Espiazione: il pressbook in italiano - Intervista
Intervista
un
film di
JOE
WRIGHT
James McAvoy
Keira Knightley
Romola
Garai
Saoirse
Ronan
Vanessa
Redgrave
Tratto
dal romanzo di Ian McEwan
“Film
selezionato per la 64. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica”
“Anteprima
mondiale"
Note
di produzione
ESPIAZIONE
ha inizio in Inghilterra, nel 1935, nel giorno più caldo
dell’anno. Sul drammatico sfondo della II Guerra Mondiale,
Briony Tallis e la sua famiglia conducono una vita agiata,
all’interno della loro enorme villa gotico-vittoriana. Nel
corso di un lungo weekend in cui la famiglia si riunisce sotto lo
stesso tetto, il caldo asfissiante e le emozioni a lungo represse,
concorrono a creare un clima di minaccia e pericolo. Briony è
una scrittrice alle prime armi, dotata di una vivida immaginazione.
Attraverso una serie di catastrofici fraintendimenti, la ragazza
accusa Robbie Turner, il figlio della governante nonché amante
di sua sorella Cecilia, di un crimine che in realtà non ha mai
commesso. Questa accusa distruggerà Robbie e il suo amore con
Cecilia, alterando tragicamente il corso della vita di ognuno di
loro.
Le
riprese hanno avuto luogo in Gran Bretagna, nello Shropshire, a
Londra, nel Lincolnshire, a Norfolk, nel Cambridgeshire, a Grimsby e
a Redcar.
ESPIAZIONE
è un film presentato dalla Universal Pictures in associazione
con StudioCanal e Relativity Media. Prodotto da Working Title, il
film è diretto da Joe Wright e presenta James McAvoy, Keira
Knightley, Romola Garai, Saoirse Ronan e Vanessa Redgrave. La
sceneggiatura è di Christopher Hampton, basata sul best-seller
di Ian McEwan. I produttori sono Tim Bevan, Eric Fellner e Paul
Webster, con Richard Eyre, Robert Fox, Ian McEwan, Debra Hayward e
Liza Chasin alla produzione esecutiva. Il film presenta inoltre
Brenda Blethyn, Juno Temple, Benedict Cumberbatch, Patrick Kennedy,
Harriet Walter, Peter Wight, Daniel Mays, Nonso Anozie, Gina McKee,
Jeremie Renier e Michelle Duncan.
Joe
Wright ha ritrovato alcuni dei suoi collaboratori di Orgoglio
e Pregiudizio.
Olte alle attrici Keira Knightley e Brenda Blethyn, per questa nuova
produzione, il regista ha richiesto la presenza del montatore Paul
Tothill, della scenografa Sarah Greenwood, della costumista
Jacqueline Durran e del compositore Dario Marianelli. Questi ultimi
tre artisti hanno ricevuto una nomination all’Oscar per il loro
contributo in Orgoglio
e Pregiudizio.
Il direttore della fotografia Seamus McGarvey e il make up artist
Ivana Primorac completano la squadra tecnica del nuovo film di
Wright.
ESPIAZIONE
è distribuito dalla Universal
Pictures International Italy
Ufficio
Stampa
Cristina
Casati: [email protected]
Marina
Caprioli: [email protected]
Riccardo
Tinnirello: [email protected]
Uscita
21 Settembre 2007
Durata:
123 minuti
Il
materiale fotografico è disponibile sul sito www.image.net
“Film
selezionato per la 64. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica”
“Anteprima
mondiale"
L’ADATTAMENTO
Durante
la lavorazione di Orgoglio
e Pregiudizio,
il co-presidente e produttore della Working Title, Tim Bevan, si è
reso conto che Joe Wright era uno dei registi esordienti di maggior
talento che avesse mai conosciuto, e per non perdere la sua preziosa
collaborazione, ha iniziato a meditare su quale potesse essere il suo
film successivo. Il noto romanzo di Ian McEwan, ESPIAZIONE,
era stato proposto alla Working Title da Richard Eyre e Robert Fox,
con l’iniziale idea di farlo dirigere da Eyre. Nel corso dello
sviluppo di questo progetto, Eyre ha dovuto però farsi da
parte per via di altri precedenti impegni che avevano preso il
sopravvento, lasciando a Joe Wright la possibilità di
dirigerne l’adattamento cinematografico.
Wright
era fortemente interessato a trasporre ESPIAZIONE
dalla pagina scritta allo schermo cinematografico dal punto di vista
narrativo di Briony Tallis, nei tre momenti clou
della sua vita; a suo avviso questa trasposizione avrebbe costituito
una sfida elettrizzante per il suo talento. Commenta il regista:
“Durante la trasposizione di un libro sullo schermo, la storia
si rivela pienamente al filmaker, il quale ne analizza la struttura
narrativa, i punti di vista dei personaggi, indagando su un’unica
verità che si contrappone a tante verità diverse”.
Per
adattare il libro, Wright ha trascorso diverso tempo insieme a
Christopher Hampton, e afferma: "La prima volta che ho ricevuto
il copione, ho notato che si era discostato parecchio dal romanzo.
Poiché il libro mi era piaciuto molto, Christopher ed io
abbiamo ricominciato daccapo, e quindi lui ha riscritto il copione
originale, restando il più possibile fedele al libro. Abbiamo
collaborato in modo molto fluido, ed è stata un’esperienza
meravigliosa, che mi è entrata dentro ed è rimasta con
me. Sentivo di conoscere il libro e il copione in ogni dettaglio, e
di averne compreso ogni momento, o perlomeno di aver tentato di
farlo. Un libro è un’illusione, una serie di simboli su
una pagina che creano una narrativa nella mente del lettore. Ogni
lettore, leggendolo, crea una diversa versione di un libro. Il mio
adattamento riflette la mia comprensione del libro, la mia esperienza
individuale di ciò che leggevo".
Afferma
il produttore Paul Webster: “Quando Joe ha iniziato a lavorare
con Christopher, il copione ha acquistato spessore e ha regalato una
maggiore dimensione visiva al progetto. I temi di cui tratta sono
molto toccanti e riguardano tutti noi: parliamo ad esempio della
scoperta della sessualità nei giovani, di destini che si
incrociano, del concetto di una scelta apparentemente casuale che
finisce per condizionare una vita intera”.
Ian
McEwan, che ha visto molti dei suoi libri diventare film per il
cinema, sapeva che il compito non sarebbe stato facile con
ESPIAZIONE.
Dichiara lo scrittore: "E’ un po’ come un’opera
di demolizione: bisogna condensare le 130.000 parole del libro
all’interno di una sceneggiatura che deve contenerne solo
25.000! Questo romanzo presenta delle particolari difficoltà
per lo sceneggiatore perché si tratta di una scrittura molto
interiorizzata, che indaga nella coscienza dei personaggi. Penso che
Joe e Christopher Hampton siano stati molto intelligenti nello
scegliere di seguire il percorso più saggio offerto dal
libro”.
Christopher
Hampton dichiara che è sempre difficile adattare un buon
romanzo. "Penso che Espiazione
sia uno dei romanzi migliori degli ultimi 20 anni e preservarne le
qualità è stata per noi una grande responsabilità”.
