Battlefield Vietnam
Autore:
Vincenzo Galletta
Battlefield è il nome di un
fortunato gioco nato qualche anno fa e ambientato durante la seconda guerra
mondiale$b = ". ";Il primo capitolo infatti si chiamava Battlefield 1942
,
e aveva due peculiarità$b = ": ";prima di tutto$b = ", ";il gioco era
centrato sul multiplayer in rete$b = ", ";e poi introduceva nel mondo dei FPS
(First Person Shooter$b = ", ";cioè sparatutto in prima persona) degli
elementi nuovi$b = ", ";come l’introduzione dei veicoli$b = ", ";come carri
armati$b = ", ";aerei$b = ", ";jeep$b = ", ";navi e sottomarini$b = ", ";e un
nuovo sistema di gioco basato sui ticket (punteggio)$b = ", ";cioè due
squadre hanno sulla mappa determinati punti segnati con delle bandiere
:
quando il nemico cattura una di queste bandiere$b = ", ";fa scendere i
ticket all’avversario$b = "; ";per conquistare una bandiera$b = ", ";un
giocatore deve stare accanto a quest’ultima per un certo periodo di tempo
(più giocatori accanto alla bandiera diminuiranno il tempo di “conquista”).
Questi punti inoltre costituiscono un punto di “rinascita”ai giocatori
morti$b = ". ";La prima squadra che scende a zero ticket$b = ", ";perde lo
scontro
.
Battlefield Vietnam è una variante (quindi non un seguito vero e proprio, quest’ultimo atteso nella primavera del prossimo anno) del primo capitolo, ambientato, come suggerisce il titolo, nella guerra nel sud-est asiatico, con l’importantissima introduzione degli elicotteri sul campo di battaglia, spesso decisivi negli scontri e importanti anche per il trasporto truppe. A tal proposito è bene sottolineare che in questo Vietnam, a differenza del predecessore, i carri armati e altri mezzi pesanti sono decisamente meno incisivi a causa della loro relativa lentezza nelle giungle vietnamite; molto più importante saranno, come detto, gli elicotteri e la fanteria appiedata; quest’ultima si può dividere in quattro tipologie di soldato da scegliere: il soldato semplice armato con armi automatiche estremamente veloci, il geniere esperto di esplosivi in grado di piazzare mine e di distruggere o riparare veicoli, la fanteria pesante, armata di lanciarazzi e lanciagranate adatti nel ruolo contro veicolo e contraereo, e infine abbiamo il cecchino.
Le fazioni alleate(USA e Sud Vietnam, dipende dalla mappa) e quelle nordvietnamite (NVA e Vietcong) sono estremamente caratterizzate sia per quanto riguarda l’aspetto fisico sia in fatto di armamento e di mezzi; per esempio gli americani hanno dalla loro parte gli M-16, M60 lanciarazzi L.A.W., mentre i vietnamiti hanno AK-47 Kalashnikov, RPD, razzi RPG e il SA-7, quindi armi estremamente diverse a seconda della fazione e non solo, dato che l’armamento di ciascuna fazione varia a seconda della mappa. Idem dicasi per i mezzi, anche loro estremamente differenziati, come il caccia americano F4 Phantom, in grado di sganciare napalm e armato con razzi a ricerca di calore, mentre i vietnamiti avranno dalla loro MIG 17 e MIG 21, quest’ultimo più rapido del Phantom ma con armamento ridotto rispetto alla controparte statunitense. La quantità dei mezzi è notevole. Per quanto riguarda la grafica, il motore è lo stesso di Battlefield 1942 solo un po’ potenziato e migliorato, sebbene sia stato reso più pesante, mentre sono state riviste alcune animazioni, specialmente quelle riguardo alla ricarica delle armi. Il sonoro è tra i punti di forza del gioco, le voci radio sono rimaste nelle loro lingue originali per non guastare l’atmosfera (mentre tutto il resto è in italiano), mentre quando si è alla guida di un veicolo, qualunque esso sia, si potranno sentire le canzoni più famose degli anni ‘60 e ’70, come La Cavalcata Delle Valchirie, Surfin Bird e molte altre.
