suo insopprimibile desiderio di uccidere. Il vincitore di due Oscar® Kevin Costner incarna l'affascinante e popolare signor Brooks, di cui sta per essere rivelata la scioccante vita privata. Demi Moore, Dane Cook, il vincitore dell'Oscar® William Hurt, Marg Helgenberger, Ruben Santiago-Hudson e Danielle Panabaker sono gli altri interpreti. Earl Brooks (Costner) ha tutto: una moglie amorevole (Marg Helgenberger) e una figlia devota (Danielle Panabaker), l'appoggio della sua comunità e un'attività commerciale che va a gonfie vele. Tuttavia, il signor Brooks conduce anche un'altra vita sconosciuta a tutti. Infatti, è il famigerato assassino seriale conosciuto come il "Killer delle impronte". Sebbene negli ultimi tempi sia rimasto tranquillo, la sua patologia emerge ancora una volta a causa del suo malvagio ed astuto alter ego (interpretato dal premio Oscar® William Hurt), a cui il signor Brooks imputa i crimini che commette. Quando cede all'ennesimo impulso criminale di uccidere una coppia innocente, il signor Brooks commette il suo primo errore, perché si fa cogliere in flagrante da un fotografo ficcanaso (Dane Cook) che decide di ricattarlo, sottoponendogli una richiesta incredibile. Inoltre, quest'ultimo crimine scatena l'interesse di un'agente di polizia molto tenace (Demi Moore), che è spinta da una crisi personale a cercare disperatamente di scoprire la vera identità del "Killer delle impronte" e che si mette quindi sulle tracce del signor Brooks. Ora, per la prima volta, il signor Brooks dovrà affrontare una partita decisiva, a meno di non riuscire a nascondere la sua scioccante vita segreta e la sua vera identità per sempre. MR. BROOKS è la seconda pellicola diretta da Bruce Evans, che era stato candidato ad un Oscar® per la sceneggiatura di "Stand by me - Ricordo di un'estate" assieme al suo partner artistico di lunga data Raynold Gideon, con il quale ha realizzato anche lo script di questo film. I produttori sono Jim Wilson, Kevin Costner e Raynold Gideon, mentre Thomas Augsberger, Sam Nazarian, Adam Rosenfelt e Mark Schaberg sono i produttori esecutivi. Nel cast, figurano nomi come Kevin Costner, Demi Moore, Dane Cook, William Hurt, Marg Helgenberger, Ruben Santiago-Hudson e Danielle Panabaker. A dar vita ai duplici mondi di luce e oscurità di MR. BROOKS c'è una rinomata squadra di artisti che ha lavorato dietro le quinte, formata dal direttore della fotografia John Lindley ("Reservation Road", "L'uomo dei sogni"), il montatore Miklos Wright ("Terra di confine - Open range", "Dirty"), lo scenografo candidato agli Oscar® e ai premi Tony, Jeffrey Beecroft ("Balla coi lupi", "L'esercito delle dodici scimmie", "The Game - Nessuna regola"); l'ideatrice dei costumi, tre volte candidata agli Oscar®, Judianna Makovsky ("X-men - Conflitto finale", "Seabiscuit - Un mito senza tempo", "Harry Potter e la pietra filosofale") e il compositore emergente, già candidato agli Emmy, Ramin Djawadi ("Prison Break", "Chiedi alla polvere"). Uno dei più energici e strani personaggi presenti in MR. BROOKS è Marshall, l'alter ego del signor Brooks, che esiste soltanto nei meandri più reconditi della sua mente e che rivela gli impulsi malvagi che lo portano a uccidere degli estranei. Per interpretare Marshall, i realizzatori sapevano di aver bisogno di un attore veramente dotato, qualcuno che potesse rendere spaventosa e realistica la parte, mantenendola comunque nei confini fantasiosi dell'immaginazione. È stato Kevin Costner a fare per primo il nome del vincitore dell'Oscar® William Hurt, con il quale aveva lavorato ne "Il grande freddo", ormai diventato un classico. "Kevin era sicuro che William Hurt fosse perfetto per incarnare il suo alter ego", ricorda Raynold Gideon. La reazione dei realizzatori è stata unanime. "Avere un attore del calibro di William Hurt per interpretare Marshall era un'idea avvincente", sostiene Bruce Evans. "Quando ha accettato, ha fornito un grande contributo al film". I recenti lavori di Hurt lo hanno fatto passare da un boss del crimine nella pellicola di David Cronenberg "A History of Violence", ad uno dei fondatori della CIA in "The Good Shepherd" di Robert De Niro, ma Marshall era un ruolo diverso da tutti gli altri, una possibilità rara di interpretare un demone psicologico in carne ed ossa. Hurt è stato subito interessato a Marshall. "Lui è solo un prodotto della psiche del signor Brooks", sottolinea l'attore. "Ma io ho giocato con le sue motivazioni. Sta semplicemente agevolando le perverse fantasie del signor Brooks o c'è una ragione sovrannaturale che viene prima di tutto?". Per quanto riguarda il modo in cui si è preparato per incarnare un uomo completamente immaginario, Hurt spiega qual è stata la simbiosi che doveva instaurare con Kevin Costner. "Ho