ESPIAZIONE,
malgrado la sua ambientazione storica, presenta dei temi molto
attuali, poiché parla di rapporti interpersonali, di emozioni,
di scelte e di decisioni da compiere, della vita di tutti i giorni.
Con Orgoglio
e Pregiudizio,
Wright aveva già dimostrato la sua abilità
interpretativa, per la quale il pubblico contemporaneo ha potuto
immedesimarsi nella storia, al di là dell’epoca in cui
era ambientata. Christopher Hampton osserva: "La mia teoria è
che un’accurata rappresentazione della realtà storica,
riesce a dare risalto agli elementi di modernità presenti
nella trama ". "Sembra che ci sia un interessante viaggio
emozionale al centro di tutto questo” riassume Tim Bevan.
"Tutti noi dobbiamo vivere attraverso le circostanze legate a
ciò che facciamo ad un certo punto della nostra vita e questo
ne è un esempio molto calzante”.
LA
PREPARAZIONE E LA PRODUZIONE
Dopo aver
ultimato
il copione, Joe Wright si è rivolto alla meticolosa
preparazione del film, interagendo attivamente e fin dall’inizio,
con ogni singolo dipartimento, per assicurare che la sua visione del
film si amalgamasse con le competenze e l’esperienza della sua
squadra, ancor prima dell’inizio delle riprese. A tal fine è
stato predisposto un periodo di prove di tre settimane, affinché
tutti riuscissero a familiarizzare con i loro personaggi e a calarsi
nell’ambiente creato dal film.
Il look delle
tre parti del film doveva avere, secondo Wright, delle identità
molto diverse,
che lui intendeva trasmettere in modo sottile al pubblico, attraverso
il movimento della macchina da presa e variegate tavolozze
cromatiche. In questo senso è stata indispensabile un’attenta
collaborazione fra tutti i capi dei dipartimenti, in particolare fra
il direttore della fotografia, la scenografa, la costumista, e il
make up artist. L’ideale di Wright sarebbe stato quello di
dirigere ogni dipartimento, unificandoli per esaltarne i risultati,
arricchendoli di una sensibilità tale che si sarebbe tradotta
sul grande schermo. La squadra si è avvalsa del contributo di
un esperto di storia e ha inoltre svolto ricerche d’archivio e
studiato accuratamente dipinti, fotografie e film per trovare il
giusto modo di raccontare questa storia.
La prima parte
di ESPIAZIONE
ha luogo nel giorno più caldo dell’anno 1935,
all’interno di Tallis House, nel Surrey. E’ una strana
giornata, in cui il caldo sembra influenzare il comportamento delle
persone che la abitano.
Il compito di
trovare un luogo che riflettesse la descrizione della casa dei
Tallis, fatta da McEwan nel suo libro, è stato della
scenografa Sarah Greenwood e dell’arredatrice del set Katie
Spencer. Insieme, hanno cercato negli archivi di Country Life per
trovare il posto giusto in cui girare sia gli esterni che gli
interni. Stokesay Court nello Shropshire si è rivelata
perfetta per tutti i tipi di riprese.
Commenta
il produttore Paul Webster: “Sarah ha curato ogni dettaglio,
prestando una particolare attenzione al design degli anni ‘30.
Nella storia emerge l’idea di qualcosa che è diventato
così maturo da risultare corrotto, e per esprimere questo
concetto, la nostra artista ha utilizzato tutte le fantasie di Chintz
che oggi sono di nuovo in auge, la carta da parati, le stoffe e i
costumi che presentano elementi identificativi della ricca fantasia
dell’epoca”.
La Greenwood
descrive il modo in cui ha ideato i suoi disegni, seguendo la moda
del 1935: “La differenza maggiore fra i costumi di Jacqueline e
le fantasie da noi utilizzate, è che i suoi colori sono
leggermente più vibranti dei nostri, che sono più
sbiaditi, ma questa differenza ha proprio la funzione di creare un
contrasto con tutto ciò che si vede successivamente a Londra e
a Dunkirk.”
La
Greenwood
e il responsabile delle location Adam Richards hanno speso molti mesi
a cercare i luoghi più adatti per rappresentare la campagna
francese e Dunkirk, e alla fine hanno optato per diverse località
fra cui Lincolnshire, Norfolk, Cambridgeshire, Grimsby e Redcar che
assomigliano molto al paesaggio di Dunkirk con la spiaggia e la
realtà industriale in lontananza.
Wright e il
direttore della fotografia Seamus McGarvey, utilizzano la macchina da
presa non solo per ‘catturare’ la storia dal punto di
vista visivo, ma anche come strumento di narrazione a se stante,
attraverso il movimento e le tecniche applicate nel corso delle tre
parti del film. L’aspetto particolare delle scene del 1935 è
in parte dovuto all’illuminazione e alle tecniche che McGarvey
ha usato per conferire una qualità radiosa: “Abbiamo
usato un filtro particolare che in realtà è ottenuto
con le calze di Christian Dior, che creano un bellissimo riflesso
luminoso, un’atmosfera morbida e soffusa. Tuttavia, quando nel
film la situazione si fa più cupa, questa atmosfera persiste
ma la sua dolcezza diventa sempre più zuccherosa, smielata.
C’è un lato oscuro nella storia, che emerge gradualmente
e che diventa sempre più consistente in alcuni momenti del
film”.
Per il
passaggio dal 1935 al 1940, McGarvey e Wright hanno cercato di
mostrare, tramite la macchina da presa, il drammatico cambiamento
dagli sfarzi e lussi di Tallis House, ai disagi provocati dalla
guerra che infuria a Londra e in Francia. Spiega McGarvey: “E’
il 1945, e Dunkirk diventa sempre più rigida e simmetrica, con
l’arrivo della guerra a Londra; quindi abbiamo adottato un
approccio più ‘manuale’ e frenetico della
fotografia; la luce diventa più dura, più fredda e
brusca”.
Al di là
della scenografia e dei costumi, era necessario curare il look di
ognuna delle tre attrici che a turno interpretano il ruolo della
protagonista: Briony. Spiega Durran: “Era importante mantenere
una continuità fra le tre Briony. Ho cercato di non
modificare troppo la tavolozza cromatica, iniziando con Saoirse
vestita di bianco, per finire con i pallidi colori della divisa da
infermiera di Romola. Dovevamo arrivare a Vanessa Redgrave, cercando
di mantenere quella sfera di colori”.
Ivana Primorac
si è occupata del trucco e delle acconciature che riflettono
con minuzia la moda dell’epoca e le esperienze personali dei
personaggi, che dai privilegi del 1935 subiranno le drammatiche
privazioni della guerra nel corso degli anni ’40. Spiega
l’artista: “La sequenza iniziale, che ha luogo nel 1935 a
Tallis House, è caratterizzata da un look molto elegante,
tipico degli anni ’30, certamente più sfarzoso di quanto
l’aristocrazia inglese non fosse in quegli anni. Nella Londra
degli anni ’40, i capelli e il trucco riflettono invece la
realtà brutale del tempo. Il look di Cecilia è
influenzato dal tempo, dai colori, dalla realtà del periodo
storico. A paragone, Tallis House acquista una qualità
onirica, diventa il luogo sognato che custodisce i ricordi di Briony
dei tempi felici”.