Per quanto riguarda la giocabilità, abituarsi a guidare i mezzi terrestri è abbastanza semplice, mentre la curva d’apprendimento per quanto riguarda i velivoli è più ripida: infatti, soprattutto per quanto riguarda gli elicotteri, i mezzi volanti sono abbastanza difficili da “domare”all’inizio.
La longevità del gioco è garantita dal supporto multiplayer molto solido (del resto il gioco è basato su questo), perciò mi sento di promuovere a pieni voti questo titolo. Il supporto single player è ancora più ridotto rispetto alla versione 1942; infatti il gioco in singolo è utile solo come allenamento e per provare le armi, ma verrà a noia in fretta per via della scarsa I. A. dei giocatori controllati dal computer (in gergo “bot”). Quindi un acquisto consigliato, ma solo a chi possiede una connessione Internet abbastanza veloce.
Battlefield Vietnam è una variante (quindi non un seguito vero e proprio, quest’ultimo atteso nella primavera del prossimo anno) del primo capitolo, ambientato, come suggerisce il titolo, nella guerra nel sud-est asiatico, con l’importantissima introduzione degli elicotteri sul campo di battaglia, spesso decisivi negli scontri e importanti anche per il trasporto truppe. A tal proposito è bene sottolineare che in questo Vietnam, a differenza del predecessore, i carri armati e altri mezzi pesanti sono decisamente meno incisivi a causa della loro relativa lentezza nelle giungle vietnamite; molto più importante saranno, come detto, gli elicotteri e la fanteria appiedata; quest’ultima si può dividere in quattro tipologie di soldato da scegliere: il soldato semplice armato con armi automatiche estremamente veloci, il geniere esperto di esplosivi in grado di piazzare mine e di distruggere o riparare veicoli, la fanteria pesante, armata di lanciarazzi e lanciagranate adatti nel ruolo contro veicolo e contraereo, e infine abbiamo il cecchino.
Le fazioni alleate(USA e Sud Vietnam, dipende dalla mappa) e quelle nordvietnamite (NVA e Vietcong) sono estremamente caratterizzate sia per quanto riguarda l’aspetto fisico sia in fatto di armamento e di mezzi; per esempio gli americani hanno dalla loro parte gli M-16, M60 lanciarazzi L.A.W., mentre i vietnamiti hanno AK-47 Kalashnikov, RPD, razzi RPG e il SA-7, quindi armi estremamente diverse a seconda della fazione e non solo, dato che l’armamento di ciascuna fazione varia a seconda della mappa. Idem dicasi per i mezzi, anche loro estremamente differenziati, come il caccia americano F4 Phantom, in grado di sganciare napalm e armato con razzi a ricerca di calore, mentre i vietnamiti avranno dalla loro MIG 17 e MIG 21, quest’ultimo più rapido del Phantom ma con armamento ridotto rispetto alla controparte statunitense. La quantità dei mezzi è notevole. Per quanto riguarda la grafica, il motore è lo stesso di Battlefield 1942 solo un po’ potenziato e migliorato, sebbene sia stato reso più pesante, mentre sono state riviste alcune animazioni, specialmente quelle riguardo alla ricarica delle armi. Il sonoro è tra i punti di forza del gioco, le voci radio sono rimaste nelle loro lingue originali per non guastare l’atmosfera (mentre tutto il resto è in italiano), mentre quando si è alla guida di un veicolo, qualunque esso sia, si potranno sentire le canzoni più famose degli anni ‘60 e ’70, come La Cavalcata Delle Valchirie, Surfin Bird e molte altre.
Per quanto riguarda la giocabilità, abituarsi a guidare i mezzi terrestri è abbastanza semplice, mentre la curva d’apprendimento per quanto riguarda i velivoli è più ripida: infatti, soprattutto per quanto riguarda gli elicotteri, i mezzi volanti sono abbastanza difficili da “domare”all’inizio.
La longevità del gioco è garantita dal supporto multiplayer molto solido (del resto il gioco è basato su questo), perciò mi sento di promuovere a pieni voti questo titolo. Il supporto single player è ancora più ridotto rispetto alla versione 1942; infatti il gioco in singolo è utile solo come allenamento e per provare le armi, ma verrà a noia in fretta per via della scarsa I. A. dei giocatori controllati dal computer (in gergo “bot”). Quindi un acquisto consigliato, ma solo a chi possiede una connessione Internet abbastanza veloce.