Fast Food Nation - Intervista

Fast Food Nation - Intervista

Intervista

 



 

 

Sono
mesi in cui prevarrà la denuncia quelli che affronterà il dorato mondo di
Hollywood. Dopo il documentario realizzato da Michael Moore, una vera e propria
storia a sfondo critico è stata realizzata dal regista Richard Linklater.


Tratto
dal bestseller di Eric Schlosser, che ha contribuito anche a scriverne la
sceneggiatura, Fast Food Nation contiene oltre a elementi che ben conosciamo
come il problema della sicurezza dei macelli americani che forniscono la carne
alle catene di fast food, anche la denuncia sociale. Molti dei lavoratori che
sono assunti nelle catene, qui rappresentate dal marchio "Mickey's", infatti,
sono adolescenti e tanti impiegati dei macelli immigrati illegali, soprattutto
messicani.


La
trama vede un direttore di catena, che scopre che la carne utilizzata per
realizzare il nuovo prodotto in lancio, il panino "Big One" è contaminata.
Attraversando la California giunge al macello dove scopre molti più scheletri
di quanto si aspettasse.


 



 

 

Il
documentario shock del 2004 "Super size me" diretto e interpretato da Morgan
Spurlock, in cui viene portato avanti un folle esperimento come procurarsi il
cibo solo dai fast food, tre volte al giorno per un mese, interrompendo
qualsiasi attività fisica, aveva precorso i tempi rappresentando come la piaga
dell'obesità che affligge gli Stati Uniti, e non solo, stia diventando sempre
di più causa di problemi di salute gravi. Dopo un mese a parte guadagnare
undici chili, il regista riportò gravi danni al fegato e repentini cambi d'umore.


Linklater
decide al contrario di informare i consumatori dei problemi che circondano
queste aziende nella loro interezza, non solo denunciando la scarsa igiene o i
controlli poco accurati, ma fissando il punto sulle vite di chi in questi
luoghi ci lavora, in quale modo affronta la situazione e il coinvolgimento
psicologico che ne ricava.


 

 



 

 

Gli
attori ingaggiati hanno volti famosi e meno famosi: il protagonista è ben
conosciuto nel nostro paese, spesso presente nelle commedie d'oltreoceano, e
risponde al nome di Greg Kinnear (il padre fallito in "Little Miss Sunshine"), Catalina
Sandino Moreno era la Maria del chiacchieratissimo "Maria Full of Grace" qui
nel ruolo di una lavoratrice immigrata messicana, completano il cast Patricia
Arquette, Ethan Hawke e, incredibile ma vero, Avril Lavigne.


Riuscirà
l'ennesimo film denuncia, raccogliendo molte rivelazioni al suo interno, a
risvegliare i cittadini del mondo dal torpore alimentare? Il verdetto, da noi,
si apprenderà il 20 luglio.


 

 

 

Ambra
Zamuner

Contenuto

 



 

 

Sono
mesi in cui prevarrà la denuncia quelli che affronterà il dorato mondo di
Hollywood. Dopo il documentario realizzato da Michael Moore, una vera e propria
storia a sfondo critico è stata realizzata dal regista Richard Linklater.


Tratto
dal bestseller di Eric Schlosser, che ha contribuito anche a scriverne la
sceneggiatura, Fast Food Nation contiene oltre a elementi che ben conosciamo
come il problema della sicurezza dei macelli americani che forniscono la carne
alle catene di fast food, anche la denuncia sociale. Molti dei lavoratori che
sono assunti nelle catene, qui rappresentate dal marchio "Mickey's", infatti,
sono adolescenti e tanti impiegati dei macelli immigrati illegali, soprattutto
messicani.


La
trama vede un direttore di catena, che scopre che la carne utilizzata per
realizzare il nuovo prodotto in lancio, il panino "Big One" è contaminata.
Attraversando la California giunge al macello dove scopre molti più scheletri
di quanto si aspettasse.


 



 

 

Il
documentario shock del 2004 "Super size me" diretto e interpretato da Morgan
Spurlock, in cui viene portato avanti un folle esperimento come procurarsi il
cibo solo dai fast food, tre volte al giorno per un mese, interrompendo
qualsiasi attività fisica, aveva precorso i tempi rappresentando come la piaga
dell'obesità che affligge gli Stati Uniti, e non solo, stia diventando sempre
di più causa di problemi di salute gravi. Dopo un mese a parte guadagnare
undici chili, il regista riportò gravi danni al fegato e repentini cambi d'umore.


Linklater
decide al contrario di informare i consumatori dei problemi che circondano
queste aziende nella loro interezza, non solo denunciando la scarsa igiene o i
controlli poco accurati, ma fissando il punto sulle vite di chi in questi
luoghi ci lavora, in quale modo affronta la situazione e il coinvolgimento
psicologico che ne ricava.


 

 



 

 

Gli
attori ingaggiati hanno volti famosi e meno famosi: il protagonista è ben
conosciuto nel nostro paese, spesso presente nelle commedie d'oltreoceano, e
risponde al nome di Greg Kinnear (il padre fallito in "Little Miss Sunshine"), Catalina
Sandino Moreno era la Maria del chiacchieratissimo "Maria Full of Grace" qui
nel ruolo di una lavoratrice immigrata messicana, completano il cast Patricia
Arquette, Ethan Hawke e, incredibile ma vero, Avril Lavigne.


Riuscirà
l'ennesimo film denuncia, raccogliendo molte rivelazioni al suo interno, a
risvegliare i cittadini del mondo dal torpore alimentare? Il verdetto, da noi,
si apprenderà il 20 luglio.


 

 

 

Ambra
Zamuner