Espiazione: il pressbook in italiano - Intervista

Intervista







un film di JOE WRIGHT







James McAvoy Keira Knightley Romola Garai Saoirse Ronan Vanessa Redgrave


Tratto dal romanzo di Ian McEwan









“Film selezionato per la 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica” “Anteprima mondiale" Note di produzione
ESPIAZIONE ha inizio in Inghilterra, nel 1935, nel giorno più caldo dell’anno. Sul drammatico sfondo della II Guerra Mondiale, Briony Tallis e la sua famiglia conducono una vita agiata, all’interno della loro enorme villa gotico-vittoriana. Nel corso di un lungo weekend in cui la famiglia si riunisce sotto lo stesso tetto, il caldo asfissiante e le emozioni a lungo represse, concorrono a creare un clima di minaccia e pericolo. Briony è una scrittrice alle prime armi, dotata di una vivida immaginazione. Attraverso una serie di catastrofici fraintendimenti, la ragazza accusa Robbie Turner, il figlio della governante nonché amante di sua sorella Cecilia, di un crimine che in realtà non ha mai commesso. Questa accusa distruggerà Robbie e il suo amore con Cecilia, alterando tragicamente il corso della vita di ognuno di loro.
Le riprese hanno avuto luogo in Gran Bretagna, nello Shropshire, a Londra, nel Lincolnshire, a Norfolk, nel Cambridgeshire, a Grimsby e a Redcar.
ESPIAZIONE è un film presentato dalla Universal Pictures in associazione con StudioCanal e Relativity Media. Prodotto da Working Title, il film è diretto da Joe Wright e presenta James McAvoy, Keira Knightley, Romola Garai, Saoirse Ronan e Vanessa Redgrave. La sceneggiatura è di Christopher Hampton, basata sul best-seller di Ian McEwan. I produttori sono Tim Bevan, Eric Fellner e Paul Webster, con Richard Eyre, Robert Fox, Ian McEwan, Debra Hayward e Liza Chasin alla produzione esecutiva. Il film presenta inoltre Brenda Blethyn, Juno Temple, Benedict Cumberbatch, Patrick Kennedy, Harriet Walter, Peter Wight, Daniel Mays, Nonso Anozie, Gina McKee, Jeremie Renier e Michelle Duncan.
Joe Wright ha ritrovato alcuni dei suoi collaboratori di Orgoglio e Pregiudizio. Olte alle attrici Keira Knightley e Brenda Blethyn, per questa nuova produzione, il regista ha richiesto la presenza del montatore Paul Tothill, della scenografa Sarah Greenwood, della costumista Jacqueline Durran e del compositore Dario Marianelli. Questi ultimi tre artisti hanno ricevuto una nomination all’Oscar per il loro contributo in Orgoglio e Pregiudizio. Il direttore della fotografia Seamus McGarvey e il make up artist Ivana Primorac completano la squadra tecnica del nuovo film di Wright.
ESPIAZIONE è distribuito dalla Universal Pictures International Italy
Ufficio Stampa Cristina Casati: [email protected] Marina Caprioli: [email protected] Riccardo Tinnirello: [email protected]
Uscita 21 Settembre 2007 Durata: 123 minuti Il materiale fotografico è disponibile sul sito www.image.net
“Film selezionato per la 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica” “Anteprima mondiale" L’ADATTAMENTO
Durante la lavorazione di Orgoglio e Pregiudizio, il co-presidente e produttore della Working Title, Tim Bevan, si è reso conto che Joe Wright era uno dei registi esordienti di maggior talento che avesse mai conosciuto, e per non perdere la sua preziosa collaborazione, ha iniziato a meditare su quale potesse essere il suo film successivo. Il noto romanzo di Ian McEwan, ESPIAZIONE, era stato proposto alla Working Title da Richard Eyre e Robert Fox, con l’iniziale idea di farlo dirigere da Eyre. Nel corso dello sviluppo di questo progetto, Eyre ha dovuto però farsi da parte per via di altri precedenti impegni che avevano preso il sopravvento, lasciando a Joe Wright la possibilità di dirigerne l’adattamento cinematografico.
Wright era fortemente interessato a trasporre ESPIAZIONE dalla pagina scritta allo schermo cinematografico dal punto di vista narrativo di Briony Tallis, nei tre momenti clou della sua vita; a suo avviso questa trasposizione avrebbe costituito una sfida elettrizzante per il suo talento. Commenta il regista: “Durante la trasposizione di un libro sullo schermo, la storia si rivela pienamente al filmaker, il quale ne analizza la struttura narrativa, i punti di vista dei personaggi, indagando su un’unica verità che si contrappone a tante verità diverse”.
Per adattare il libro, Wright ha trascorso diverso tempo insieme a Christopher Hampton, e afferma: "La prima volta che ho ricevuto il copione, ho notato che si era discostato parecchio dal romanzo. Poiché il libro mi era piaciuto molto, Christopher ed io abbiamo ricominciato daccapo, e quindi lui ha riscritto il copione originale, restando il più possibile fedele al libro. Abbiamo collaborato in modo molto fluido, ed è stata un’esperienza meravigliosa, che mi è entrata dentro ed è rimasta con me. Sentivo di conoscere il libro e il copione in ogni dettaglio, e di averne compreso ogni momento, o perlomeno di aver tentato di farlo. Un libro è un’illusione, una serie di simboli su una pagina che creano una narrativa nella mente del lettore. Ogni lettore, leggendolo, crea una diversa versione di un libro. Il mio adattamento riflette la mia comprensione del libro, la mia esperienza individuale di ciò che leggevo".
Afferma il produttore Paul Webster: “Quando Joe ha iniziato a lavorare con Christopher, il copione ha acquistato spessore e ha regalato una maggiore dimensione visiva al progetto. I temi di cui tratta sono molto toccanti e riguardano tutti noi: parliamo ad esempio della scoperta della sessualità nei giovani, di destini che si incrociano, del concetto di una scelta apparentemente casuale che finisce per condizionare una vita intera”.
Ian McEwan, che ha visto molti dei suoi libri diventare film per il cinema, sapeva che il compito non sarebbe stato facile con ESPIAZIONE. Dichiara lo scrittore: "E’ un po’ come un’opera di demolizione: bisogna condensare le 130.000 parole del libro all’interno di una sceneggiatura che deve contenerne solo 25.000! Questo romanzo presenta delle particolari difficoltà per lo sceneggiatore perché si tratta di una scrittura molto interiorizzata, che indaga nella coscienza dei personaggi. Penso che Joe e Christopher Hampton siano stati molto intelligenti nello scegliere di seguire il percorso più saggio offerto dal libro”.
Christopher Hampton dichiara che è sempre difficile adattare un buon romanzo. "Penso che Espiazione sia uno dei romanzi migliori degli ultimi 20 anni e preservarne le qualità è stata per noi una grande responsabilità”.
ESPIAZIONE, malgrado la sua ambientazione storica, presenta dei temi molto attuali, poiché parla di rapporti interpersonali, di emozioni, di scelte e di decisioni da compiere, della vita di tutti i giorni. Con Orgoglio e Pregiudizio, Wright aveva già dimostrato la sua abilità interpretativa, per la quale il pubblico contemporaneo ha potuto immedesimarsi nella storia, al di là dell’epoca in cui era ambientata. Christopher Hampton osserva: "La mia teoria è che un’accurata rappresentazione della realtà storica, riesce a dare risalto agli elementi di modernità presenti nella trama ". "Sembra che ci sia un interessante viaggio emozionale al centro di tutto questo” riassume Tim Bevan. "Tutti noi dobbiamo vivere attraverso le circostanze legate a ciò che facciamo ad un certo punto della nostra vita e questo ne è un esempio molto calzante”.