Per riprendere
l’azione di Dunkirk, girata sulla spiaggia di
Redcar, Wright ha voluto utilizzare solo una steadicam. Una
decisione coraggiosa, visto che l’azione comprendeva duemila
figuranti del posto, oltre a una spettacolare scenografia composta da
una orchestra sul palco, una ruota panoramica, alcuni edifici
sventrati dalle bombe, un’enorme barca posizionata sulla
spiaggia, un coro, soldati a cavallo fra le macerie e uomini che
giocano a pallone.
Spiega
Wright: “Ho pensato di girare la scena con la
steadicam
in un’unica ripresa,
dopo averla provata. E’ stato molto eccitante per tutti noi,
abbiamo passato un giorno intero a provare dalle 6 del mattino fino
al tardo pomeriggio, concentrandoci sui singoli momenti per poi
unirli insieme alla fine. Tutti erano molto coinvolti, anche i
figuranti si sono resi conto di quello che stavamo facendo e di
quello che volevamo ottenere. Sembrava di essere a teatro. Mi è
piaciuto moltissimo, la luce era straordinaria. Mi sono fidato, ed è
andata benissimo”.
Wright ha
prestato la massima attenzione a tutti gli aspetti della lavorazione
del film, dal fragoroso rumore dell’acqua della fontana in cui
Cecilia si bagna con Robbie, all’accento particolarmente
affettato della famiglia Tallis, alla brillante trovata di inserire
il rumore di una macchina da scrivere nella colonna sonora del film.
Qualsiasi particolare è stato curato con precisione e
considerazione. Tim Bevan commenta l’etica del lavoro di
Wright: "Joe è un regista eccezionale, caratterizzato da
un atteggiamento molto solerte: è sempre il primo a
presentarsi sul set e l’ultimo ad andarsene, è un grande
perfezionista. Il suo approccio è meticoloso e segue ogni
fase della lavorazione con estrema serietà".
Aggiunge Paul
Webster: “Joe Wright
ha il dono di saper semplificare le cose in modo incredibile,
affinché il pubblico riesca a cogliere ogni dettaglio della
storia. ESPIAZIONE
è
un libro intellettuale e raffinato, le cui idee sono comunque
universali; Wright è un inguaribile romantico e un filosofo in
un certo senso, brillante interprete della realtà che si
traduce in film. E’ uno degli artisti più interessanti
che abbia mai conosciuto".
IL CASTING
Una
delle priorità di Wright riguardava naturalmente il casting
degli attori del film, la cui età doveva corrispondere a
quella dei personaggi della storia di ESPIAZIONE.
Il ruolo di Cecilia Tallis è stato subito affidato a Keira
Knightley, attrice nominata all’Oscar per il ruolo di Elizabeth
Bennet in Orgoglio
e Pregiudizio.
Commenta
Wright a proposito del lavoro con la Knightley: “Sin
dall’inizio ho associato il personaggio di Cecilia a Keira
perchè sentivo che l’attrice sarebbe stata pronta a un
ruolo di questo genere. E’ una parte cosiddetta ‘caratterista’,
e non solo quella di una bella e giovane donna. Il ruolo è
complesso soprattutto perché Cecilia non è
particolarmente amabile, ma cambierà profondamente grazie al
suo amore con Robbie”.
Il rapporto di
lavoro fra Wright e la Knightley, iniziato
con Orgoglio
e Pregiudizio,
si è arricchio di una reciproca comprensione e rispetto che i
due hanno ritrovato durante la lavorazione di ESPIAZIONE.
Wright
aggiunge: "Di Keira ammiro molto il suo coraggio. Non teme di
dover interpretare un personaggio freddo e difficile. Molti attori
invece sono terrorizzati all’idea che il pubblico possa
detestarli in un film".
La Knightley
spiega di essere rimasta affascinata dal personaggio di Cecilia, un
ruolo profondamente diverso da quelli finora recitati: “Prima
di tutto Cecilia mi piace perché è una donna. Conosce
se stessa ma non sa bene quale direzione prendere nella vita, quindi
è piuttosto combattuta. Non si rende conto di essersi
innamorata di Robbie, il ragazzo con cui è cresciuta, e non
riesce ad ammettere neanche a se stessa che il loro rapporto è
andato al di là di una relazione fraterna”.
Per
il ruolo protagonista di Robbie Turner, il figlio della governante
dei Tallis, il brillante giovane che la ricca famiglia ha aiutato a
studiare a Cambridge, Wright voleva un attore con un carisma
trascinante, in grado di condurre il pubblico all’interno del
viaggio di formazione di un giovane spensierato costretto a
confontarsi con gli orrori della II Guerra Mondiale.
Per
questo ruolo cruciale, Wright ha scelto James McAvoy. Wright
afferma: “James ha umili origini nonostante abbia ricevuto
un’educazione esclusiva e questo era molto importante per il
casting di Robbie, un ragazzo semplice che viene distrutto dallo
snobismo di una famiglia aristocratica. James ha un gran cuore e non
ha timore di mostrarlo. Il personaggio nel libro viene descritto
come qualcuno che ha “l’ottimismo negli occhi”.
McEwan parla
dell’alchimia che si è creata sullo schermo fra Cecilia
e Robbie: “Keira e James fanno scintille insieme; ho molto
amato la scena della biblioteca, in cui Cecilia si lascia magicamente
andare: una donna piuttosto
rigida, che ha paura dei propri sentimenti, ma che all’improvviso
accetta di riconoscerli”.
Wright
aveva notato James McAvoy in un lavoro
teatrale in scena all’Hampstead Theatre, sette anni fa. Wright
racconta di quando Robbie ha fatto il provino per questo film: "Era
così bravo che non puoi fare a meno di innamorarti di lui;
quando sorride, anche tu sorridi, e quando piange, ti vengono le
lacrime agli occhi”.
McAvoy
è stato felicissimo di essere
stato scelto per il difficile ruolo di Robbie e di avere avuto
l’occasione di lavorare con il regista Wright. Dichiara
l’attore: “Robbie è un personaggio quasi angelico.
E’ molto onesto, e proprio per questo forse uno dei personaggi
più difficili che ho mai interpretato.
Joe Wright ha una personalità completa che cattura il pubblico
e gli altri attori, riuscendo a far capire a tutti la storia che
vuole raccontare. Sa come far sentire gli attori a proprio agio. E si
innamora totalmente dei suoi personaggi ".
Parole
pronunciate anche da Vanessa Redgrave, che interpreta il personaggio
di Briony Tallis in età matura: "E’ un regista
brillante, bravissimo con gli attori e il film è stato
preparato splendidamente".
L’attrice
più giovane che interpreta Briony Tallis, è
l’esordiente Saoirse Ronan. Dopo numerosi provini e un’ampia
ricerca per trovare l’attrice adatta a questo ruolo, la
direttrice del casting, Jina Jay, ha incontrato la Ronan, una
ragazzina di dodici anni dotata di una sensibilità molto
spiccata e atipica rispetto alla sua età, che si è
rivelata perfetta per il ruolo dell’aspirante e giovanissima
scrittrice Briony.
