Voto medio: 17/10
Numero recensioni: 3

Recensioni

  • dave - Voto: 4/10

    bell'idea, peccato per l'esecuzione.
    sparacchiamenti fuori luogo, buchi qui e
    là (il bambino nel flashback della madre
    ha la stessa età che in "tempo
    reale".
    piglia un po' dal citato Farenheit 451,
    un pò da l'invasione degli ultracorpi,
    ma non riesce a metterci niente di suo.
    ispiratissimo sean bean... 3
    inquadrature e una revolverata.
    chissà quanto gli han dato :D

  • Nitto - Voto: 5/10

    Tutto sommato, a film ormai avviato, si
    può anche vedere. Si predilige l'eroe e
    le imprese. Poco equiibrato con la
    ipotetica trama...

  • Test - Voto: 7/10

    In poche parole un potenziale bel film,
    rovinato. Questo film prende con
    successo il tema contraddittorio
    dell'importanza delle emozioni umane
    (distruttrici ma irrinunciabili), come
    d'altronde era stato già trattato in
    passato. Per renderlo più commerciale
    però si è buttato al vento molte delle
    sue potenzialità. Il protagonista è un
    Cleric, una sorta di agente d'elite,
    che ha dimenticato di prendere il
    farmaco contro le emozioni considerate
    dannose. Ormai di inutili film sulle
    arti marziali ne sono stati sfornati
    parecchi, anzi ormai l'onnipresente
    Karate è sinonimo di pellicola stupida.
    Se si fossero limitati ad azioni alla
    Walker Texas Ranger la pellicola ne
    sarebbe uscita già molto meno
    danneggiata, invece a parte
    l'espediente del Kata della pistola
    (che permette di essere infallibili con
    l'arma), non vi sono assolutamente
    scuse dietro ad azioni sovrumane degne
    della Marvel o quasi di Devil May Cry.
    Succede così di trovarsi di fronte ad
    articolazioni spezzate come fossero
    stuzzicadenti, calci della pistola usati
    come randelli per spaccare caschi e
    visiere di 4 agenti alla volta,
    l'inferiorità numerica non ha più
    valore, si fanno salti alla Holly e
    Benji con caduta perfetta su dei
    caricatori (lanciati solo per
    un'inutile coreografia), e dulcis in
    fundo un combattimento impari con la
    vincita finale del buono. Uno schifo a
    mio parere, le emozioni scoperte dal
    protagonista gli permettono di provare
    compassione e rischiare la pelle per un
    cane, ma non gli trasmettono la benchè
    minima remora o disgusto a spiegazzare e
    uccidere dei poveri agenti minori, che
    sono semplicemente preda del farmaco. Il
    combattimento finale invece è pressochè
    ridicolo, perchè benchè fosse uno dei
    migliori appartenenti alla categoria
    Cleric (agenti prestigiosi), oltre a
    dividere proprio in due l'agente di
    colore (quasi del suo stesso livello),
    non ha problemi a respingere altri 5
    Cleric come lui, e far fuori il grande
    capo. Si limita solo a riportare un
    graffiettino sul collo, sul labbro e
    forse uno sulla mano. I buoni ribelli
    vincono in un'improbabile finale.