LA PREPARAZIONE E LA PRODUZIONE
Dopo aver ultimato il copione, Joe Wright si è rivolto alla meticolosa preparazione del film, interagendo attivamente e fin dall’inizio, con ogni singolo dipartimento, per assicurare che la sua visione del film si amalgamasse con le competenze e l’esperienza della sua squadra, ancor prima dell’inizio delle riprese. A tal fine è stato predisposto un periodo di prove di tre settimane, affinché tutti riuscissero a familiarizzare con i loro personaggi e a calarsi nell’ambiente creato dal film.
Il look delle tre parti del film doveva avere, secondo Wright, delle identità molto diverse, che lui intendeva trasmettere in modo sottile al pubblico, attraverso il movimento della macchina da presa e variegate tavolozze cromatiche. In questo senso è stata indispensabile un’attenta collaborazione fra tutti i capi dei dipartimenti, in particolare fra il direttore della fotografia, la scenografa, la costumista, e il make up artist. L’ideale di Wright sarebbe stato quello di dirigere ogni dipartimento, unificandoli per esaltarne i risultati, arricchendoli di una sensibilità tale che si sarebbe tradotta sul grande schermo. La squadra si è avvalsa del contributo di un esperto di storia e ha inoltre svolto ricerche d’archivio e studiato accuratamente dipinti, fotografie e film per trovare il giusto modo di raccontare questa storia.
La prima parte di ESPIAZIONE ha luogo nel giorno più caldo dell’anno 1935, all’interno di Tallis House, nel Surrey. E’ una strana giornata, in cui il caldo sembra influenzare il comportamento delle persone che la abitano.
Il compito di trovare un luogo che riflettesse la descrizione della casa dei Tallis, fatta da McEwan nel suo libro, è stato della scenografa Sarah Greenwood e dell’arredatrice del set Katie Spencer. Insieme, hanno cercato negli archivi di Country Life per trovare il posto giusto in cui girare sia gli esterni che gli interni. Stokesay Court nello Shropshire si è rivelata perfetta per tutti i tipi di riprese.
Commenta il produttore Paul Webster: “Sarah ha curato ogni dettaglio, prestando una particolare attenzione al design degli anni ‘30. Nella storia emerge l’idea di qualcosa che è diventato così maturo da risultare corrotto, e per esprimere questo concetto, la nostra artista ha utilizzato tutte le fantasie di Chintz che oggi sono di nuovo in auge, la carta da parati, le stoffe e i costumi che presentano elementi identificativi della ricca fantasia dell’epoca”.
La Greenwood descrive il modo in cui ha ideato i suoi disegni, seguendo la moda del 1935: “La differenza maggiore fra i costumi di Jacqueline e le fantasie da noi utilizzate, è che i suoi colori sono leggermente più vibranti dei nostri, che sono più sbiaditi, ma questa differenza ha proprio la funzione di creare un contrasto con tutto ciò che si vede successivamente a Londra e a Dunkirk.”
La Greenwood e il responsabile delle location Adam Richards hanno speso molti mesi a cercare i luoghi più adatti per rappresentare la campagna francese e Dunkirk, e alla fine hanno optato per diverse località fra cui Lincolnshire, Norfolk, Cambridgeshire, Grimsby e Redcar che assomigliano molto al paesaggio di Dunkirk con la spiaggia e la realtà industriale in lontananza.
Wright e il direttore della fotografia Seamus McGarvey, utilizzano la macchina da presa non solo per ‘catturare’ la storia dal punto di vista visivo, ma anche come strumento di narrazione a se stante, attraverso il movimento e le tecniche applicate nel corso delle tre parti del film. L’aspetto particolare delle scene del 1935 è in parte dovuto all’illuminazione e alle tecniche che McGarvey ha usato per conferire una qualità radiosa: “Abbiamo usato un filtro particolare che in realtà è ottenuto con le calze di Christian Dior, che creano un bellissimo riflesso luminoso, un’atmosfera morbida e soffusa. Tuttavia, quando nel film la situazione si fa più cupa, questa atmosfera persiste ma la sua dolcezza diventa sempre più zuccherosa, smielata. C’è un lato oscuro nella storia, che emerge gradualmente e che diventa sempre più consistente in alcuni momenti del film”.
Per il passaggio dal 1935 al 1940, McGarvey e Wright hanno cercato di mostrare, tramite la macchina da presa, il drammatico cambiamento dagli sfarzi e lussi di Tallis House, ai disagi provocati dalla guerra che infuria a Londra e in Francia. Spiega McGarvey: “E’ il 1945, e Dunkirk diventa sempre più rigida e simmetrica, con l’arrivo della guerra a Londra; quindi abbiamo adottato un approccio più ‘manuale’ e frenetico della fotografia; la luce diventa più dura, più fredda e brusca”.
Al di là della scenografia e dei costumi, era necessario curare il look di ognuna delle tre attrici che a turno interpretano il ruolo della protagonista: Briony. Spiega Durran: “Era importante mantenere una continuità fra le tre Briony. Ho cercato di non modificare troppo la tavolozza cromatica, iniziando con Saoirse vestita di bianco, per finire con i pallidi colori della divisa da infermiera di Romola. Dovevamo arrivare a Vanessa Redgrave, cercando di mantenere quella sfera di colori”.
Ivana Primorac si è occupata del trucco e delle acconciature che riflettono con minuzia la moda dell’epoca e le esperienze personali dei personaggi, che dai privilegi del 1935 subiranno le drammatiche privazioni della guerra nel corso degli anni ’40. Spiega l’artista: “La sequenza iniziale, che ha luogo nel 1935 a Tallis House, è caratterizzata da un look molto elegante, tipico degli anni ’30, certamente più sfarzoso di quanto l’aristocrazia inglese non fosse in quegli anni. Nella Londra degli anni ’40, i capelli e il trucco riflettono invece la realtà brutale del tempo. Il look di Cecilia è influenzato dal tempo, dai colori, dalla realtà del periodo storico. A paragone, Tallis House acquista una qualità onirica, diventa il luogo sognato che custodisce i ricordi di Briony dei tempi felici”.
Per riprendere l’azione di Dunkirk, girata sulla spiaggia di Redcar, Wright ha voluto utilizzare solo una steadicam. Una decisione coraggiosa, visto che l’azione comprendeva duemila figuranti del posto, oltre a una spettacolare scenografia composta da una orchestra sul palco, una ruota panoramica, alcuni edifici sventrati dalle bombe, un’enorme barca posizionata sulla spiaggia, un coro, soldati a cavallo fra le macerie e uomini che giocano a pallone.
Spiega Wright: “Ho pensato di girare la scena con la steadicam in un’unica ripresa, dopo averla provata. E’ stato molto eccitante per tutti noi, abbiamo passato un giorno intero a provare dalle 6 del mattino fino al tardo pomeriggio, concentrandoci sui singoli momenti per poi unirli insieme alla fine. Tutti erano molto coinvolti, anche i figuranti si sono resi conto di quello che stavamo facendo e di quello che volevamo ottenere. Sembrava di essere a teatro. Mi è piaciuto moltissimo, la luce era straordinaria. Mi sono fidato, ed è andata benissimo”.
Wright ha prestato la massima attenzione a tutti gli aspetti della lavorazione del film, dal fragoroso rumore dell’acqua della fontana in cui Cecilia si bagna con Robbie, all’accento particolarmente affettato della famiglia Tallis, alla brillante trovata di inserire il rumore di una macchina da scrivere nella colonna sonora del film. Qualsiasi particolare è stato curato con precisione e considerazione. Tim Bevan commenta l’etica del lavoro di Wright: "Joe è un regista eccezionale, caratterizzato da un atteggiamento molto solerte: è sempre il primo a presentarsi sul set e l’ultimo ad andarsene, è un grande perfezionista. Il suo approccio è meticoloso e segue ogni fase della lavorazione con estrema serietà".
Aggiunge Paul Webster: “Joe Wright ha il dono di saper semplificare le cose in modo incredibile, affinché il pubblico riesca a cogliere ogni dettaglio della storia. ESPIAZIONE è un libro intellettuale e raffinato, le cui idee sono comunque universali; Wright è un inguaribile romantico e un filosofo in un certo senso, brillante interprete della realtà che si traduce in film. E’ uno degli artisti più interessanti che abbia mai conosciuto".



