Il peggior film che ho visto
quest'anno......e sono anche andato a
vedere olè di Boldi.
Film da evitare! Lento, brutto e
angosciante. La locandina trae in
inganno poiché appaiono tutti
sorridenti. In realtà nel film c'è poco
da ridere. L'idea poteva essere buona
ma secondo me è stata mal realizzata.
Il film è drammatico, troppo drammatico.
il cast mi piaceva e ho deciso di
vederlo anche se non ho capito se
lorenzo ha preso l ecstasi o è morto poi
per cause naturali? non mi aspettavo
tutta questa tragicità e freddezza
nemmeno la scena così lunga nell
obitorio. questo film fa riflettere:
voglio solo dirvi che sono uscita dalla
sala con gli occhi inzuppati, un mal di
testa da pazzi e una tristezza ed un
malessere generale. se siete depressi
o avete vissuto da poco un lutto
familiare vi consiglio di evitarlo
categoricamente è veramente straziante!
un saluto ciao
dopo grandi successi come “le fate
ignoranti” e “la finestra di fronte”, il
regista ferzan ozpetek torna a sbancare
il botteghino con “saturno contro”,
reclutando un cast d’eccezione. un film
italiano, che dipinge le problematiche
relazionali della società d’oggi con
sapienti tocchi da maestro. i giochi di
telecamera proiettano gli spettatori in
un’atmosfera densa di emozioni, da cui
non si può sfuggire, in un rapporto
intimo con i tormentati protagonisti
della vicenda. c’è uno stefano accorsi
in una versione già vista, quella del
quarantenne in preda alla temuta crisi
di mezza età, che non sa come affrontare
il suo senso di smarrimento nei
confronti di una vita che sarebbe troppo
comoda. la difficoltà sta proprio nel
proseguire un percorso sereno insieme
agli affetti più importanti, i fedeli
amici e la moglie angelica, affermata
psicologa (margherita buy) . emerge
ancora una volta il leit motiv che
libera dalla paura di raggiungere
un’esistenza felice e che sembra essere
orm
ai l’esito inesorabile di una storia
d’amore: il tradimento. in questo quadro
di adulti confusi e rassegnati a questo
destino, i problemi dei figli della
coppia non sono minimamente tenuti in
considerazione, né dai genitori, né dai
loro amici, che cercano sempre momenti
per riunirsi tra loro e che tanto si
prodigano l’uno per l’altro nel momento
del bisogno. altro tema centrale è
l’omosessualità, messa in scena
dall’intensità della relazione tra
davide (pierfrancesco favino) , artista
estroso e creativo, e lorenzo (luca
argentero) . l’improvviso deterioramento
della salute di quest’ultimo sconvolge i
delicati equilibri interni alla cerchia
di amici. la granitica sicurezza di
davide, punto di riferimento per tutti,
crolla sotto le spinte del dolore per la
perdita del suo amato. nonostante la
drammaticità della vicenda, non mancano
i momenti di ironia, soprattutto grazie
alla presenza della bravissima serra
yilmaz. ottima anche la performance di
ambra angiolini, nei panni dell
’esperta in oroscopo del gruppo: la sua
apparente spensieratezza nasconde
un’estrema complessità, la quale ne fa
un personaggio chiave per le riflessioni
che si vogliono stimolare. tra queste,
il messaggio politico di riconoscere
diritti a tutte le coppie di fatto,
perché i sentimenti autentici non devono
conoscere discriminazioni. la felicità
viene rappresentata come sfuggente, per
colpa degli stessi protagonisti, che se
la lasciano scappare quanto più si
materializza nelle cose più semplici,
come una festa di compleanno o una
partita di ping pong. ciò che svanisce,
sono la speranza, la volontà e la
determinazione di raggiungere questo
stato mentale.