Visore Notturno

Visore Notturno
Introdotti nella seconda guerra mondiale, i visori notturni, grazie alla continua ricerca da parte dei militari, sono divenuti man mano sempre più leggeri ed efficienti (i primi modelli pesavano 15Kg!). Oggi sono presenti quattro generazioni di nvg (night vision goggle). Quelli più diffusi ed economici (ca. 300€) sono della prima generazione, la quarta generazione ancora in fase sperimentale e per adesso rimane relegata all’ambiente militare. Nemmeno la terza generazione di libera vendita, essa in dotazione alla polizia, alla guardia costiera e alla forestale. In ogni caso anche se il mercato fosse libero, i prezzi sarebbero di forte impedimento all’acquisto di visori notturni di alta qualità… ben pochi infatti possono permettersi di spendere 10 mila euro!

I visori notturni prevedono due modalit di funzionamento: intensificazione dell’immagine (utilizzabile solo in presenza di luce almeno crepuscolare) e infrarossi (funzionano a distanza limitata e richiedono una fonte di illuminazione infrarossa). Il primo funzionamento “passivo” e utilizza la luce lunare che viene catturata ed amplificata da un sensore molto sensibile, il suo limite che richiede una luce abbastanza forte ed assolutamente inutilizzabile in ambienti chiusi. Il secondo funzionamento, basato sugli infrarossi, produce un’immagine più nitida ma solo fino a cinque metri (per sensori da 600€ della prima generazione). In ambienti chiusi con questa modalit attivata possibile perfino leggere un giornale nell’oscurit più completa! Purtroppo per questo tipo di sensore “attivo” produce cio luce infrarossa che risulta molto brillante vista attraverso un altro sensore a infrarossi (e questa cosa pessima in ambiente militare perché rende facilmente individuabili dal nemico).

La differenza tra una generazione e l’altra si nota parecchio, sia in termini di dettaglio e nitidezza, sia di distanza massima osservabile che in presenza di fonti luci “forti”. Con i visori di prima generazione l’immagine sfocata, granulosa e deformata ai lati. All’esterno sono utilizzabili solo con luce abbastanza intensa (luna piena), e comunque non oltre i 50m. Inoltre in presenza di luci “forti” l’immagine diventa quasi completamente bianca, e se il visore non dotato di dispositivo di sicurezza può addirittura abbagliare.
Al contrario i visori di terza generazione permettono di vedere chiaramente anche a diversi chilometri di distanza in condizione di luce molto minore.

Attraverso questi visori le persone appaiono nettamente contrastanti rispetto al terreno, risaltano grazie ai vestiti che riflettono la luce infrarossa in modo particolare (sembrano brillare). A quattrocento metri di distanza, anche se si fatica a distinguere la figura di una persona la sua presenza appare immediata. Per questo motivo i militari utilizzano un trattamento speciale per le mimetiche che le fa confondere col paesaggio (capacit anti-ir).

Il funzionamento alla base di questi visori abbastanza semplice: viene emesso un fascio di luce infrarossa (invisibile all’occhio umano) che, riflesso dall’oggetto, viene catturato da un sensore (convertitore con fotocatodo) molto simile a quello presente nelle normali telecamere ma sensibile all’infrarosso. Il fotocatodo, colpito dai fotoni della luce infrarossa, genera elettroni il cui numero dipende dall’intensit della luce e dalla qualitààdel sensore. Pi il numero di elettroni prodotti per fotone alto e maggiore sarà la nitidezza dell’immagine. Questo valore importantissimo e viene chiamato “guadagno” del sensore.