Il film sorprende e riesce ancora una
volta a lasciare qualcosa su cui
riflettere. Il primo film di Rambo non è
un film d'azione, è un capolavoro.
Nonostante qualsiasi critico
cinematografico lo gridi a gran voce, il
pubblico spesso non se ne rende conto.
Questo, nonostante sia fortemente
sanguinoso, si distingue per un forte
verismo, molto crudele della guerra che
lascia da riflettere.
Un vero peccatto che sia molto breve.
Nel complesso si tratta di un film molto
valido.
Gran bel film: azione continua e fluida
ed effetti vecchio stile. Una storia
molto interessante che richiama
l'attenzione ad una zona del mondo
cruda e dimenticata. L'eroe, nostalgico
ed efficace, non si risparmia in nulla e
le scene sono un mix di ricordi ed
adrenalina. Discordo completamente sulla
recensione di Ambra Zamuner che liquida
il film defindendolo "una sceneggiatura
che probabilmente richiese poca fatica,
il protagonista ha 3 frasi da recitare
in tutta la pellicola, effetti visivi di
ellisse e accelerazione, flashback sulla
vita passata presi dai film precedenti,
forse unica e vera nota tecnica di
valore,corpi smembrati, ossa spezzate,
giugulari strizzate e mitragliatrici
supersoniche il grottesco non può che
fare capolino, cosa piuttosto fuoriluogo
in un contesto di cotanta serietà". Se
questa è una recensione, l'autrice
dimostra di non conoscere ne il genere
ne il film in questione in quanto sono
tantissimi (troppi e non solo 3) i
riferimenti ad altri miti del film di
guerra: da "apocalypse now" a
"salvate il soldato Ryan" solo per
citarne un paio (e non mi riferisco alla
scena di Omaha beach); dunque mi sembra
quanto meno ingiusto farlo fuori con
tanta superficialità.
Altra nota positiva sono le armi (non
supersoniche) che dovrebbero essere vere
tanto sono verosimili nel funzionamento
e nel suono (soprattutto il
mitragliatore .50 cal)
Lo consiglio davvero.
... non e' facile.
Rambo ci ha provato un film dietro
l'altro, senza riuscirci. Sprofondando
sempre piu' all'inferno. Questo quarto
film ce lo mostra piu' cupo e ostile
che mai, in lotta perenne prima contro
se stesso che non contro il regime
oppressivo che letteralmente macella
persone come fossero bestiame. E quando
anche Rambo si scatena nella seconda
parte della storia, e' difficile dire
chi e' piu' spietato di chi.
All'estremo opposto rispetto al solare
Rocky Balboa, che al sesto capitolo
chiude la propria serie con un episodio
fortemente positivo e carico di
speranza, qui assistiamo invece a un
film nerissimo, aspro, sanguinoso e
crudele. Dove gli ideali sono morti,
vite intere vengono spazzate via dalle
granate e mitragliatrici, e dove un eroe
fatica a trovare uno spiraglio di
redenzione per un'esistenza passata a
distruggere.
Un film interessante, che mi ha molto
spiazzato rispetto soprattutto ai
capitoli 2 e 3 che erano fumettoni
ipertrofici. Grande spettacolo d'azione
anche questo, ma consigliato solo agli
stomaci forti.