IL CASTING
Una delle priorità di Wright riguardava naturalmente il casting degli attori del film, la cui età doveva corrispondere a quella dei personaggi della storia di ESPIAZIONE. Il ruolo di Cecilia Tallis è stato subito affidato a Keira Knightley, attrice nominata all’Oscar per il ruolo di Elizabeth Bennet in Orgoglio e Pregiudizio.
Commenta Wright a proposito del lavoro con la Knightley: “Sin dall’inizio ho associato il personaggio di Cecilia a Keira perchè sentivo che l’attrice sarebbe stata pronta a un ruolo di questo genere. E’ una parte cosiddetta ‘caratterista’, e non solo quella di una bella e giovane donna. Il ruolo è complesso soprattutto perché Cecilia non è particolarmente amabile, ma cambierà profondamente grazie al suo amore con Robbie”.
Il rapporto di lavoro fra Wright e la Knightley, iniziato con Orgoglio e Pregiudizio, si è arricchio di una reciproca comprensione e rispetto che i due hanno ritrovato durante la lavorazione di ESPIAZIONE.
Wright aggiunge: "Di Keira ammiro molto il suo coraggio. Non teme di dover interpretare un personaggio freddo e difficile. Molti attori invece sono terrorizzati all’idea che il pubblico possa detestarli in un film".
La Knightley spiega di essere rimasta affascinata dal personaggio di Cecilia, un ruolo profondamente diverso da quelli finora recitati: “Prima di tutto Cecilia mi piace perché è una donna. Conosce se stessa ma non sa bene quale direzione prendere nella vita, quindi è piuttosto combattuta. Non si rende conto di essersi innamorata di Robbie, il ragazzo con cui è cresciuta, e non riesce ad ammettere neanche a se stessa che il loro rapporto è andato al di là di una relazione fraterna”. Per il ruolo protagonista di Robbie Turner, il figlio della governante dei Tallis, il brillante giovane che la ricca famiglia ha aiutato a studiare a Cambridge, Wright voleva un attore con un carisma trascinante, in grado di condurre il pubblico all’interno del viaggio di formazione di un giovane spensierato costretto a confontarsi con gli orrori della II Guerra Mondiale.
Per questo ruolo cruciale, Wright ha scelto James McAvoy. Wright afferma: “James ha umili origini nonostante abbia ricevuto un’educazione esclusiva e questo era molto importante per il casting di Robbie, un ragazzo semplice che viene distrutto dallo snobismo di una famiglia aristocratica. James ha un gran cuore e non ha timore di mostrarlo. Il personaggio nel libro viene descritto come qualcuno che ha “l’ottimismo negli occhi”.
McEwan parla dell’alchimia che si è creata sullo schermo fra Cecilia e Robbie: “Keira e James fanno scintille insieme; ho molto amato la scena della biblioteca, in cui Cecilia si lascia magicamente andare: una donna piuttosto rigida, che ha paura dei propri sentimenti, ma che all’improvviso accetta di riconoscerli”.
Wright aveva notato James McAvoy in un lavoro teatrale in scena all’Hampstead Theatre, sette anni fa. Wright racconta di quando Robbie ha fatto il provino per questo film: "Era così bravo che non puoi fare a meno di innamorarti di lui; quando sorride, anche tu sorridi, e quando piange, ti vengono le lacrime agli occhi”.
McAvoy è stato felicissimo di essere stato scelto per il difficile ruolo di Robbie e di avere avuto l’occasione di lavorare con il regista Wright. Dichiara l’attore: “Robbie è un personaggio quasi angelico. E’ molto onesto, e proprio per questo forse uno dei personaggi più difficili che ho mai interpretato. Joe Wright ha una personalità completa che cattura il pubblico e gli altri attori, riuscendo a far capire a tutti la storia che vuole raccontare. Sa come far sentire gli attori a proprio agio. E si innamora totalmente dei suoi personaggi ".
Parole pronunciate anche da Vanessa Redgrave, che interpreta il personaggio di Briony Tallis in età matura: "E’ un regista brillante, bravissimo con gli attori e il film è stato preparato splendidamente".
L’attrice più giovane che interpreta Briony Tallis, è l’esordiente Saoirse Ronan. Dopo numerosi provini e un’ampia ricerca per trovare l’attrice adatta a questo ruolo, la direttrice del casting, Jina Jay, ha incontrato la Ronan, una ragazzina di dodici anni dotata di una sensibilità molto spiccata e atipica rispetto alla sua età, che si è rivelata perfetta per il ruolo dell’aspirante e giovanissima scrittrice Briony.
Nel corso delle sei settimane che la Ronan ha speso sul set a girare ESPIAZIONE, Wright è rimasto profondamente colpito dal talento che la Ronan ha sfoderato nella sua interpretazione di Briony tredicenne, una ragazza confusa, che non capisce i suoi sentimenti nei confronti di Robbie ed è tratta in inganno da una fervida immaginazione.
Wright afferma, a proposito della Ronan: “Molti attori attingono alla propria sfera emotiva e al proprio vissuto per rappresentare i personaggi che interpretano e questo va benissimo. Invece Saoirse immagina cosa voglia dire essere Briony Tallis e prova per lei una tale empatia da riuscire realmente a sentire e ad esprimere le emozioni di un altro essere umano. Si tratta di un talento rarissimo, che mi ha sorpreso ogni giorno, lasciandomi davvero sgomento”.
La difficile parte di Briony a diciotto anni è stata assegnata a Romola Garai, l’ultima delle tre attrici ad essere scritturata, che doveva pertanto adattarsi fisicamente al look creato per le altre due interpreti di Briony. Romola ha studiato i movimenti e la voce di Saoirse per riuscire a imitarla il più possibile.
Completano il cast l’attrice premio Oscar Brenda Blethyn, nel ruolo di Mrs Bennet in Orgoglio e Pregiudizio, Benedict Cumberbatch, Patrick Kennedy, Juno Temple, Peter Wight, Daniel Mays, Nonso Anozie, Gina McKee, Michelle Duncan, Harriet Walters e Alfie Allen.
Rispetto agli attori, Tim Bevan commenta: "In Inghilterra c’è al momento un interessante gruppo di giovani attori fra i 18 e i 28 anni, personalità di grande talento, e Joe è riuscito ad averne ben quattro nel suo film!… Si tratta ovviamente di Keira, Romola, Benedict e James".
Oltre al cast e alle comparse, sono stati assunti un migliaio di giovani di Redcar nel ruolo dei soldati, alcuni feriti, altri morti, altri riversi sulle spiagge di Dunkirk, in attesa di tornare a casa.

