Militari
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Scudo spaziale antimissilistico
Il progetto di difesa dai missili balistici: Guerre Stellari
Nel 1983 il presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan avvi il progetto dello scudo spaziale (nome in codice: “Guerre Stellari”) con lo scopo di intercettare e distruggere i missili balistici lanciati contro gli Usa e suoi alleati. Il progetto prevedeva la costruzione di una fitta rete di armamenti difensivi, alcuni dei quali sarebbero stati piazzati addirittura nello spazio! Era previsto l’utilizzo di satelliti dotati di laser ad alta intensit, o missili ad altissima velocit.
Tale programma tuttavia stato criticato, ridimensionato e abbandonato più volte a causa dei costi elevatissimi.
I risultati ottenuti con l’utilizzo dei laser sono stati sono stati finora soddisfacenti: sia nel puntamento del bersaglio (marcare il bersaglio con un puntatore laser permette di colpirlo agevolmente) sia nella sua distruzione. L’intercettazione di un missile avviene attraverso una serie di riflessioni di un raggio laser prodotto a terra: tale fascio laser viene inviato a un satellite, dotato di un enorme specchio in orbita geostazionaria a 37.000 km di altezza, che riflette il fascio verso un secondo specchio posto in orbita a circa 1.000 km che a sua volta lo riflette verso il bersaglio finale disintegrandolo.
Ovviamente al contempo stato anche realizzato un materiale resistente all’attacco laser composto di diversi strati di grafite sovrapposti. Tale materiale, tra l’altro molto comune (presente nelle mine delle comuni matite), resiste a temperature elevatissime senza fondersi e riflette la luce laser senza subire danni.
Senza la minaccia della guerra fredda e con gli accordi START (di cui parleremo nei paragrafi successivi) il progetto Guerre Stellari stato di gran lunga ridimensionato. Tuttavia la difesa dai missili nucleari non affatto cos difficoltosa. In primo luogo va fatto notare che anche i materiali stealth sono intercettabili (a 20 km o tramite scanner termici) e le possibilit di abbatterli non sono cos remote. Anzi la maggior difficolt di abbatterli dovuta ad accordi politici stretti dalle nazioni coinvolte! In altre parole il deterrente nucleare ormai considerato un ottimo strumento di pace e nessun governo vuole rinunciarvi. Meglio quindi un rischio minimo di follia e di estinzione della razza, piuttosto che un rischio concreto ed elevato di una catastrofica terza guerra mondiale…
Le origini e la situazione attuale
Le origini del bisogno di difesa dai missili balistici intercontinentali risale al periodo della guerra fredda. Quando i vari paesi intuirono la debolezza di un attacco aereo (dovuta alla velocità ridotta) e iniziarono a pensare ad impostare le strategie di attacco nucleare sui missili balistici.
Inizialmente si pensava di dividere l’intercettazione dei missili nemici in due fasi: la prima fase sarebbe avvenuta fuori dall’atmosfera terrestre grazie a missili a lunghissima gittata; i missili nemici sopravvissuti sarebbero stati eliminati da missili ad alta accelerazione. Nel ‘75 gli Usa decisero di non installare tali sistemi perché un trattato del ‘72 ne permetteva l’uso solo per proteggere capitali ed obiettivi primari! Come ho gi detto nessuno stato era infatti disposto a rinunciare al deterrente nucleare.
Insieme al trattato appena citato ne fu siglato un altro che limitava invece il numero massimo di basi per il lancio di missili intercontinentali. Tali trattati tuttavia sono stati resi quasi inutili dall’invenzione dei missili a testata multipla MIRVs (Multiple Independently Targetable Re-entry Vehicles)
Con la fine della Guerra Fredda e la ratifica dei trattati START I e II (Strategic Arm Reduction Treaties) i programmi di difesa contro missili balistici intercontinentali sono stati quasi completamente abbandonati. Solo la Russia ha installato missili difensivi intorno a Mosca (forse pochi lo sanno ma la Russia ha tuttora la miglior rete radar e contraerea del mondo!)
Oggi si utilizzano al più missili intercettori Patriot. Utilizzati per la prima volta durante la Guerra del Golfo contro i missili Scud lanciati dall’esercito iracheno. Tuttavia sembra che solo il 16% degli Scud. Attualmente sono in fase di realizzazione, da parte degli Usa, i missili PAC-2. Tali missili, sebbene superiori ai Patriot, possono difendere solo aree piccole (aeroporti, paesi) e gli Usa stanno studiando missili intercettori a raggio maggiore. In questo ambito rientra il sistema per l’intercettazione di missili nucleari ad alta quota (100 km o pi).
Israele uno dei paesi più all’avanguardia nella protezione del proprio territorio da missili intercontinentali e sta sviluppando un sistema per l’intercettazione di missili che percorrano almeno 1000 km.
Il futuro
Attualmente gli Usa, insieme ad alcuni paesi europei (tra cui l’Italia), stanno collaborando alla realizzazione di un sistema di difesa aerea a media estensione che dovrebbe divenire operativo nel 2005.
Inoltre gli Stati Uniti stanno lavorando su uno speciale Boeing 747 in grado di trasportare un laser da 2 Megawatt in grado di distruggere i missili nemici durante la fase di lancio da distanza enorme. In Russia in corso lo sviluppo di un potente cannone a microonde capace di ionizzare una vasta zona nell’atmosfera distruggendo qualsiasi oggetto che l'attraversi a velocità supersonica.
Alcuni dei sistemi attualmente allo studio tuttavia prevedono velocità superiori a quelle ammesse dai trattati START (2 km/s) e vorrebbero una revisione del trattato che sposti il limite a 5 km/s ma le opposizioni sono molto nette (la Russia in particolare minaccia di recedere dal trattato).