deciso che l'unica maniera per interpretarlo era di ancorarmi ai bisogni apparenti di Brooks, al modo in cui questi venivano espressi dal lavoro di Kevin. Buona parte di questo lavoro dipendeva da Kevin, così avevo trovato una risposta al mio problema. È un ottimo esercizio per un attore essere così consapevole di quello che sta facendo un altro interprete, tanto da arrivare a dimenticare se stessi o addirittura a perdersi in questo processo, che è poi il punto fondamentale di tutto il lavoro". Jim Wilson è rimasto impressionato da come i due attori fossero sincronizzati nella loro passione per la recitazione e nella loro etica di lavoro. "Entrambi sono degli interpreti molto impegnati, che svolgono numerose ricerche intense e profonde", spiega il produttore. Hurt sottolinea anche che, se è vero che non tutti abbiamo un "Marshall" malvagio nelle nostre teste, ognuno di noi ha un lato nascosto che emerge ogni tanto. "Tutti noi abbiamo delle voci diverse nelle nostre teste ed è quello che Marshall rappresenta nel film: le nostre 'giurie', le nostre critiche interiori che affiorano in qualsiasi momento", sostiene l'interprete. Mentre Marshall potrebbe scoraggiare ogni tentativo di introspezione su questo aspetto del signor Brooks, Hurt era affascinato dalla complessità del personaggio e dalle sue battaglie interiori. "C'è tutta questa parte di sé che è veramente addolorata per le sue azioni", osserva l'attore. "La lotta con la sua coscienza è molto importante. E poi, c'è la descrizione della figlia e il concetto della ripetizione che avviene nel corse delle generazioni, il karma. Ritengo che la vera prova del fuoco per il signor Brooks sia nel rapporto con la figlia".
ContenutoMR. BROOKS Scritto e diretto da BRUCE A. EVANS Con KEVIN COSTNER, DEMI MOORE, DANE COOK e WILLIAM HURT Thriller avvincente che racconta la storia dell'affascinante signor Brooks, uomo d'affari di successo, generoso benefattore, marito e padre amabile, vero pilastro della comunità, un uomo per molti versi eccezionale ma che è scisso nel profondo della sua anima a causa del suo insopprimibile desiderio di uccidere, è un serial killer indomabile così mortalmente intelligente che nessuno ha mai sospettato di lui, almeno fino ad ora... LA PRODUZIONE "Tutti gli esseri umani sono una commistione di bene e di male." -- Robert Louis Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde Prendiamo in considerazione il signor Brooks: un uomo d'affari di successo, un generoso benefattore, un marito e un padre amabile, un vero pilastro della comunità. Tutti sostengono che sia perfetto. Tuttavia, il signor Brooks nasconde un orrendo segreto: è un serial killer indomabile, così mortalmente intelligente che nessuno ha mai sospettato di lui, almeno fino ad ora. Dalla Element Films e dalla Relativity Media, in associazione con la Eden Rock Media, arriva una produzione Tig distribuita dalla MGM Distribution Co., l'avvincente thriller MR. BROOKS, la storia di un uomo per molti versi eccezionale, ma che è scisso nel profondo della sua anima a causa del suo insopprimibile desiderio di uccidere. Il vincitore di due Oscar® Kevin Costner incarna l'affascinante e popolare signor Brooks, di cui sta per essere rivelata la scioccante vita privata. Demi Moore, Dane Cook, il vincitore dell'Oscar® William Hurt, Marg Helgenberger, Ruben Santiago-Hudson e Danielle Panabaker sono gli altri interpreti. Earl Brooks (Costner) ha tutto: una moglie amorevole (Marg Helgenberger) e una figlia devota (Danielle Panabaker), l'appoggio della sua comunità e un'attività commerciale che va a gonfie vele. Tuttavia, il signor Brooks conduce anche un'altra vita sconosciuta a tutti. Infatti, è il famigerato assassino seriale conosciuto come il "Killer delle impronte". Sebbene negli ultimi tempi sia rimasto tranquillo, la sua patologia emerge ancora una volta a causa del suo malvagio ed astuto alter ego (interpretato dal premio Oscar® William Hurt), a cui il signor Brooks imputa i crimini che commette. Quando cede all'ennesimo impulso criminale di uccidere una coppia innocente, il signor Brooks commette il suo primo errore, perché si fa cogliere in flagrante da un fotografo ficcanaso (Dane Cook) che decide di ricattarlo, sottoponendogli una richiesta incredibile. Inoltre, quest'ultimo crimine scatena l'interesse di un'agente di polizia molto tenace (Demi Moore), che è spinta da una crisi personale a cercare disperatamente di scoprire la vera identità del "Killer delle impronte" e che si mette quindi sulle tracce del signor Brooks. Ora, per la prima volta, il signor Brooks dovrà affrontare una partita decisiva, a meno di non riuscire a nascondere la sua scioccante vita segreta e la sua vera identità per sempre. MR. BROOKS è la seconda pellicola diretta