LE LOCATION


STOKESAY COURT, SHROPSHIRE
Stokesay Court è una casa vittoriana che fa parte della proprietà privata di Stokesay, nella contea dello Shropshire. Tutti gli esterni e gli interni di Tallis House e del cottage di Robbie e Grace, sono stati girati a Stokesay.
LOCATION A LONDRA
Fra le location di Londra figura The Old Town Hall, a Bethnal Green, usato per la scena in cui Cecilia e Robbie si incontrano per la prima volta dal 1935, nella casa del tè. La scena nel metrò di Balham, in cui Cecilia cerca rifugio durante un bombardamento, è stata girata in una stazione metropolitana chiusa al pubblico, ad Aldwych. La scena in cui Robbie vede Cecilia dirigersi verso l’autobus, è stata girata a Whitehall. Una strada di Streatham è stata allestita e utilizzata per le scene di Balham in cui Briony diciottenne sta cercando l’appartamento di Cecilia. Il reparto all’interno dell’ospedale di St. Thomas e i suoi corridoi sono stati costruiti all’interno degli Shepperton Studios; il magazzino, la sala di ricreazione e gli alloggi delle infermiere sono stati girati a Park Place, Henley Upon Thames, mentre gli esterni appartengono allo University College di Londra.
La scena del matrimonio fra Paul Marshall e Lola è stata girata presso la Chiesa di St. John a Smith Square, mentre l’intervista televisiva del 1999 all’anziana Briony è stata girata negli studi della BBC di Wood Lane.
LA CAMPAGNA FRANCESE
Le scene in cui Robbie, Mace e Nettle attraversano la campagna francese fino a Dunkirk, sono state girate a Coates e a Gedney Drove End, nel Lincolnshire, nonché a Walpole St. Andrei, a Denver, a Norfolk, e a March e a Pymore nel Cambridgeshire. La scena nel campo di papaveri è stata girata a Cheltenham, Gloucestershire. Le scene del quartiere industriale sono invece state girate al porto di Grimsby.
La spiaggia di Redcar rappresenta le dune di Bray, a Dunkirk, compreso il vecchio Regent Cinema che si trova sul molo, e la palude e il quartiere molto industrializzato sono in realtà le acciaierie Corus, che si trovano a Redcar.



IL CAST ARTISTICO
KEIRA KNIGHTLEY (Cecilia Tallis)
A soli 21 anni, Keira Knightley è già una star che vanta nomination all’Oscar e al Golden Globe come Migliore Attrice per la sua apprezzata performance di Elizabeth Bennet in Orgoglio e Pregiudizio di Joe Wright. La Knightley ha esordito sul grande schermo con il grande successo di Gurinder Chadha, Bend It Like Beckham (“Sognando Beckham”), che le ha meritato il London Critics Circle Award come Migliore Esordiente dell’Anno.  In seguito è stata scelta dal regista Gore Verbinski e dal produttore Jerry Bruckheimer per recitare al fianco di Johnny Depp, Orlando Bloom e Geoffrey Rush nel blockbuster mondiale del 2003 Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl (“La maledizione della prima luna”) e da allora ha interpretato lo stesso ruolo altre due volte, nei sequel del film Pirates of the Caribbean: Dead Man’s Chest (“Pirati dei Carabi: la maledizione del forziere fantasma”) and Pirates of the Caribbean: World’s End (“Pirati dei Caraibi: ai confini del mondo”). La versatilità della Knightley è evidente negli altri film da lei interpretati: il dramma d’azione di Tony Scott Domino, il film di ambientazione medievale King Arthur diretto da Antoine Fuqua e prodotto da Jerry Bruckheimer, il thriller di John Maybury The Jacket al fianco di Adrien Brody, e una parte all’interno di un cast corale nel film romantico di Richard Curtis, Love Actually, con Hugh Grant, Colin Firth, Laura Linney, Liam Neeson, Alan Rickman, Bill Nighy ed Emma Thompson. L’attrice ha debuttato nella televisione inglese all’età di sei anni, in Royal Celebration; fra i primissimi lavori della Knightley ricordiamo A Village Affair e Innocent Lies nonché alcune performances nella serie televisiva The Bill e nei telefilm Treasure Seekers, Coming Home Princess of Thieves, della Disney. Le miniserie interpretate dalla Knightley, comprendono Oliver Twist e l’adattamento del romanzo di Boris Pasternak, Il Dottor Zhivago.  Fra gli altri film da lei interpretati: Star Wars: Episode 1 – The Phantom Menace (“Guerre Stellari: la minaccia fantasma”), The Hole e Pure. La Knightley apparirà presto nell’adattamento del best seller di Alessandro Baricco

