Strategie belliche attuali

Strategie belliche attuali
Introduzione
Alcuni potrebbero pensare che ancora oggi le guerre si svolgano attraverso lo spiegamento massiccio di truppe di terra e mezzi corazzati. Questa convinzione non del tutto corretta.

Diverse novit hanno trasformato la scienza bellica durante gli ultimi 50 anni e oggi le strategie e le tattiche sono molto diverse da allora. Innanzitutto l’uso sempre più massiccio di forze aeree e di sottomarini. La costruzione di bombe atomiche potentissime da usare come deterrente e di nuke tattiche di potenza relativamente ridotta ma tutt’altro che trascurabile. La costruzioni di bombe convenzionali di enorme potenza (Moab e blu-52) e l’invenzione dei satelliti spia che oggi hanno in gran parte sostituito l’attivit svolta in precedenza dagli agenti del servizio segreto.
Inoltre si cerca di soppiantare la quantit con la qualitààaddestrando piccoli nuclei di truppe scelte e in grado di causare al nemico enormi danni. L’invenzione delle mitragliatrici ha infatti dimostrato che non c’ più alcuna possibilit di avanzamento in campo aperto sotto il fuoco nemico nemmeno per eserciti di milioni di soldati! In questa rapida introduzione non possiamo dimenticare tre degli elementi che hanno contribuito a cambiare il modo di fare guerra: le mine, le portaerei e i bombardieri stealth. Le mine sono una piaga debellata solo in parte e per decenni hanno rappresentato una minaccia enorme per uomini e mezzi e in caso di guerre mondiali nessuno può escludere che vengano nuovamente usate. Le portaerei fanno parte di un piano di più ampio respiro che rappresenta la strategia bellica degli usa. Gli stealth sono una delle armi più pericolose attuali, ma sono in fin dei conti solo l’ennesimo miglioramento introdotto agli aerei. I missili balistici intercontinentali.

Tendenze belliche attuali
Possiamo identificare le principali tendenze belliche degli ultimi decenni secondo le seguenti linee guida:
Disponibilit tempestiva di informazioni precise
Sostituzione della quantit con la qualità
Armi molto potenti e precise
Supremazia aerea
Controllo dei mari

Disponibilit tempestiva di informazioni precise
Sebbene risaputo che gli americani riuscirono a rompere sia il cifrario tedesco che quello giapponese (durante la seconda guerra mondiale) le informazioni non si limitano a quelle dovute allo spionaggio. La conoscenza del territorio, dell’armamento e delle posizioni degli obiettivi strategici, nonch ovviamente della propria posizione, insieme alla distribuzione delle informazioni e la coordinazione tra i vari corpi (esercito, aeronautica, marina) sono elementi essenziali per lo svolgimento della battaglia. Durante lo sbarco ad Omaha Beach (2 guerra mondiale) gli alleati pagarono con molte vite gli errori di posizione: i paracaduti e i mezzi da sbarco sbagliarono entrambi la posizione convenuta rendendo possibile la vittoria solo grazie all’enorme superiorit numerica. Proprio per questo motivo gli Usa hanno prodotto un sistema di posizionamento globale (gps) e costosissimi satelliti spia.

Sostituzione della quantit con la qualità
In diversi paesi la leva obbligatoria sta venendo abolita per dare spazio alla formazione di un esercito d’elite, meno numeroso ma meglio addestrato. La prova definitiva che un esercito numeroso ma mal addestrato (o male armato) non potr mai sconfiggere una postazione ben difesa senza enormi perdite di vite umane venuta dalla seconda guerra mondiale. Gi nella prima tuttavia ricordiamo un episodio alquanto emblematico: l’assedio della roccaforte francese di Verdun. Nel 1916 i tedeschi decisero di attaccare in forze. Morirono 500.000 tedeschi senza tuttavia riuscire a conquistare tale fortezza! Un altro episodio emblematico avvenne nel 1877 quando, durante la battaglia di Pleven, 6.000 russi furono mandati in campo aperto contando sulla superiorit numerica. Dovendo poi ritirarsi dopo aver subito una perdita di 2.000 uomini senza aver provocato morti tra le file nemiche! L’offensiva seguente fu ancora più massiccia: morirono 20.000 russi e ne furono feriti 10.000, i nemici erano solo 5.000!