da Bruce Evans, che era stato candidato ad un Oscar® per la sceneggiatura di "Stand by me - Ricordo di un'estate" assieme al suo partner artistico di lunga data Raynold Gideon, con il quale ha realizzato anche lo script di questo film. I produttori sono Jim Wilson, Kevin Costner e Raynold Gideon, mentre Thomas Augsberger, Sam Nazarian, Adam Rosenfelt e Mark Schaberg sono i produttori esecutivi. Nel cast, figurano nomi come Kevin Costner, Demi Moore, Dane Cook, William Hurt, Marg Helgenberger, Ruben Santiago-Hudson e Danielle Panabaker. A dar vita ai duplici mondi di luce e oscurità di MR. BROOKS c'è una rinomata squadra di artisti che ha lavorato dietro le quinte, formata dal direttore della fotografia John Lindley ("Reservation Road", "L'uomo dei sogni"), il montatore Miklos Wright ("Terra di confine - Open range", "Dirty"), lo scenografo candidato agli Oscar® e ai premi Tony, Jeffrey Beecroft ("Balla coi lupi", "L'esercito delle dodici scimmie", "The Game - Nessuna regola"); l'ideatrice dei costumi, tre volte candidata agli Oscar®, Judianna Makovsky ("X-men - Conflitto finale", "Seabiscuit - Un mito senza tempo", "Harry Potter e la pietra filosofale") e il compositore emergente, già candidato agli Emmy, Ramin Djawadi ("Prison Break", "Chiedi alla polvere"). Uno dei più energici e strani personaggi presenti in MR. BROOKS è Marshall, l'alter ego del signor Brooks, che esiste soltanto nei meandri più reconditi della sua mente e che rivela gli impulsi malvagi che lo portano a uccidere degli estranei. Per interpretare Marshall, i realizzatori sapevano di aver bisogno di un attore veramente dotato, qualcuno che potesse rendere spaventosa e realistica la parte, mantenendola comunque nei confini fantasiosi dell'immaginazione. È stato Kevin Costner a fare per primo il nome del vincitore dell'Oscar® William Hurt, con il quale aveva lavorato ne "Il grande freddo", ormai diventato un classico. "Kevin era sicuro che William Hurt fosse perfetto per incarnare il suo alter ego", ricorda Raynold Gideon. La reazione dei realizzatori è stata unanime. "Avere un attore del calibro di William Hurt per interpretare Marshall era un'idea avvincente", sostiene Bruce Evans. "Quando ha accettato, ha fornito un grande contributo al film". I recenti lavori di Hurt lo hanno fatto passare da un boss del crimine nella pellicola di David Cronenberg "A History of Violence", ad uno dei fondatori della CIA in "The Good Shepherd" di Robert De Niro, ma Marshall era un ruolo diverso da tutti gli altri, una possibilità rara di interpretare un demone psicologico in carne ed ossa. Hurt è stato subito interessato a Marshall. "Lui è solo un prodotto della psiche del signor Brooks", sottolinea l'attore. "Ma io ho giocato con le sue motivazioni. Sta semplicemente agevolando le perverse fantasie del signor Brooks o c'è una ragione sovrannaturale che viene prima di tutto?". Per quanto riguarda il modo in cui si è preparato per incarnare un uomo completamente immaginario, Hurt spiega qual è stata la simbiosi che doveva instaurare con Kevin Costner. "Ho deciso che l'unica maniera per interpretarlo era di ancorarmi ai bisogni apparenti di Brooks, al modo in cui questi venivano espressi dal lavoro di Kevin. Buona parte di questo lavoro dipendeva da Kevin, così avevo trovato una risposta al mio problema. È un ottimo esercizio per un attore essere così consapevole di quello che sta facendo un altro interprete, tanto da arrivare a dimenticare se stessi o addirittura a perdersi in questo processo, che è poi il punto fondamentale di tutto il lavoro". Jim Wilson è rimasto impressionato da come i due attori fossero sincronizzati nella loro passione per la recitazione e nella loro etica di lavoro. "Entrambi sono degli interpreti molto impegnati, che svolgono numerose ricerche intense e profonde", spiega il produttore. Hurt sottolinea anche che, se è vero che non tutti abbiamo un "Marshall" malvagio nelle nostre teste, ognuno di noi ha un lato nascosto che emerge ogni tanto. "Tutti noi abbiamo delle voci diverse nelle nostre teste ed è quello che Marshall rappresenta nel film: le nostre 'giurie', le nostre critiche interiori che affiorano in qualsiasi momento", sostiene l'interprete. Mentre Marshall potrebbe scoraggiare ogni tentativo di introspezione su questo aspetto del signor Brooks, Hurt era affascinato dalla complessità del personaggio e dalle sue battaglie interiori. "C'è tutta questa parte di sé che è veramente addolorata per le sue azioni", osserva l'attore. "La lotta con la sua coscienza è molto importante. E poi, c'è la descrizione della figlia e il concetto della ripetizione che avviene nel corse delle generazioni, il karma. Ritengo che la vera prova del fuoco per il signor Brooks sia nel rapporto con la figlia".