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un film di JOE WRIGHT







James McAvoy Keira Knightley Romola Garai Saoirse Ronan Vanessa Redgrave


Tratto dal romanzo di Ian McEwan









“Film selezionato per la 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica” “Anteprima mondiale" Note di produzione
ESPIAZIONE ha inizio in Inghilterra, nel 1935, nel giorno più caldo dell’anno. Sul drammatico sfondo della II Guerra Mondiale, Briony Tallis e la sua famiglia conducono una vita agiata, all’interno della loro enorme villa gotico-vittoriana. Nel corso di un lungo weekend in cui la famiglia si riunisce sotto lo stesso tetto, il caldo asfissiante e le emozioni a lungo represse, concorrono a creare un clima di minaccia e pericolo. Briony è una scrittrice alle prime armi, dotata di una vivida immaginazione. Attraverso una serie di catastrofici fraintendimenti, la ragazza accusa Robbie Turner, il figlio della governante nonché amante di sua sorella Cecilia, di un crimine che in realtà non ha mai commesso. Questa accusa distruggerà Robbie e il suo amore con Cecilia, alterando tragicamente il corso della vita di ognuno di loro.
Le riprese hanno avuto luogo in Gran Bretagna, nello Shropshire, a Londra, nel Lincolnshire, a Norfolk, nel Cambridgeshire, a Grimsby e a Redcar.
ESPIAZIONE è un film presentato dalla Universal Pictures in associazione con StudioCanal e Relativity Media. Prodotto da Working Title, il film è diretto da Joe Wright e presenta James McAvoy, Keira Knightley, Romola Garai, Saoirse Ronan e Vanessa Redgrave. La sceneggiatura è di Christopher Hampton, basata sul best-seller di Ian McEwan. I produttori sono Tim Bevan, Eric Fellner e Paul Webster, con Richard Eyre, Robert Fox, Ian McEwan, Debra Hayward e Liza Chasin alla produzione esecutiva. Il film presenta inoltre Brenda Blethyn, Juno Temple, Benedict Cumberbatch, Patrick Kennedy, Harriet Walter, Peter Wight, Daniel Mays, Nonso Anozie, Gina McKee, Jeremie Renier e Michelle Duncan.
Joe Wright ha ritrovato alcuni dei suoi collaboratori di Orgoglio e Pregiudizio. Olte alle attrici Keira Knightley e Brenda Blethyn, per questa nuova produzione, il regista ha richiesto la presenza del montatore Paul Tothill, della scenografa Sarah Greenwood, della costumista Jacqueline Durran e del compositore Dario Marianelli. Questi ultimi tre artisti hanno ricevuto una nomination all’Oscar per il loro contributo in Orgoglio e Pregiudizio. Il direttore della fotografia Seamus McGarvey e il make up artist Ivana Primorac completano la squadra tecnica del nuovo film di Wright.
ESPIAZIONE è distribuito dalla Universal Pictures International Italy
Ufficio Stampa Cristina Casati: [email protected] Marina Caprioli: [email protected] Riccardo Tinnirello: [email protected]
Uscita 21 Settembre 2007 Durata: 123 minuti Il materiale fotografico è disponibile sul sito www.image.net
“Film selezionato per la 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica” “Anteprima mondiale" L’ADATTAMENTO
Durante la lavorazione di Orgoglio e Pregiudizio, il co-presidente e produttore della Working Title, Tim Bevan, si è reso conto che Joe Wright era uno dei registi esordienti di maggior talento che avesse mai conosciuto, e per non perdere la sua preziosa collaborazione, ha iniziato a meditare su quale potesse essere il suo film successivo. Il noto romanzo di Ian McEwan, ESPIAZIONE, era stato proposto alla Working Title da Richard Eyre e Robert Fox, con l’iniziale idea di farlo dirigere da Eyre. Nel corso dello sviluppo di questo progetto, Eyre ha dovuto però farsi da parte per via di altri precedenti impegni che avevano preso il sopravvento, lasciando a Joe Wright la possibilità di dirigerne l’adattamento cinematografico.
Wright era fortemente interessato a trasporre ESPIAZIONE dalla pagina scritta allo schermo cinematografico dal punto di vista narrativo di Briony Tallis, nei tre momenti clou della sua vita; a suo avviso questa trasposizione avrebbe costituito una sfida elettrizzante per il suo talento. Commenta il regista: “Durante la trasposizione di un libro sullo schermo, la storia si rivela pienamente al filmaker, il quale ne analizza la struttura narrativa, i punti di vista dei personaggi, indagando su un’unica verità che si contrappone a tante verità diverse”.
Per adattare il libro, Wright ha trascorso diverso tempo insieme a Christopher Hampton, e afferma: "La prima volta che ho ricevuto il copione, ho notato che si era discostato parecchio dal romanzo. Poiché il libro mi era piaciuto molto, Christopher ed io abbiamo ricominciato daccapo, e quindi lui ha riscritto il copione originale, restando il più possibile fedele al libro. Abbiamo collaborato in modo molto fluido, ed è stata un’esperienza meravigliosa, che mi è entrata dentro ed è rimasta con me. Sentivo di conoscere il libro e il copione in ogni dettaglio, e di averne compreso ogni momento, o perlomeno di aver tentato di farlo. Un libro è un’illusione, una serie di simboli su una pagina che creano una narrativa nella mente del lettore. Ogni lettore, leggendolo, crea una diversa versione di un libro. Il mio adattamento riflette la mia comprensione del libro, la mia esperienza individuale di ciò che leggevo".
Afferma il produttore Paul Webster: “Quando Joe ha iniziato a lavorare con Christopher, il copione ha acquistato spessore e ha regalato una maggiore dimensione visiva al progetto. I temi di cui tratta sono molto toccanti e riguardano tutti noi: parliamo ad esempio della scoperta della sessualità nei giovani, di destini che si incrociano, del concetto di una scelta apparentemente casuale che finisce per condizionare una vita intera”.
Ian McEwan, che ha visto molti dei suoi libri diventare film per il cinema, sapeva che il compito non sarebbe stato facile con ESPIAZIONE. Dichiara lo scrittore: "E’ un po’ come un’opera di demolizione: bisogna condensare le 130.000 parole del libro all’interno di una sceneggiatura che deve contenerne solo 25.000! Questo romanzo presenta delle particolari difficoltà per lo sceneggiatore perché si tratta di una scrittura molto interiorizzata, che indaga nella coscienza dei personaggi. Penso che Joe e Christopher Hampton siano stati molto intelligenti nello scegliere di seguire il percorso più saggio offerto dal libro”.
Christopher Hampton dichiara che è sempre difficile adattare un buon romanzo. "Penso che Espiazione sia uno dei romanzi migliori degli ultimi 20 anni e preservarne le qualità è stata per noi una grande responsabilità”.
ESPIAZIONE, malgrado la sua ambientazione storica, presenta dei temi molto attuali, poiché parla di rapporti interpersonali, di emozioni, di scelte e di decisioni da compiere, della vita di tutti i giorni. Con Orgoglio e Pregiudizio, Wright aveva già dimostrato la sua abilità interpretativa, per la quale il pubblico contemporaneo ha potuto immedesimarsi nella storia, al di là dell’epoca in cui era ambientata. Christopher Hampton osserva: "La mia teoria è che un’accurata rappresentazione della realtà storica, riesce a dare risalto agli elementi di modernità presenti nella trama ". "Sembra che ci sia un interessante viaggio emozionale al centro di tutto questo” riassume Tim Bevan. "Tutti noi dobbiamo vivere attraverso le circostanze legate a ciò che facciamo ad un certo punto della nostra vita e questo ne è un esempio molto calzante”.



