La recensione di Anna Maria Paiella è
sbagliata al 120%. Il film è OTTIMO,
bellissimo, commovente, con effetti
speciali da PAURA, un Will Smith con un
ruolo da DIO. Per me, il romanzo vale
100 volte meno del film. Come un uomo
possa sopravvivere in una New York
abitata da zombie è appassionante, poi
la morte di Sam fa piangere anche i
sassi.
Salve a tutti!
Avendo letto il libro e dato
un'occhiata ai precedenti due film
(tralascio i commenti, sono film
appartenenti a tutt'altra epoca e
corrente), trovo che "Io sono
leggenda" non sia assolutamente da
attaccare a questa maniera. Distruggere
i film è un'operazione pessima, troppo
facile e fine a sé stessa.
Chiunque sia tornato a casa dopo la
visione del film, rimanendo con la luce
accesa tutta la notte, può testimoniare
che il film abbia raggiunto il suo
scopo... E con una potenza del tutto
nuova.
Di film di paura, tensione e simili ne
ho visti, ma nessuno mi ha mai lasciato
in condizioni simili. Cuore in gola e
adrenalina ovunque. Cosa ci dice il
romanzo? Cosa ci vuole trasmettere?
Questo film ha una tesi e la porta fino
in fondo, sfruttando al massimo le
potenzialità realistiche e ritmiche del
cinema. La disperazione è tangibile, a
metà del film si è tentati di implorare
una tregua... Che non arriva!
Criticare il soggetto è criticare la
tendenza che in America va per la
maggiore, "l'uomo americano è chiamato
da Dio a perfezionare la creazione, è
predestinato..."... La critica a questa
tendenza (che è veramente odiosa) è
condivisibile... Rivolta al cinema cade
irrimedialmente.
Il cinema riflette la propria epoca e le
sue tendenze, ed è questo il suo potere.
Fissare il presente. E in questo
presente si ha paura, si aspetta una
direttiva che ci illumini sul futuro e
allo stesso tempo ci si sente padroni,
come Will Smith padrone della sua città
deserta... Ma padrone solo alla luce del
giorno.
Trasposizione? Non è una trasposizione
se non in superficie. E' un tema e un
topos ricorrente nella letteratura di
sempre e quindi dell'uomo.
non sò cosa sia successo a will smith
che l'abbia portato ad accettare questo
film, la parte che sarebbe risultata più
interessante è totalmente inesistente e
cioè capire come dalla scoperta della
cura la città si è riempita di mostri
simili a zombi. il film mi è sembrato
soltanto una visita guidata in una città
deserta. non so in che modo questo film
possa essere accostato al genere
thriller a me è sembrato solo un horror
scadente. uniche note positive il fisico
statuario di will smith e la sua
macchina rossa con la quale freccia per
le strade deserte nelle scene iniziali.
anche il fatto che il protagonista parli
da solo con dei manichini in un negozio
èassurdo perchè è vero che è solo da
chissà quanto tempo, ma se avesse perso
così tanto il contatto con la realtà non
sarebbe più in grado di fare ciò che fa
durante tutto il film, è talmente lucido
da continuare a sperimentare una cura,
allora mi chiedo è ormai impazzito o è
ancora padrone delle sue facoltà
mentali, secondo me bisognava porsi
questa domanda e fare una scelta. io
credo che abbiano scelto di far vedere
quelle scene per non farlo sembrare un
supereroema un essere umano con tutte le
sue debolezze, ma secondo me hanno
esagerato nel loro intento. questo è ciò
che penso io sono leggenda è sicuramente
un film che non scrive la storia del
cinema
La recensione di Anna Maria Pelella è
davvero pessima. Fracamente me ne frego
del libro, a cui il film è solo
vagamente ispirato. Se bene anch'io non
nutro nessuna simpatia per il fanatismo
protestante, tipico degli evangelici
americani, quello che lei scrive a
proposito dei valori cristiani è da veri
ignoranti. Bush non è un cristiano che
parla con Dio, ma un massone che serve
il grande architetto (Lucifero). Questo
è un film che oltre a voler intrattenere
lo spettatore con azione, tensione, ed
effetti speciali vuole anche lanciare un
messaggio importante: cmq vada
l'umanità dipende da Dio, che ci
crediamo o meno, e cercare di negare
questo non può fare altro che portare
alla rovina. Quando l'uomo usando
l'ideologia o la scienza cerca di
mettersi al posto di Dio non fa altro
che creare l'inferno in terra, proprio
come accade nel film. Per queste ragioni
il messaggio del finale di Io Sono
Leggenda è oggigiorno più importante che
mai.