Nel corso
delle sei settimane che la Ronan ha speso sul set a girare
ESPIAZIONE,
Wright è rimasto profondamente colpito dal talento che la
Ronan ha sfoderato nella sua interpretazione di Briony tredicenne,
una ragazza confusa, che non capisce i suoi sentimenti nei confronti
di Robbie ed è tratta in inganno da una fervida immaginazione.
Wright
afferma, a proposito della Ronan: “Molti attori attingono alla
propria sfera emotiva e al proprio vissuto per rappresentare i
personaggi che interpretano e questo va benissimo. Invece Saoirse
immagina cosa voglia dire essere
Briony Tallis e prova per lei una tale empatia da riuscire realmente
a sentire e ad esprimere le emozioni di un altro essere umano. Si
tratta di un talento rarissimo, che mi ha sorpreso ogni giorno,
lasciandomi davvero sgomento”.
La
difficile parte di Briony a diciotto anni è stata assegnata a
Romola Garai, l’ultima delle tre attrici ad essere scritturata,
che doveva pertanto adattarsi fisicamente al look creato per le altre
due interpreti di Briony. Romola ha studiato i movimenti e la voce di
Saoirse per riuscire a imitarla il più possibile.
Completano
il cast l’attrice premio Oscar Brenda Blethyn, nel ruolo di Mrs
Bennet in Orgoglio
e Pregiudizio,
Benedict Cumberbatch, Patrick Kennedy, Juno Temple, Peter Wight,
Daniel Mays, Nonso Anozie, Gina McKee, Michelle Duncan, Harriet
Walters e Alfie Allen.
Rispetto
agli attori, Tim Bevan commenta: "In Inghilterra c’è
al momento un interessante gruppo di giovani attori fra i 18 e i 28
anni, personalità di grande talento, e Joe è riuscito
ad averne ben quattro nel suo film!… Si tratta ovviamente di
Keira, Romola, Benedict e James".
Oltre
al cast e alle comparse, sono stati assunti un migliaio di giovani di
Redcar nel ruolo dei soldati, alcuni
feriti, altri morti, altri riversi sulle spiagge di Dunkirk, in
attesa di tornare a casa.
LE LOCATION
STOKESAY
COURT, SHROPSHIRE
Stokesay Court
è una casa vittoriana che fa parte della proprietà
privata di Stokesay, nella contea dello Shropshire. Tutti gli
esterni e gli interni di Tallis
House e del cottage di Robbie e Grace, sono stati girati a Stokesay.
LOCATION
A LONDRA
Fra
le
location di Londra figura The Old Town Hall, a Bethnal Green, usato
per la scena in cui Cecilia e Robbie si incontrano per la prima volta
dal 1935, nella casa del tè.
La
scena nel metrò di Balham, in cui Cecilia cerca rifugio
durante un bombardamento, è stata girata in una stazione
metropolitana chiusa al pubblico, ad Aldwych.
La
scena in cui Robbie vede Cecilia dirigersi verso l’autobus, è
stata girata a Whitehall.
Una
strada di Streatham è stata allestita e utilizzata per le
scene di Balham in cui Briony diciottenne sta cercando l’appartamento
di Cecilia.
Il
reparto all’interno dell’ospedale di St. Thomas e i suoi
corridoi sono stati costruiti all’interno degli Shepperton
Studios; il magazzino, la sala di ricreazione e gli alloggi delle
infermiere sono stati girati a Park Place, Henley Upon Thames, mentre
gli esterni appartengono allo University College di Londra.
La
scena del matrimonio fra Paul Marshall e Lola è stata girata
presso la Chiesa di St. John a Smith Square, mentre l’intervista
televisiva del 1999 all’anziana Briony è stata girata
negli studi della BBC di Wood Lane.
LA
CAMPAGNA FRANCESE
Le
scene in cui Robbie, Mace e Nettle attraversano la campagna francese
fino a Dunkirk, sono state girate a Coates e a Gedney Drove End, nel
Lincolnshire, nonché a Walpole St. Andrei, a Denver, a
Norfolk, e a March e a Pymore nel Cambridgeshire. La scena nel campo
di papaveri è stata girata a Cheltenham, Gloucestershire. Le
scene del quartiere industriale sono invece state girate al porto di
Grimsby.
La
spiaggia di Redcar rappresenta le dune di Bray, a Dunkirk, compreso
il vecchio Regent Cinema che si trova sul molo, e la palude e il
quartiere molto industrializzato sono in realtà le acciaierie
Corus, che si trovano a Redcar.
IL CAST
ARTISTICO
KEIRA
KNIGHTLEY (Cecilia Tallis)
A
soli 21 anni, Keira Knightley è già una star che vanta
nomination all’Oscar e al Golden Globe come Migliore Attrice
per la sua apprezzata performance di Elizabeth Bennet in Orgoglio
e Pregiudizio di
Joe Wright.
La
Knightley ha esordito sul grande schermo con il grande successo di
Gurinder Chadha, Bend
It Like Beckham
(“Sognando Beckham”), che le ha meritato il London
Critics Circle Award come Migliore Esordiente dell’Anno.
In seguito è stata scelta dal regista Gore Verbinski e dal
produttore Jerry Bruckheimer per recitare al fianco di Johnny Depp,
Orlando Bloom e Geoffrey Rush nel blockbuster mondiale del 2003
Pirates
of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl
(“La maledizione della prima luna”) e da allora ha
interpretato lo stesso ruolo altre due volte, nei sequel del film
Pirates
of the Caribbean: Dead Man’s Chest (“Pirati
dei Carabi: la maledizione del forziere fantasma”) and Pirates
of the Caribbean: World’s End
(“Pirati dei Caraibi: ai confini del mondo”).
La
versatilità della Knightley è evidente negli altri film
da lei interpretati: il dramma d’azione di Tony Scott Domino,
il
film di ambientazione medievale King
Arthur
diretto da Antoine Fuqua e prodotto da Jerry Bruckheimer,
il
thriller di John Maybury The
Jacket
al fianco di Adrien Brody, e una parte all’interno di un cast
corale nel film romantico di Richard Curtis, Love
Actually,
con Hugh Grant, Colin Firth, Laura Linney, Liam Neeson, Alan Rickman,
Bill Nighy ed Emma Thompson.
L’attrice
ha debuttato nella televisione inglese all’età di sei
anni, in Royal
Celebration;
fra i primissimi lavori della Knightley ricordiamo A
Village Affair
e Innocent
Lies
nonché alcune performances nella serie televisiva The
Bill
e nei telefilm Treasure
Seekers, Coming Home
Princess
of Thieves,
della
Disney.
Le
miniserie interpretate dalla Knightley, comprendono Oliver
Twist
e l’adattamento del romanzo di Boris Pasternak,
Il Dottor Zhivago.
Fra gli altri film da lei interpretati: Star
Wars: Episode 1 – The Phantom Menace (“Guerre
Stellari: la minaccia fantasma”),
The Hole e
Pure.