LA PREPARAZIONE E LA PRODUZIONE
Dopo aver ultimato il copione, Joe Wright si è rivolto alla meticolosa preparazione del film, interagendo attivamente e fin dall’inizio, con ogni singolo dipartimento, per assicurare che la sua visione del film si amalgamasse con le competenze e l’esperienza della sua squadra, ancor prima dell’inizio delle riprese. A tal fine è stato predisposto un periodo di prove di tre settimane, affinché tutti riuscissero a familiarizzare con i loro personaggi e a calarsi nell’ambiente creato dal film.
Il look delle tre parti del film doveva avere, secondo Wright, delle identità molto diverse, che lui intendeva trasmettere in modo sottile al pubblico, attraverso il movimento della macchina da presa e variegate tavolozze cromatiche. In questo senso è stata indispensabile un’attenta collaborazione fra tutti i capi dei dipartimenti, in particolare fra il direttore della fotografia, la scenografa, la costumista, e il make up artist. L’ideale di Wright sarebbe stato quello di dirigere ogni dipartimento, unificandoli per esaltarne i risultati, arricchendoli di una sensibilità tale che si sarebbe tradotta sul grande schermo. La squadra si è avvalsa del contributo di un esperto di storia e ha inoltre svolto ricerche d’archivio e studiato accuratamente dipinti, fotografie e film per trovare il giusto modo di raccontare questa storia.
La prima parte di ESPIAZIONE ha luogo nel giorno più caldo dell’anno 1935, all’interno di Tallis House, nel Surrey. E’ una strana giornata, in cui il caldo sembra influenzare il comportamento delle persone che la abitano.
Il compito di trovare un luogo che riflettesse la descrizione della casa dei Tallis, fatta da McEwan nel suo libro, è stato della scenografa Sarah Greenwood e dell’arredatrice del set Katie Spencer. Insieme, hanno cercato negli archivi di Country Life per trovare il posto giusto in cui girare sia gli esterni che gli interni. Stokesay Court nello Shropshire si è rivelata perfetta per tutti i tipi di riprese.
Commenta il produttore Paul Webster: “Sarah ha curato ogni dettaglio, prestando una particolare attenzione al design degli anni ‘30. Nella storia emerge l’idea di qualcosa che è diventato così maturo da risultare corrotto, e per esprimere questo concetto, la nostra artista ha utilizzato tutte le fantasie di Chintz che oggi sono di nuovo in auge, la carta da parati, le stoffe e i costumi che presentano elementi identificativi della ricca fantasia dell’epoca”.
La Greenwood descrive il modo in cui ha ideato i suoi disegni, seguendo la moda del 1935: “La differenza maggiore fra i costumi di Jacqueline e le fantasie da noi utilizzate, è che i suoi colori sono leggermente più vibranti dei nostri, che sono più sbiaditi, ma questa differenza ha proprio la funzione di creare un contrasto con tutto ciò che si vede successivamente a Londra e a Dunkirk.”
La Greenwood e il responsabile delle location Adam Richards hanno speso molti mesi a cercare i luoghi più adatti per rappresentare la campagna francese e Dunkirk, e alla fine hanno optato per diverse località fra cui Lincolnshire, Norfolk, Cambridgeshire, Grimsby e Redcar che assomigliano molto al paesaggio di Dunkirk con la spiaggia e la realtà industriale in lontananza.
Wright e il direttore della fotografia Seamus McGarvey, utilizzano la macchina da presa non solo per ‘catturare’ la storia dal punto di vista visivo, ma anche come strumento di narrazione a se stante, attraverso il movimento e le tecniche applicate nel corso delle tre parti del film. L’aspetto particolare delle scene del 1935 è in parte dovuto all’illuminazione e alle tecniche che McGarvey ha usato per conferire una qualità radiosa: “Abbiamo usato un filtro particolare che in realtà è ottenuto con le calze di Christian Dior, che creano un bellissimo riflesso luminoso, un’atmosfera morbida e soffusa. Tuttavia, quando nel film la situazione si fa più cupa, questa atmosfera persiste ma la sua dolcezza diventa sempre più zuccherosa, smielata. C’è un lato oscuro nella storia, che emerge gradualmente e che diventa sempre più consistente in alcuni momenti del film”.
Per il passaggio dal 1935 al 1940, McGarvey e Wright hanno cercato di mostrare, tramite la macchina da presa, il drammatico cambiamento dagli sfarzi e lussi di Tallis House, ai disagi provocati dalla guerra che infuria a Londra e in Francia. Spiega McGarvey: “E’ il 1945, e Dunkirk diventa sempre più rigida e simmetrica, con l’arrivo della guerra a Londra; quindi abbiamo adottato un approccio più ‘manuale’ e frenetico della fotografia; la luce diventa più dura, più fredda e brusca”.
Al di là della scenografia e dei costumi, era necessario curare il look di ognuna delle tre attrici che a turno interpretano il ruolo della protagonista: Briony. Spiega Durran: “Era importante mantenere una continuità fra le tre Briony. Ho cercato di non modificare troppo la tavolozza cromatica, iniziando con Saoirse vestita di bianco, per finire con i pallidi colori della divisa da infermiera di Romola. Dovevamo arrivare a Vanessa Redgrave, cercando di mantenere quella sfera di colori”.
Ivana Primorac si è occupata del trucco e delle acconciature che riflettono con minuzia la moda dell’epoca e le esperienze personali dei personaggi, che dai privilegi del 1935 subiranno le drammatiche privazioni della guerra nel corso degli anni ’40. Spiega l’artista: “La sequenza iniziale, che ha luogo nel 1935 a Tallis House, è caratterizzata da un look molto elegante, tipico degli anni ’30, certamente più sfarzoso di quanto l’aristocrazia inglese non fosse in quegli anni. Nella Londra degli anni ’40, i capelli e il trucco riflettono invece la realtà brutale del tempo. Il look di Cecilia è influenzato dal tempo, dai colori, dalla realtà del periodo storico. A paragone, Tallis House acquista una qualità onirica, diventa il luogo sognato che custodisce i ricordi di Briony dei tempi felici”.
Per riprendere l’azione di Dunkirk, girata sulla spiaggia di Redcar, Wright ha voluto utilizzare solo una steadicam. Una decisione coraggiosa, visto che l’azione comprendeva duemila figuranti del posto, oltre a una spettacolare scenografia composta da una orchestra sul palco, una ruota panoramica, alcuni edifici sventrati dalle bombe, un’enorme barca posizionata sulla spiaggia, un coro, soldati a cavallo fra le macerie e uomini che giocano a pallone.
Spiega Wright: “Ho pensato di girare la scena con la steadicam in un’unica ripresa, dopo averla provata. E’ stato molto eccitante per tutti noi, abbiamo passato un giorno intero a provare dalle 6 del mattino fino al tardo pomeriggio, concentrandoci sui singoli momenti per poi unirli insieme alla fine. Tutti erano molto coinvolti, anche i figuranti si sono resi conto di quello che stavamo facendo e di quello che volevamo ottenere. Sembrava di essere a teatro. Mi è piaciuto moltissimo, la luce era straordinaria. Mi sono fidato, ed è andata benissimo”.
Wright ha prestato la massima attenzione a tutti gli aspetti della lavorazione del film, dal fragoroso rumore dell’acqua della fontana in cui Cecilia si bagna con Robbie, all’accento particolarmente affettato della famiglia Tallis, alla brillante trovata di inserire il rumore di una macchina da scrivere nella colonna sonora del film. Qualsiasi particolare è stato curato con precisione e considerazione. Tim Bevan commenta l’etica del lavoro di Wright: "Joe è un regista eccezionale, caratterizzato da un atteggiamento molto solerte: è sempre il primo a presentarsi sul set e l’ultimo ad andarsene, è un grande perfezionista. Il suo approccio è meticoloso e segue ogni fase della lavorazione con estrema serietà".
Aggiunge Paul Webster: “Joe Wright ha il dono di saper semplificare le cose in modo incredibile, affinché il pubblico riesca a cogliere ogni dettaglio della storia. ESPIAZIONE è un libro intellettuale e raffinato, le cui idee sono comunque universali; Wright è un inguaribile romantico e un filosofo in un certo senso, brillante interprete della realtà che si traduce in film. E’ uno degli artisti più interessanti che abbia mai conosciuto".