Armi molto potenti e precise
Dalla seconda guerra mondiale in poi chiaro a tutti che la scienza e la tecnologia possono sconfiggere eserciti di dimensioni impensabili. Basta pensare alle bombe atomiche e al loro potenziale distruttivo. Ebbene armi chimiche, batteriologiche e atomiche sono l’espressione di questa ricerca. Ordigni convenzionali ma dall’enorme potere distruttivo come le Blu-82 e le Moab hanno dimostrato anch’esse la loro utilit e ormai nessun governo disposto a fare a meno di bombe intelligenti e non…

Supremazia aerea
Gli aerei sono diventati a poco a poco il fulcro delle operazioni belliche: agili, veloci e capaci di penetrare le linee nemiche per chilometri prima di colpire il bersaglio prescelto. Insieme ai missili tattici a breve gittata e agli elicotteri, gli aerei, caccia o bombardieri che siano, sono divenuti il principale strumento offensivo e difensivo nelle mani di una nazione.

Controllo dei mari
Il 70% degli stati sono circondati dal mare. Da questa osservazione sono partiti gli Usa quando hanno deciso di dotarsi della più potente flotta navale del mondo. Sottomarini e navi da supporto sono solo un completamento alla vera forza navale: le portaerei. Questi bestioni pesanti decine di migliaia di tonnellate e lunghe centinaia di metri permettono di trasportare migliaia di soldati, aerei, elicotteri, armi e mezzi ovunque si voglia. Una volta posizionate le navi (1 mese circa) la guerra può essere gi considerata finita. La lezione sull’importanza della supremazia navale era ben chiara gi ai tedeschi e agli inglesi all’inizio della seconda guerra mondiale e lo divenuto ancora di più al momento di attaccare il Giappone: per lanciare un attacco aereo efficace si ha la necessita di un aeroporto vicino al nemico…
Oggi solo grazie alle portaerei il problema , in parte, risolto.

Strategia e non solo…
Lo scopo di questo articolo illustrare le strategie e le tattiche di base attualmente impiegate nelle moderne guerre. La strategia ha inizio con la diplomazia e lo spionaggio, e questo tanto più vero oggi che nel passato. Pensiamo ad esempio alla “Guerra Fredda” in cui si evit la guerra tra Stati Uniti e Russia grazie appunto alla diplomazia. Si pensi alle alleanze strategiche e alla guerra indiretta (ottenuta appoggiando uno stato in guerra con un’altro). Diplomazia non significa solo alleanze tra stati. Si parla di sotterfugi e imbrogli atti a migliorare o peggiorare l’immagine di uno stato. Si parla di doppi giochi, false motivazioni per scatenare guerre mantenendo la faccia. Oggi che l’opinione pubblica conta cos tanto, importante per un leader trovare valide motivazioni per giustificare una guerra e, a volte, perfino il più piccolo gesto bellico (come l’uso di una bomba).
La diplomazia comunque sempre esistita ma oggi tanto più necessaria per la diffusione sempre più tempestiva dell’informazione e la minore ignoranza del popolo. E per l’impossibilit di dichiarare guerra a determinati paesi (quelli dotati di armi atomiche).

Basti pensare agli accordi start che limitano agli stati aderenti la possibilit di difendersi dagli attacchi nucleari! O al deterrente nucleare.

Di pari passo con la diplomazia procede lo spionaggio. Nonostante gli sforzi atti a catturare spie e doppiogiochisti questi sono sempre presenti nel quadro attuale. Del resto proteggere l’informazione davvero difficile: la crittografia che promette miracoli si sempre dimostrata perdente ( stata sempre violata) e rimane difficile credere che le ultime tecnologie (one time pad, aes e cifrari asimmetrici) siano realmente a prova di bomba. Gli investimenti in casi bellici sono cos elevati che lo studio di pochi scienziati non ha possibilit di vittoria. Nonostante l’apparente difficolt computazionale (usando un algoritmo banale) esiste sempre un algoritmo efficace.
Ma il danno più grande viene prodotto proprio dall’uomo, incapace di mantenere segreti e fiducioso per sua natura. Se esiste un messaggio criptato, esiste anche qualcuno che lo legger in chiaro! Qualcuno che potrebbe essere una spia o esserne circondato.
Lo spionaggio può essere diretto o indiretto. Nel primo caso si ha la presenza di agenti sul posto. Nel secondo caso si parla di intercettazioni telefoniche, satelliti spia, aerei spia, sorveglianza audio e video, controllo della posta e molto altro. Oggi questa seconda modalit sta prendendo sempre più piede, grazie a computer potentissimi, e sensori sempre più piccoli e sensibili.

Un’altra mossa sempre più usata il sabotaggio che può consistere anche in attacchi informatici oltre che nei classici e temuti raid tradizionali.

Tornando per all’aspetto più prettamente bellico vediamo in dettaglio quali armi e mezzi permettano a uno stato di realizzare la tattica più efficace ed efficiente nei confronti del nemico.