La
Knightley apparirà presto nell’adattamento del best
seller di Alessandro Baricco
Contenuto
un
film di
JOE
WRIGHT
James McAvoy
Keira Knightley
Romola
Garai
Saoirse
Ronan
Vanessa
Redgrave
Tratto
dal romanzo di Ian McEwan
“Film
selezionato per la 64. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica”
“Anteprima
mondiale"
Note
di produzione
ESPIAZIONE
ha inizio in Inghilterra, nel 1935, nel giorno più caldo
dell’anno. Sul drammatico sfondo della II Guerra Mondiale,
Briony Tallis e la sua famiglia conducono una vita agiata,
all’interno della loro enorme villa gotico-vittoriana. Nel
corso di un lungo weekend in cui la famiglia si riunisce sotto lo
stesso tetto, il caldo asfissiante e le emozioni a lungo represse,
concorrono a creare un clima di minaccia e pericolo. Briony è
una scrittrice alle prime armi, dotata di una vivida immaginazione.
Attraverso una serie di catastrofici fraintendimenti, la ragazza
accusa Robbie Turner, il figlio della governante nonché amante
di sua sorella Cecilia, di un crimine che in realtà non ha mai
commesso. Questa accusa distruggerà Robbie e il suo amore con
Cecilia, alterando tragicamente il corso della vita di ognuno di
loro.
Le
riprese hanno avuto luogo in Gran Bretagna, nello Shropshire, a
Londra, nel Lincolnshire, a Norfolk, nel Cambridgeshire, a Grimsby e
a Redcar.
ESPIAZIONE
è un film presentato dalla Universal Pictures in associazione
con StudioCanal e Relativity Media. Prodotto da Working Title, il
film è diretto da Joe Wright e presenta James McAvoy, Keira
Knightley, Romola Garai, Saoirse Ronan e Vanessa Redgrave. La
sceneggiatura è di Christopher Hampton, basata sul best-seller
di Ian McEwan. I produttori sono Tim Bevan, Eric Fellner e Paul
Webster, con Richard Eyre, Robert Fox, Ian McEwan, Debra Hayward e
Liza Chasin alla produzione esecutiva. Il film presenta inoltre
Brenda Blethyn, Juno Temple, Benedict Cumberbatch, Patrick Kennedy,
Harriet Walter, Peter Wight, Daniel Mays, Nonso Anozie, Gina McKee,
Jeremie Renier e Michelle Duncan.
Joe
Wright ha ritrovato alcuni dei suoi collaboratori di Orgoglio
e Pregiudizio.
Olte alle attrici Keira Knightley e Brenda Blethyn, per questa nuova
produzione, il regista ha richiesto la presenza del montatore Paul
Tothill, della scenografa Sarah Greenwood, della costumista
Jacqueline Durran e del compositore Dario Marianelli. Questi ultimi
tre artisti hanno ricevuto una nomination all’Oscar per il loro
contributo in Orgoglio
e Pregiudizio.
Il direttore della fotografia Seamus McGarvey e il make up artist
Ivana Primorac completano la squadra tecnica del nuovo film di
Wright.
ESPIAZIONE
è distribuito dalla Universal
Pictures International Italy
Ufficio
Stampa
Cristina
Casati: [email protected]
Marina
Caprioli: [email protected]
Riccardo
Tinnirello: [email protected]
Uscita
21 Settembre 2007
Durata:
123 minuti
Il
materiale fotografico è disponibile sul sito www.image.net
“Film
selezionato per la 64. Mostra Internazionale d’Arte
Cinematografica”
“Anteprima
mondiale"
L’ADATTAMENTO
Durante
la lavorazione di Orgoglio
e Pregiudizio,
il co-presidente e produttore della Working Title, Tim Bevan, si è
reso conto che Joe Wright era uno dei registi esordienti di maggior
talento che avesse mai conosciuto, e per non perdere la sua preziosa
collaborazione, ha iniziato a meditare su quale potesse essere il suo
film successivo. Il noto romanzo di Ian McEwan, ESPIAZIONE,
era stato proposto alla Working Title da Richard Eyre e Robert Fox,
con l’iniziale idea di farlo dirigere da Eyre. Nel corso dello
sviluppo di questo progetto, Eyre ha dovuto però farsi da
parte per via di altri precedenti impegni che avevano preso il
sopravvento, lasciando a Joe Wright la possibilità di
dirigerne l’adattamento cinematografico.
Wright
era fortemente interessato a trasporre ESPIAZIONE
dalla pagina scritta allo schermo cinematografico dal punto di vista
narrativo di Briony Tallis, nei tre momenti clou
della sua vita; a suo avviso questa trasposizione avrebbe costituito
una sfida elettrizzante per il suo talento. Commenta il regista:
“Durante la trasposizione di un libro sullo schermo, la storia
si rivela pienamente al filmaker, il quale ne analizza la struttura
narrativa, i punti di vista dei personaggi, indagando su un’unica
verità che si contrappone a tante verità diverse”.
Per
adattare il libro, Wright ha trascorso diverso tempo insieme a
Christopher Hampton, e afferma: "La prima volta che ho ricevuto
il copione, ho notato che si era discostato parecchio dal romanzo.
Poiché il libro mi era piaciuto molto, Christopher ed io
abbiamo ricominciato daccapo, e quindi lui ha riscritto il copione
originale, restando il più possibile fedele al libro. Abbiamo
collaborato in modo molto fluido, ed è stata un’esperienza
meravigliosa, che mi è entrata dentro ed è rimasta con
me. Sentivo di conoscere il libro e il copione in ogni dettaglio, e
di averne compreso ogni momento, o perlomeno di aver tentato di
farlo. Un libro è un’illusione, una serie di simboli su
una pagina che creano una narrativa nella mente del lettore. Ogni
lettore, leggendolo, crea una diversa versione di un libro. Il mio
adattamento riflette la mia comprensione del libro, la mia esperienza
individuale di ciò che leggevo".
Afferma
il produttore Paul Webster: “Quando Joe ha iniziato a lavorare
con Christopher, il copione ha acquistato spessore e ha regalato una
maggiore dimensione visiva al progetto. I temi di cui tratta sono
molto toccanti e riguardano tutti noi: parliamo ad esempio della
scoperta della sessualità nei giovani, di destini che si
incrociano, del concetto di una scelta apparentemente casuale che
finisce per condizionare una vita intera”.
Ian
McEwan, che ha visto molti dei suoi libri diventare film per il
cinema, sapeva che il compito non sarebbe stato facile con
ESPIAZIONE.
Dichiara lo scrittore: "E’ un po’ come un’opera
di demolizione: bisogna condensare le 130.000 parole del libro
all’interno di una sceneggiatura che deve contenerne solo
25.000! Questo romanzo presenta delle particolari difficoltà
per lo sceneggiatore perché si tratta di una scrittura molto
interiorizzata, che indaga nella coscienza dei personaggi. Penso che
Joe e Christopher Hampton siano stati molto intelligenti nello
scegliere di seguire il percorso più saggio offerto dal
libro”.
Christopher
Hampton dichiara che è sempre difficile adattare un buon
romanzo. "Penso che Espiazione
sia uno dei romanzi migliori degli ultimi 20 anni e preservarne le
qualità è stata per noi una grande responsabilità”.
