ott28pasquale daniele In un'epoca
come qseuta, in cui dubbi legittimi
stanno attraversando la platea
violentata degli utenti italiani,
parlare di eroi del libero pensiero e di
liberte0 di espressione puf2 apparire
anacronistico. La memoria appare come un
inutile orpello. De0 fastidio.Questo e9
un mondo che, a torto o ragione, ritiene
di averli i suoi eroi. E, checche8 se ne
dica, vuole tenerseli ben stretti. Sono
vivi e vegeti, pif9 ingombranti ma,
tutto sommato, pif9 telegenici. Io, ad
esempio, alla vigilia delle ultime
Politiche, lessi un autorevolissimo
sondaggio. Da esso risultava che gli
italiani, al 48% ritenevano probabile
che Berlusconi fosse un politico con
interessi troppo borderline con la
mafia, altri ritenevano troppo
ingombrante il latente conflitto
d'interesse(53%), ecc. La gente, nella
stragrande maggioranza, in fondo, sa che
berlusconi e8 indegno di guidare
l'Italia. Nonostante cif2 continua a
sceglierlo. Sare0 merito della sinistra
in perenne evoluzione-demolizione che si
dimostra, ad ogni occasione, incapace di
scelte costruttive e coraggiose? La
memoria, mi se0, serve a guidare un
cammino o un percorso. Quando si e9 in
eterna posizione di stasi politica e
culturale dal 1989 a cosa serve? Ad un
vacuo, e sterile esercizio retorico.