Mezzi e Strategie
Si potrebbe pensare che per vincere le guerre siano inutili tattica e strategia e che queste possano essere sostituite da una forte superiorit numerica (o di armamenti) e dalla determinazione. La storia ha dimostrato che ci non affatto vero. Sebbene questi fattori siano molto importanti nel contribuire alla vittoria, essa dipende in grandissima parte dall’abilità di generali e dai mezzi resi disponibili dallo stato negli anni della corsa agli armamenti precedenti la guerra.

Aerei
Gli aerei permettono di colpire ovunque in brevissimo tempo. In meno di cinque minuti possibile colpire un bersaglio che si trova a un centinaio di chilometri di distanza e fare ritorno alla base pochi minuti dopo. Quale altra tecnologia permette una simile flessibilit? Senza contare che grazie alla potenza e alla precisione di bombe e missili possibile condurre una guerra quasi senza inviare un esercito di terra. Inoltre la velocità e l’agilit degli aerei tale da renderli un bersaglio difficile per carri armati e altri mezzi di terra. Tuttavia la situazione cambia se intendiamo attaccare uno stato dotato di un’efficiente rete contraerea. Si pensi che attaccando il Vietnam gli Stati Uniti persero 6.000 elicotteri su un totale di 11.000! Cifra impressionante (fermatevisi a riflettere un secondo) tanto più se considerate che il Vietnam non ha certo una delle migliori difese aeree del mondo… La miglior rete radar e contraerea al mondo installata in Russia. Ecco perché gli Usa decisero di costruire un aereo invisibile ai radar: il cosiddetto stealth.
A dire la verit, nonostante assorba il 99,8% del segnale radar, oggi possibile individuarlo a 18 km di distanza. Inoltre non invisibile alla traccia termica. Tuttavia nettamente invisibile alle primitive contraeree di molti paesi mediorientali e di conseguenza risulta un arme veramente buona tra quelle dell’arsenale statunitense.

Oltre ai bombardieri, la cui importanza tattica indiscutibile, esistono svariati modelli di caccia. Il motivo che li rende cos importanti ovvio: difendere i preziosi bombardieri e i costosissimi stealth.
Alcuni dei nuovi caccia hanno la possibilit di decollare e atterrare in verticale. Il motivo va ricercato nella necessit di poter partire agevolmente da piccole portaerei. Sebbene gli Usa abbiano diverse portaerei molto capienti, molti paesi non le hanno e anche per gli usa produrne altre un costo enorme.

In questa carrellata non dobbiamo tuttavia dimenticare gli Awacs, che sono praticamente radar-volanti, egli aerei da trasporto come i C130 che permettono di spostare gruppi non troppo numerosi di truppe in breve tempo. Infine non vanno sottovalutati gli elicotteri e gli aerei senza pilota. I primi stanno diventando sempre più potenti e corazzati, nonch ovviamente pratici e flessibili. I secondi permettono di superare i limiti umani di sopportazione delle accelerazioni garantendo cos di poter evitare più agevolmente i missili (e di salvare le vite umane).

Satelliti spia
C’ un intero articolo sui satelliti spia che troverete qui sul sito, l troverete molte informazioni che potrebbero interessarvi. In ogni caso la loro utilit enorme e viene completata dai cosiddetti aerei spia, che garantiscono una risoluzione maggiore, ma non possono sorvolare il territorio delle altre nazioni. Grazie a questi sistemi di spionaggio possibile osservare i movimenti di truppe e di mezzi eliminando quindi il fattore sorpresa. Tuttavia non possibile (o molto difficile) individuare le installazioni da cui vengono lanciati i missili nucleari e le altre “weapon mass destruction” infatti queste sono solitamente molto ben camuffate e vi lavorano poche persone (le grandi installazioni militari vengono spesso trovate grazie al numero di persone che vi lavorano e ai grandi parcheggi ben visibili da satellite).

Sottomarini
Durante la seconda guerra mondiale i sottomarini acquisirono un’importanza strategica non indifferente. Tuttora, nonostante potenti satelliti spia e sensori sonar, la loro individuazione non affatto facile. In ogni caso mentre i primi sottomarini erano un’arma piuttosto potente e letale nei confronti delle navi, oggi la situazione profondamente cambiata: negli anni sono stati messi a punto sistemi di attacco sempre più sofisticati mentre la velocità e l’agilit dei sottomarini rimasta pressoch invariata. Oggi quindi i sottomarini non sono più i dominatori incontrastati dei mari, tuttavia hanno assunto un’importante funzione alternativa grazie alle loro doti di invisibilit e alla possibilit di lanciare missili nucleari a grande distanza. Sono quindi divenuti un’importante strumento di deterrenza nucleare. Inoltre conservano, almeno in parte, la capacit di affondare le navi avversarie. Per questo motivo i sottomarini sono tuttora molto impiegati e, ancor pi, temuti.
PS: si noti che i sottomarini restano immersi a lungo mentre i sommergibili, come si evince gi dal nome, possono immergersi ma solo per periodi limitati. In guerra ovviamente i sottomarini e l’appellativo nucleare non si riferisce alla sua capacit di lanciare quel tipo di testate, bens al tipo di propulsione adottata: producono energia mediante un reattore nucleare posto al loro interno.