ESPIAZIONE,
malgrado la sua ambientazione storica, presenta dei temi molto
attuali, poiché parla di rapporti interpersonali, di emozioni,
di scelte e di decisioni da compiere, della vita di tutti i giorni.
Con Orgoglio
e Pregiudizio,
Wright aveva già dimostrato la sua abilità
interpretativa, per la quale il pubblico contemporaneo ha potuto
immedesimarsi nella storia, al di là dell’epoca in cui
era ambientata. Christopher Hampton osserva: "La mia teoria è
che un’accurata rappresentazione della realtà storica,
riesce a dare risalto agli elementi di modernità presenti
nella trama ". "Sembra che ci sia un interessante viaggio
emozionale al centro di tutto questo” riassume Tim Bevan.
"Tutti noi dobbiamo vivere attraverso le circostanze legate a
ciò che facciamo ad un certo punto della nostra vita e questo
ne è un esempio molto calzante”.
LA
PREPARAZIONE E LA PRODUZIONE
Dopo aver
ultimato
il copione, Joe Wright si è rivolto alla meticolosa
preparazione del film, interagendo attivamente e fin dall’inizio,
con ogni singolo dipartimento, per assicurare che la sua visione del
film si amalgamasse con le competenze e l’esperienza della sua
squadra, ancor prima dell’inizio delle riprese. A tal fine è
stato predisposto un periodo di prove di tre settimane, affinché
tutti riuscissero a familiarizzare con i loro personaggi e a calarsi
nell’ambiente creato dal film.
Il look delle
tre parti del film doveva avere, secondo Wright, delle identità
molto diverse,
che lui intendeva trasmettere in modo sottile al pubblico, attraverso
il movimento della macchina da presa e variegate tavolozze
cromatiche. In questo senso è stata indispensabile un’attenta
collaborazione fra tutti i capi dei dipartimenti, in particolare fra
il direttore della fotografia, la scenografa, la costumista, e il
make up artist. L’ideale di Wright sarebbe stato quello di
dirigere ogni dipartimento, unificandoli per esaltarne i risultati,
arricchendoli di una sensibilità tale che si sarebbe tradotta
sul grande schermo. La squadra si è avvalsa del contributo di
un esperto di storia e ha inoltre svolto ricerche d’archivio e
studiato accuratamente dipinti, fotografie e film per trovare il
giusto modo di raccontare questa storia.
La prima parte
di ESPIAZIONE
ha luogo nel giorno più caldo dell’anno 1935,
all’interno di Tallis House, nel Surrey. E’ una strana
giornata, in cui il caldo sembra influenzare il comportamento delle
persone che la abitano.
Il compito di
trovare un luogo che riflettesse la descrizione della casa dei
Tallis, fatta da McEwan nel suo libro, è stato della
scenografa Sarah Greenwood e dell’arredatrice del set Katie
Spencer. Insieme, hanno cercato negli archivi di Country Life per
trovare il posto giusto in cui girare sia gli esterni che gli
interni. Stokesay Court nello Shropshire si è rivelata
perfetta per tutti i tipi di riprese.
Commenta
il produttore Paul Webster: “Sarah ha curato ogni dettaglio,
prestando una particolare attenzione al design degli anni ‘30.
Nella storia emerge l’idea di qualcosa che è diventato
così maturo da risultare corrotto, e per esprimere questo
concetto, la nostra artista ha utilizzato tutte le fantasie di Chintz
che oggi sono di nuovo in auge, la carta da parati, le stoffe e i
costumi che presentano elementi identificativi della ricca fantasia
dell’epoca”.
La Greenwood
descrive il modo in cui ha ideato i suoi disegni, seguendo la moda
del 1935: “La differenza maggiore fra i costumi di Jacqueline e
le fantasie da noi utilizzate, è che i suoi colori sono
leggermente più vibranti dei nostri, che sono più
sbiaditi, ma questa differenza ha proprio la funzione di creare un
contrasto con tutto ciò che si vede successivamente a Londra e
a Dunkirk.”
La
Greenwood
e il responsabile delle location Adam Richards hanno speso molti mesi
a cercare i luoghi più adatti per rappresentare la campagna
francese e Dunkirk, e alla fine hanno optato per diverse località
fra cui Lincolnshire, Norfolk, Cambridgeshire, Grimsby e Redcar che
assomigliano molto al paesaggio di Dunkirk con la spiaggia e la
realtà industriale in lontananza.
Wright e il
direttore della fotografia Seamus McGarvey, utilizzano la macchina da
presa non solo per ‘catturare’ la storia dal punto di
vista visivo, ma anche come strumento di narrazione a se stante,
attraverso il movimento e le tecniche applicate nel corso delle tre
parti del film. L’aspetto particolare delle scene del 1935 è
in parte dovuto all’illuminazione e alle tecniche che McGarvey
ha usato per conferire una qualità radiosa: “Abbiamo
usato un filtro particolare che in realtà è ottenuto
con le calze di Christian Dior, che creano un bellissimo riflesso
luminoso, un’atmosfera morbida e soffusa. Tuttavia, quando nel
film la situazione si fa più cupa, questa atmosfera persiste
ma la sua dolcezza diventa sempre più zuccherosa, smielata.
C’è un lato oscuro nella storia, che emerge gradualmente
e che diventa sempre più consistente in alcuni momenti del
film”.
Per il
passaggio dal 1935 al 1940, McGarvey e Wright hanno cercato di
mostrare, tramite la macchina da presa, il drammatico cambiamento
dagli sfarzi e lussi di Tallis House, ai disagi provocati dalla
guerra che infuria a Londra e in Francia. Spiega McGarvey: “E’
il 1945, e Dunkirk diventa sempre più rigida e simmetrica, con
l’arrivo della guerra a Londra; quindi abbiamo adottato un
approccio più ‘manuale’ e frenetico della
fotografia; la luce diventa più dura, più fredda e
brusca”.
Al di là
della scenografia e dei costumi, era necessario curare il look di
ognuna delle tre attrici che a turno interpretano il ruolo della
protagonista: Briony. Spiega Durran: “Era importante mantenere
una continuità fra le tre Briony. Ho cercato di non
modificare troppo la tavolozza cromatica, iniziando con Saoirse
vestita di bianco, per finire con i pallidi colori della divisa da
infermiera di Romola. Dovevamo arrivare a Vanessa Redgrave, cercando
di mantenere quella sfera di colori”.
Ivana Primorac
si è occupata del trucco e delle acconciature che riflettono
con minuzia la moda dell’epoca e le esperienze personali dei
personaggi, che dai privilegi del 1935 subiranno le drammatiche
privazioni della guerra nel corso degli anni ’40. Spiega
l’artista: “La sequenza iniziale, che ha luogo nel 1935 a
Tallis House, è caratterizzata da un look molto elegante,
tipico degli anni ’30, certamente più sfarzoso di quanto
l’aristocrazia inglese non fosse in quegli anni. Nella Londra
degli anni ’40, i capelli e il trucco riflettono invece la
realtà brutale del tempo. Il look di Cecilia è
influenzato dal tempo, dai colori, dalla realtà del periodo
storico. A paragone, Tallis House acquista una qualità
onirica, diventa il luogo sognato che custodisce i ricordi di Briony
dei tempi felici”.