IL CASTING
Una delle priorità di Wright riguardava naturalmente il casting degli attori del film, la cui età doveva corrispondere a quella dei personaggi della storia di ESPIAZIONE. Il ruolo di Cecilia Tallis è stato subito affidato a Keira Knightley, attrice nominata all’Oscar per il ruolo di Elizabeth Bennet in Orgoglio e Pregiudizio.
Commenta Wright a proposito del lavoro con la Knightley: “Sin dall’inizio ho associato il personaggio di Cecilia a Keira perchè sentivo che l’attrice sarebbe stata pronta a un ruolo di questo genere. E’ una parte cosiddetta ‘caratterista’, e non solo quella di una bella e giovane donna. Il ruolo è complesso soprattutto perché Cecilia non è particolarmente amabile, ma cambierà profondamente grazie al suo amore con Robbie”.
Il rapporto di lavoro fra Wright e la Knightley, iniziato con Orgoglio e Pregiudizio, si è arricchio di una reciproca comprensione e rispetto che i due hanno ritrovato durante la lavorazione di ESPIAZIONE.
Wright aggiunge: "Di Keira ammiro molto il suo coraggio. Non teme di dover interpretare un personaggio freddo e difficile. Molti attori invece sono terrorizzati all’idea che il pubblico possa detestarli in un film".
La Knightley spiega di essere rimasta affascinata dal personaggio di Cecilia, un ruolo profondamente diverso da quelli finora recitati: “Prima di tutto Cecilia mi piace perché è una donna. Conosce se stessa ma non sa bene quale direzione prendere nella vita, quindi è piuttosto combattuta. Non si rende conto di essersi innamorata di Robbie, il ragazzo con cui è cresciuta, e non riesce ad ammettere neanche a se stessa che il loro rapporto è andato al di là di una relazione fraterna”. Per il ruolo protagonista di Robbie Turner, il figlio della governante dei Tallis, il brillante giovane che la ricca famiglia ha aiutato a studiare a Cambridge, Wright voleva un attore con un carisma trascinante, in grado di condurre il pubblico all’interno del viaggio di formazione di un giovane spensierato costretto a confontarsi con gli orrori della II Guerra Mondiale.
Per questo ruolo cruciale, Wright ha scelto James McAvoy. Wright afferma: “James ha umili origini nonostante abbia ricevuto un’educazione esclusiva e questo era molto importante per il casting di Robbie, un ragazzo semplice che viene distrutto dallo snobismo di una famiglia aristocratica. James ha un gran cuore e non ha timore di mostrarlo. Il personaggio nel libro viene descritto come qualcuno che ha “l’ottimismo negli occhi”.
McEwan parla dell’alchimia che si è creata sullo schermo fra Cecilia e Robbie: “Keira e James fanno scintille insieme; ho molto amato la scena della biblioteca, in cui Cecilia si lascia magicamente andare: una donna piuttosto rigida, che ha paura dei propri sentimenti, ma che all’improvviso accetta di riconoscerli”.
Wright aveva notato James McAvoy in un lavoro teatrale in scena all’Hampstead Theatre, sette anni fa. Wright racconta di quando Robbie ha fatto il provino per questo film: "Era così bravo che non puoi fare a meno di innamorarti di lui; quando sorride, anche tu sorridi, e quando piange, ti vengono le lacrime agli occhi”.
McAvoy è stato felicissimo di essere stato scelto per il difficile ruolo di Robbie e di avere avuto l’occasione di lavorare con il regista Wright. Dichiara l’attore: “Robbie è un personaggio quasi angelico. E’ molto onesto, e proprio per questo forse uno dei personaggi più difficili che ho mai interpretato. Joe Wright ha una personalità completa che cattura il pubblico e gli altri attori, riuscendo a far capire a tutti la storia che vuole raccontare. Sa come far sentire gli attori a proprio agio. E si innamora totalmente dei suoi personaggi ".
Parole pronunciate anche da Vanessa Redgrave, che interpreta il personaggio di Briony Tallis in età matura: "E’ un regista brillante, bravissimo con gli attori e il film è stato preparato splendidamente".
L’attrice più giovane che interpreta Briony Tallis, è l’esordiente Saoirse Ronan. Dopo numerosi provini e un’ampia ricerca per trovare l’attrice adatta a questo ruolo, la direttrice del casting, Jina Jay, ha incontrato la Ronan, una ragazzina di dodici anni dotata di una sensibilità molto spiccata e atipica rispetto alla sua età, che si è rivelata perfetta per il ruolo dell’aspirante e giovanissima scrittrice Briony.
Nel corso delle sei settimane che la Ronan ha speso sul set a girare ESPIAZIONE, Wright è rimasto profondamente colpito dal talento che la Ronan ha sfoderato nella sua interpretazione di Briony tredicenne, una ragazza confusa, che non capisce i suoi sentimenti nei confronti di Robbie ed è tratta in inganno da una fervida immaginazione.
Wright afferma, a proposito della Ronan: “Molti attori attingono alla propria sfera emotiva e al proprio vissuto per rappresentare i personaggi che interpretano e questo va benissimo. Invece Saoirse immagina cosa voglia dire essere Briony Tallis e prova per lei una tale empatia da riuscire realmente a sentire e ad esprimere le emozioni di un altro essere umano. Si tratta di un talento rarissimo, che mi ha sorpreso ogni giorno, lasciandomi davvero sgomento”.
La difficile parte di Briony a diciotto anni è stata assegnata a Romola Garai, l’ultima delle tre attrici ad essere scritturata, che doveva pertanto adattarsi fisicamente al look creato per le altre due interpreti di Briony. Romola ha studiato i movimenti e la voce di Saoirse per riuscire a imitarla il più possibile.
Completano il cast l’attrice premio Oscar Brenda Blethyn, nel ruolo di Mrs Bennet in Orgoglio e Pregiudizio, Benedict Cumberbatch, Patrick Kennedy, Juno Temple, Peter Wight, Daniel Mays, Nonso Anozie, Gina McKee, Michelle Duncan, Harriet Walters e Alfie Allen.
Rispetto agli attori, Tim Bevan commenta: "In Inghilterra c’è al momento un interessante gruppo di giovani attori fra i 18 e i 28 anni, personalità di grande talento, e Joe è riuscito ad averne ben quattro nel suo film!… Si tratta ovviamente di Keira, Romola, Benedict e James".
Oltre al cast e alle comparse, sono stati assunti un migliaio di giovani di Redcar nel ruolo dei soldati, alcuni feriti, altri morti, altri riversi sulle spiagge di Dunkirk, in attesa di tornare a casa.