Portaerei
La stragrande maggioranza degli stati (circa il 70%) sono circondati dal mare. E per poter portare un attacco aereo contro una nazione necessario poter disporre di un aeroporto nelle vicinanze. Per questo motivo in ogni guerra si cercano alleati tra i popoli confinanti con la nazione che si intende attaccare. Da questa osservazione sono partiti gli Usa quando hanno deciso di dotarsi della più potente flotta navale del mondo. Sottomarini e navi da supporto sono solo un completamento alla vera forza navale: le portaerei. Questi bestioni pesanti decine di migliaia di tonnellate e lunghe centinaia di metri permettono di trasportare migliaia di soldati, aerei, elicotteri, armi e mezzi ovunque si voglia. Una volta posizionate le navi (1 mese circa) la guerra può essere gi considerata finita. La lezione sull’importanza della supremazia navale era ben chiara gi ai tedeschi e agli inglesi all’inizio della seconda guerra mondiale e lo divenuto ancora di più al momento di attaccare il Giappone: per lanciare un attacco aereo efficace si ha la necessita di un aeroporto vicino al nemico…
Oggi solo grazie alle portaerei il problema , in parte, risolto.


Hovercraft
Anche gli Hovercraft (veicoli a cuscino d’aria) rientrano nel disegno bellico degli Usa: l’idea quella di avere un veicolo capace di muoversi tanto sul mare che sulle coste nemiche penetrando per decine di km prima di sbarcare le unit e i mezzi trasportati. Gli Hovercraft indicano genericamente una classe di mezzi anfibi che volano, letteralmente, su un cuscino d’aria che li solleva di mezzo metro da terra. In questo modo non temono campi minati e permettono ai soldati che vi si nascondono dentro di non dover temere le mitragliatrici nemiche. Immaginate quanto possa essere efficace l’uso di questi mezzi coordinato all’azione di caccia e bombardieri stealth. Al nemico attaccato rimangono ben poche possibilit di fermare uno sbarco in forze e le perdite umane tra gli attaccanti sarebbero molto ridotte rispetto alle operazioni del passato in cui lo sbarco avveniva sulla costa sotto il pesante fuoco nemico.

Missili balistici e bome atomiche
Sia le bombe atomiche trasportate dagli aerei che quelle montate su missili intercontinentali hanno lo stesso effetto strategico: deterrente nucleare.
Le armi atomiche sono ormai potentissime ma nessuno può utilizzarle a meno che non voglia essere cancellato dalla faccia della terra. Meno di dieci stati le detengono, ma averle significa non poter essere attaccati dagli altri stati. Per questo importante evitare che tale tipo di armamento possa essere acquistato da terroristi o stati senza solide basi di democrazia. Potete facilmente immaginare cosa succederebbe se iniziasse una guerra nucleare. Come disse Einstein: “Se la terza guerra mondiale verr combattuta con armi atomiche, la quarta sarà combattuta con sassi e bastoni”. Forse Einstein era fin troppo eufemista.

Bombe convenzionali di enorme potenza (moab e blu-52)
Non potendo usare, per evidenti motivi, le testate nucleari gli Usa si sono impegnati a produrre armi potentissime ma convenzionali. Prima la blu-82, utilizzata gi in Vietnam, e adesso la Moab. Lo scopo per cui vengono usate varia a seconda della situazioni ma il principale incutere paura all’avversario. Fargli capire che si più forti e, soprattutto che inutile combattere. Il fatto che in uno scontro diretto spesso vince il popolo più determinato e i morti interessano pesantemente entrambe le parti. Se pensate che sia impossibile per i paesi mediorientali provocare danni a un paese grande e potente come gli Stati Uniti, ricordate che dalla fine del conflitto in Iraq sono morti 500 soldati statunitensi e che in Vietnam gli Usa NON vinsero. Se ancora non siete convinti ricordate che sempre in Vietnam gli Usa persero 6.000 elicotteri su un totale di 11.000. Da queste drammatiche cifre si evince quanto sia sconveniente uno scontro diretto e quanto sia conveniente convincere il nemico ad arrendersi.