Per riprendere
l’azione di Dunkirk, girata sulla spiaggia di
Redcar, Wright ha voluto utilizzare solo una steadicam. Una
decisione coraggiosa, visto che l’azione comprendeva duemila
figuranti del posto, oltre a una spettacolare scenografia composta da
una orchestra sul palco, una ruota panoramica, alcuni edifici
sventrati dalle bombe, un’enorme barca posizionata sulla
spiaggia, un coro, soldati a cavallo fra le macerie e uomini che
giocano a pallone.
Spiega
Wright: “Ho pensato di girare la scena con la
steadicam
in un’unica ripresa,
dopo averla provata. E’ stato molto eccitante per tutti noi,
abbiamo passato un giorno intero a provare dalle 6 del mattino fino
al tardo pomeriggio, concentrandoci sui singoli momenti per poi
unirli insieme alla fine. Tutti erano molto coinvolti, anche i
figuranti si sono resi conto di quello che stavamo facendo e di
quello che volevamo ottenere. Sembrava di essere a teatro. Mi è
piaciuto moltissimo, la luce era straordinaria. Mi sono fidato, ed è
andata benissimo”.
Wright ha
prestato la massima attenzione a tutti gli aspetti della lavorazione
del film, dal fragoroso rumore dell’acqua della fontana in cui
Cecilia si bagna con Robbie, all’accento particolarmente
affettato della famiglia Tallis, alla brillante trovata di inserire
il rumore di una macchina da scrivere nella colonna sonora del film.
Qualsiasi particolare è stato curato con precisione e
considerazione. Tim Bevan commenta l’etica del lavoro di
Wright: "Joe è un regista eccezionale, caratterizzato da
un atteggiamento molto solerte: è sempre il primo a
presentarsi sul set e l’ultimo ad andarsene, è un grande
perfezionista. Il suo approccio è meticoloso e segue ogni
fase della lavorazione con estrema serietà".
Aggiunge Paul
Webster: “Joe Wright
ha il dono di saper semplificare le cose in modo incredibile,
affinché il pubblico riesca a cogliere ogni dettaglio della
storia. ESPIAZIONE
è
un libro intellettuale e raffinato, le cui idee sono comunque
universali; Wright è un inguaribile romantico e un filosofo in
un certo senso, brillante interprete della realtà che si
traduce in film. E’ uno degli artisti più interessanti
che abbia mai conosciuto".
IL CASTING
Una
delle priorità di Wright riguardava naturalmente il casting
degli attori del film, la cui età doveva corrispondere a
quella dei personaggi della storia di ESPIAZIONE.
Il ruolo di Cecilia Tallis è stato subito affidato a Keira
Knightley, attrice nominata all’Oscar per il ruolo di Elizabeth
Bennet in Orgoglio
e Pregiudizio.
Commenta
Wright a proposito del lavoro con la Knightley: “Sin
dall’inizio ho associato il personaggio di Cecilia a Keira
perchè sentivo che l’attrice sarebbe stata pronta a un
ruolo di questo genere. E’ una parte cosiddetta ‘caratterista’,
e non solo quella di una bella e giovane donna. Il ruolo è
complesso soprattutto perché Cecilia non è
particolarmente amabile, ma cambierà profondamente grazie al
suo amore con Robbie”.
Il rapporto di
lavoro fra Wright e la Knightley, iniziato
con Orgoglio
e Pregiudizio,
si è arricchio di una reciproca comprensione e rispetto che i
due hanno ritrovato durante la lavorazione di ESPIAZIONE.
Wright
aggiunge: "Di Keira ammiro molto il suo coraggio. Non teme di
dover interpretare un personaggio freddo e difficile. Molti attori
invece sono terrorizzati all’idea che il pubblico possa
detestarli in un film".
La Knightley
spiega di essere rimasta affascinata dal personaggio di Cecilia, un
ruolo profondamente diverso da quelli finora recitati: “Prima
di tutto Cecilia mi piace perché è una donna. Conosce
se stessa ma non sa bene quale direzione prendere nella vita, quindi
è piuttosto combattuta. Non si rende conto di essersi
innamorata di Robbie, il ragazzo con cui è cresciuta, e non
riesce ad ammettere neanche a se stessa che il loro rapporto è
andato al di là di una relazione fraterna”.
Per
il ruolo protagonista di Robbie Turner, il figlio della governante
dei Tallis, il brillante giovane che la ricca famiglia ha aiutato a
studiare a Cambridge, Wright voleva un attore con un carisma
trascinante, in grado di condurre il pubblico all’interno del
viaggio di formazione di un giovane spensierato costretto a
confontarsi con gli orrori della II Guerra Mondiale.
Per
questo ruolo cruciale, Wright ha scelto James McAvoy. Wright
afferma: “James ha umili origini nonostante abbia ricevuto
un’educazione esclusiva e questo era molto importante per il
casting di Robbie, un ragazzo semplice che viene distrutto dallo
snobismo di una famiglia aristocratica. James ha un gran cuore e non
ha timore di mostrarlo. Il personaggio nel libro viene descritto
come qualcuno che ha “l’ottimismo negli occhi”.
McEwan parla
dell’alchimia che si è creata sullo schermo fra Cecilia
e Robbie: “Keira e James fanno scintille insieme; ho molto
amato la scena della biblioteca, in cui Cecilia si lascia magicamente
andare: una donna piuttosto
rigida, che ha paura dei propri sentimenti, ma che all’improvviso
accetta di riconoscerli”.
Wright
aveva notato James McAvoy in un lavoro
teatrale in scena all’Hampstead Theatre, sette anni fa. Wright
racconta di quando Robbie ha fatto il provino per questo film: "Era
così bravo che non puoi fare a meno di innamorarti di lui;
quando sorride, anche tu sorridi, e quando piange, ti vengono le
lacrime agli occhi”.
McAvoy
è stato felicissimo di essere
stato scelto per il difficile ruolo di Robbie e di avere avuto
l’occasione di lavorare con il regista Wright. Dichiara
l’attore: “Robbie è un personaggio quasi angelico.
E’ molto onesto, e proprio per questo forse uno dei personaggi
più difficili che ho mai interpretato.
Joe Wright ha una personalità completa che cattura il pubblico
e gli altri attori, riuscendo a far capire a tutti la storia che
vuole raccontare. Sa come far sentire gli attori a proprio agio. E si
innamora totalmente dei suoi personaggi ".
Parole
pronunciate anche da Vanessa Redgrave, che interpreta il personaggio
di Briony Tallis in età matura: "E’ un regista
brillante, bravissimo con gli attori e il film è stato
preparato splendidamente".
L’attrice
più giovane che interpreta Briony Tallis, è
l’esordiente Saoirse Ronan. Dopo numerosi provini e un’ampia
ricerca per trovare l’attrice adatta a questo ruolo, la
direttrice del casting, Jina Jay, ha incontrato la Ronan, una
ragazzina di dodici anni dotata di una sensibilità molto
spiccata e atipica rispetto alla sua età, che si è
rivelata perfetta per il ruolo dell’aspirante e giovanissima
scrittrice Briony.