LE LOCATION


STOKESAY COURT, SHROPSHIRE
Stokesay Court è una casa vittoriana che fa parte della proprietà privata di Stokesay, nella contea dello Shropshire. Tutti gli esterni e gli interni di Tallis House e del cottage di Robbie e Grace, sono stati girati a Stokesay.
LOCATION A LONDRA
Fra le location di Londra figura The Old Town Hall, a Bethnal Green, usato per la scena in cui Cecilia e Robbie si incontrano per la prima volta dal 1935, nella casa del tè. La scena nel metrò di Balham, in cui Cecilia cerca rifugio durante un bombardamento, è stata girata in una stazione metropolitana chiusa al pubblico, ad Aldwych. La scena in cui Robbie vede Cecilia dirigersi verso l’autobus, è stata girata a Whitehall. Una strada di Streatham è stata allestita e utilizzata per le scene di Balham in cui Briony diciottenne sta cercando l’appartamento di Cecilia. Il reparto all’interno dell’ospedale di St. Thomas e i suoi corridoi sono stati costruiti all’interno degli Shepperton Studios; il magazzino, la sala di ricreazione e gli alloggi delle infermiere sono stati girati a Park Place, Henley Upon Thames, mentre gli esterni appartengono allo University College di Londra.
La scena del matrimonio fra Paul Marshall e Lola è stata girata presso la Chiesa di St. John a Smith Square, mentre l’intervista televisiva del 1999 all’anziana Briony è stata girata negli studi della BBC di Wood Lane.
LA CAMPAGNA FRANCESE
Le scene in cui Robbie, Mace e Nettle attraversano la campagna francese fino a Dunkirk, sono state girate a Coates e a Gedney Drove End, nel Lincolnshire, nonché a Walpole St. Andrei, a Denver, a Norfolk, e a March e a Pymore nel Cambridgeshire. La scena nel campo di papaveri è stata girata a Cheltenham, Gloucestershire. Le scene del quartiere industriale sono invece state girate al porto di Grimsby.
La spiaggia di Redcar rappresenta le dune di Bray, a Dunkirk, compreso il vecchio Regent Cinema che si trova sul molo, e la palude e il quartiere molto industrializzato sono in realtà le acciaierie Corus, che si trovano a Redcar.



IL CAST ARTISTICO
KEIRA KNIGHTLEY (Cecilia Tallis)
A soli 21 anni, Keira Knightley è già una star che vanta nomination all’Oscar e al Golden Globe come Migliore Attrice per la sua apprezzata performance di Elizabeth Bennet in Orgoglio e Pregiudizio di Joe Wright. La Knightley ha esordito sul grande schermo con il grande successo di Gurinder Chadha, Bend It Like Beckham (“Sognando Beckham”), che le ha meritato il London Critics Circle Award come Migliore Esordiente dell’Anno.  In seguito è stata scelta dal regista Gore Verbinski e dal produttore Jerry Bruckheimer per recitare al fianco di Johnny Depp, Orlando Bloom e Geoffrey Rush nel blockbuster mondiale del 2003 Pirates of the Caribbean: The Curse of the Black Pearl (“La maledizione della prima luna”) e da allora ha interpretato lo stesso ruolo altre due volte, nei sequel del film Pirates of the Caribbean: Dead Man’s Chest (“Pirati dei Carabi: la maledizione del forziere fantasma”) and Pirates of the Caribbean: World’s End (“Pirati dei Caraibi: ai confini del mondo”). La versatilità della Knightley è evidente negli altri film da lei interpretati: il dramma d’azione di Tony Scott Domino, il film di ambientazione medievale King Arthur diretto da Antoine Fuqua e prodotto da Jerry Bruckheimer, il thriller di John Maybury The Jacket al fianco di Adrien Brody, e una parte all’interno di un cast corale nel film romantico di Richard Curtis, Love Actually, con Hugh Grant, Colin Firth, Laura Linney, Liam Neeson, Alan Rickman, Bill Nighy ed Emma Thompson. L’attrice ha debuttato nella televisione inglese all’età di sei anni, in Royal Celebration; fra i primissimi lavori della Knightley ricordiamo A Village Affair e Innocent Lies nonché alcune performances nella serie televisiva The Bill e nei telefilm Treasure Seekers, Coming Home Princess of Thieves, della Disney. Le miniserie interpretate dalla Knightley, comprendono Oliver Twist e l’adattamento del romanzo di Boris Pasternak, Il Dottor Zhivago.  Fra gli altri film da lei interpretati: Star Wars: Episode 1 – The Phantom Menace (“Guerre Stellari: la minaccia fantasma”), The Hole e Pure. La Knightley apparirà presto nell’adattamento del best seller di Alessandro Baricco