Corpi d’elite
La fanteria comune sempre meno usata. Crisi di panico e poco addestramento, nonch la potenza delle armi automatiche, rendono inutili le grandi cariche di migliaia di soldati. Per questo motivo a partire dalla guerra del Vietnam si sempre più diffuso l’uso di reparti d’elite. Ragazzi particolarmente addestrati e motivati vengono trasformati in vere e proprie macchine belliche, capaci di autocontrollo e di reagire autonomamente anche nelle situazioni più critiche. Oggi mandare duecento soldati a liberare un ostaggio potrebbe essere un massacro, mandare otto SEAL può rivelarsi un’operazione pulita ed efficiente.

Mine
Sebbene oggi siano vietate le mine hanno rappresentato una minaccia non trascurabile e duratura per tutti i soldati e anche per diversi mezzi. Oggi questo pericolo solo in parte superato in quanto nessuno può essere certo che le mine non saranno nuovamente impiegati da dittatori senza scrupoli o in caso di guerre mondiali. Proprio per questo motivo l’esercito cerca in tutti i modi possibili di mettere a punto tecnologie per trovare le mine prima che esse possano mietere vittime. Risale a pochi mesi fa la notizia di un sistema capace di vedere attraverso gli oggetti (simile ai raggi x) studiato con lo scopo di trovare le mine e ora utilizzato anche in ambiente medico e per i controlli agli aeroporti.
Il futuro…

Nel futuro verranno impiegate e scoperte numerose nuove armi e non possiamo prevedere quali saranno, tuttavia possiamo indicare alcune categorie di armi che oggi sembrano promettere molto.

Nuke tattiche
Basta pensare che l’uranio contenuto nella bomba di Hiroshima era grande quanto una mela per capire quale possa essere il potenziale distruttivo di piccole testate atomiche… Le nuke tattiche sono bombe nucleari di “piccola” potenza. Non difficile immaginare un futuro in cui minimissili nucleari saranno trasportati e usati (in casi estremi) da soldati per abbattere aerei, carri armati o addirittura portaerei. Immaginate ad esempio una pioggia di centinaia di proiettili nucleari contro una portaerei: impossibile fermarli tutti e basterebbe uno solo per affondarla. Tuttavia le radiazioni saranno sempre un forte elemento di deterrenza verso l’uso di queste armi.

Armi non letali
In questa categoria rientrano sia le armi che distruggono i circuiti elettrici (e quindi i mezzi nemici) sia quelle che feriscono i soldati senza ucciderli. Nel secondo caso, purtroppo non abbiamo un fenomeno dovuto alla piet, ma al maggior peso, per l’esercito avversario, dei feriti rispetto ai morti. Tra queste armi possiamo citare un laser in grado di accecare il nemico (non chiaro se a tempo determinato o meno, ma sembra che l’effetto sia irreversibile).

Laser
Sebbene i laser siano potenti, veloci e precisi sbagliato immaginare un mondo dominato da satelliti laser ad alta intensit: gi oggi esistono mezzi corazzati contro i laser.
Tuttavia nel futuro grazie a batterie all’idrogeno sarà possibile costruire fucili leggeri o mitra laser che pulsino (sparino) con frequenze addirittura superiori agli 800 colpi al minuto tipiche dei fucili d’oggi. Tali fucili probabilmente non emetteranno un fascio continuo, ma intermittente. Ogni singolo colpo sarà molto meno letale di una pallottola ma non ci sarà rinculo e i colpi viaggeranno velocissimi e perfettamente diritti. In pratica quindi baster un’ottica molto potente per inquadrare e colpire un uomo a 800 metri. La cosa sarà facilissima: la luce non subisce deviazioni n per il vento n per l’attrazione gravitazionale. Una volta inquadrato un bersaglio come averlo colpito.
Voglio sfatare un mito a proposito dei laser: nei film i laser sono visibili in aria ma ci assolutamente falso i laser sono luce e la luce si vede solo quando colpisce un oggetto! La polvere o la nebbia possono far intravedere il raggio laser in aria, ma solo se si vede il fascio laser sotto un angolo particolare (tipico di chi mira) ed esistono molti laser invisibili.

Cannoni con migliaia di proiettili
Le ultime ricerche belliche si spingono verso l’uso di matrici con migliaia di proiettili (milioni addirittura) da sparare contemporaneamente in parallelo. Un simile colpo ha una potenza paragonabile con un’esplosione, e potrebbe risultare molto utile per distruggere un missile in volo.