Nel corso
delle sei settimane che la Ronan ha speso sul set a girare
ESPIAZIONE,
Wright è rimasto profondamente colpito dal talento che la
Ronan ha sfoderato nella sua interpretazione di Briony tredicenne,
una ragazza confusa, che non capisce i suoi sentimenti nei confronti
di Robbie ed è tratta in inganno da una fervida immaginazione.
Wright
afferma, a proposito della Ronan: “Molti attori attingono alla
propria sfera emotiva e al proprio vissuto per rappresentare i
personaggi che interpretano e questo va benissimo. Invece Saoirse
immagina cosa voglia dire essere
Briony Tallis e prova per lei una tale empatia da riuscire realmente
a sentire e ad esprimere le emozioni di un altro essere umano. Si
tratta di un talento rarissimo, che mi ha sorpreso ogni giorno,
lasciandomi davvero sgomento”.
La
difficile parte di Briony a diciotto anni è stata assegnata a
Romola Garai, l’ultima delle tre attrici ad essere scritturata,
che doveva pertanto adattarsi fisicamente al look creato per le altre
due interpreti di Briony. Romola ha studiato i movimenti e la voce di
Saoirse per riuscire a imitarla il più possibile.
Completano
il cast l’attrice premio Oscar Brenda Blethyn, nel ruolo di Mrs
Bennet in Orgoglio
e Pregiudizio,
Benedict Cumberbatch, Patrick Kennedy, Juno Temple, Peter Wight,
Daniel Mays, Nonso Anozie, Gina McKee, Michelle Duncan, Harriet
Walters e Alfie Allen.
Rispetto
agli attori, Tim Bevan commenta: "In Inghilterra c’è
al momento un interessante gruppo di giovani attori fra i 18 e i 28
anni, personalità di grande talento, e Joe è riuscito
ad averne ben quattro nel suo film!… Si tratta ovviamente di
Keira, Romola, Benedict e James".
Oltre
al cast e alle comparse, sono stati assunti un migliaio di giovani di
Redcar nel ruolo dei soldati, alcuni
feriti, altri morti, altri riversi sulle spiagge di Dunkirk, in
attesa di tornare a casa.
LE LOCATION
STOKESAY
COURT, SHROPSHIRE
Stokesay Court
è una casa vittoriana che fa parte della proprietà
privata di Stokesay, nella contea dello Shropshire. Tutti gli
esterni e gli interni di Tallis
House e del cottage di Robbie e Grace, sono stati girati a Stokesay.
LOCATION
A LONDRA
Fra
le
location di Londra figura The Old Town Hall, a Bethnal Green, usato
per la scena in cui Cecilia e Robbie si incontrano per la prima volta
dal 1935, nella casa del tè.
La
scena nel metrò di Balham, in cui Cecilia cerca rifugio
durante un bombardamento, è stata girata in una stazione
metropolitana chiusa al pubblico, ad Aldwych.
La
scena in cui Robbie vede Cecilia dirigersi verso l’autobus, è
stata girata a Whitehall.
Una
strada di Streatham è stata allestita e utilizzata per le
scene di Balham in cui Briony diciottenne sta cercando l’appartamento
di Cecilia.
Il
reparto all’interno dell’ospedale di St. Thomas e i suoi
corridoi sono stati costruiti all’interno degli Shepperton
Studios; il magazzino, la sala di ricreazione e gli alloggi delle
infermiere sono stati girati a Park Place, Henley Upon Thames, mentre
gli esterni appartengono allo University College di Londra.
La
scena del matrimonio fra Paul Marshall e Lola è stata girata
presso la Chiesa di St. John a Smith Square, mentre l’intervista
televisiva del 1999 all’anziana Briony è stata girata
negli studi della BBC di Wood Lane.
LA
CAMPAGNA FRANCESE
Le
scene in cui Robbie, Mace e Nettle attraversano la campagna francese
fino a Dunkirk, sono state girate a Coates e a Gedney Drove End, nel
Lincolnshire, nonché a Walpole St. Andrei, a Denver, a
Norfolk, e a March e a Pymore nel Cambridgeshire. La scena nel campo
di papaveri è stata girata a Cheltenham, Gloucestershire. Le
scene del quartiere industriale sono invece state girate al porto di
Grimsby.
La
spiaggia di Redcar rappresenta le dune di Bray, a Dunkirk, compreso
il vecchio Regent Cinema che si trova sul molo, e la palude e il
quartiere molto industrializzato sono in realtà le acciaierie
Corus, che si trovano a Redcar.
IL CAST
ARTISTICO
KEIRA
KNIGHTLEY (Cecilia Tallis)
A
soli 21 anni, Keira Knightley è già una star che vanta
nomination all’Oscar e al Golden Globe come Migliore Attrice
per la sua apprezzata performance di Elizabeth Bennet in Orgoglio
e Pregiudizio di
Joe Wright.
La
Knightley ha esordito sul grande schermo con il grande successo di
Gurinder Chadha, Bend
It Like Beckham
(“Sognando Beckham”), che le ha meritato il London
Critics Circle Award come Migliore Esordiente dell’Anno.
In seguito è stata scelta dal regista Gore Verbinski e dal
produttore Jerry Bruckheimer per recitare al fianco di Johnny Depp,
Orlando Bloom e Geoffrey Rush nel blockbuster mondiale del 2003
Pirates
of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl
(“La maledizione della prima luna”) e da allora ha
interpretato lo stesso ruolo altre due volte, nei sequel del film
Pirates
of the Caribbean: Dead Man’s Chest (“Pirati
dei Carabi: la maledizione del forziere fantasma”) and Pirates
of the Caribbean: World’s End
(“Pirati dei Caraibi: ai confini del mondo”).
La
versatilità della Knightley è evidente negli altri film
da lei interpretati: il dramma d’azione di Tony Scott Domino,
il
film di ambientazione medievale King
Arthur
diretto da Antoine Fuqua e prodotto da Jerry Bruckheimer,
il
thriller di John Maybury The
Jacket
al fianco di Adrien Brody, e una parte all’interno di un cast
corale nel film romantico di Richard Curtis, Love
Actually,
con Hugh Grant, Colin Firth, Laura Linney, Liam Neeson, Alan Rickman,
Bill Nighy ed Emma Thompson.
L’attrice
ha debuttato nella televisione inglese all’età di sei
anni, in Royal
Celebration;
fra i primissimi lavori della Knightley ricordiamo A
Village Affair
e Innocent
Lies
nonché alcune performances nella serie televisiva The
Bill
e nei telefilm Treasure
Seekers, Coming Home
Princess
of Thieves,
della
Disney.
Le
miniserie interpretate dalla Knightley, comprendono Oliver
Twist
e l’adattamento del romanzo di Boris Pasternak,
Il Dottor Zhivago.
Fra gli altri film da lei interpretati: Star
Wars: Episode 1 – The Phantom Menace (“Guerre
Stellari: la minaccia fantasma”),
The Hole e
Pure.
La
Knightley apparirà presto nell’adattamento del best
seller di Alessandro Baricco