Equipaggiamento Tattico

Equipaggiamento Tattico
Flashbang
Prima di leggere Clancy non riuscivo a immaginare quali speranze di vittoria avessero i reparti d’assalto della polizia contro i terroristi. Non tanto per lo scontro a fuoco, ma nel tentativo di salvare gli ostaggi. Ebbene la risposta sono proprio le Flashbang, come dice il nome stesso, granate abbaglianti-stordenti non letali. Questo tipo di granata quasi indispensabile in presenza di ostaggi e utilissimo in ogni caso, infatti il bagliore e il rumore assordante rendono il nemico temporaneamente cieco, sordo, e quindi incapace di reagire. Ovviamente l’utilizzo rivela la presenza delle squadra di incursori a causa del fortissimo rumore prodotto dall’esplosione.
Prima di lanciare le flashbang nella stanza degli ostaggi vengono fatti saltare i vetri, i muri o le porte (a seconda della necessit) e le bombe vengono lanciate dall’esterno con la stessa attrezzatura adibita al lancio dei lacrimogeni.

Torce Chimiche/Lightstick
Vengono chiamati anche Cyalume dal nome del maggior produttore. Sono delle barrette di plastica sigillate che contengono al loro interno un liquido e una capsula di vetro. Quando si vuole accenderne uno lo si piega fino a provocare la rottura della capsula. Il liquido che contiene, a contatto con l’altro, forma una soluzione che si illumina in pochi secondi producendo una luce colorata (verde, blu o rossa) non sufficiente a illuminare una stanza ma ottima per segnalare la posizione di un oggetto o ritrovare la strada di notte.
Il prezzo di ogni pezzo compreso tra 1 e 2 euro, la durata della luminescenza di quattro ore circa, ma comunque si conserva una certa flebile luminescenza per tutta una notte. La lunghezza standard di 20 cm, ma ne esistono anche di più lunghi e di più corti.
Ogni Cyalume dotato di foro che permette di appenderlo a chiodi o ganci, inoltre galleggia in acqua ed praticamente indistruttibile, possibile utilizzarlo in qualsiasi ambiente (tossico, infiammabile, corrosivo) senza rischio alcuno. Le squadre speciali nelle operazioni di cqb (Close Quarter Battle) e i corpi antiterrorismo li usano per segnalare che l’area “pulita”.

Flare (Bengala)
Viene usato sia per segnalare la propria posizione che per illuminare una vasta zona dall’alto. Viene sparato (verso l’alto) con una pistola lanciarazzi e produce un fischio caratteristico seguito da una luce molto intensa che dura pochi minuti. Durante gli scontri a fuoco notturni ne vengono lanciati a migliaia, trasformando la notte in giorno.

Granate a Frammentazione
Sono le normali granate o bombe a mano, ne esistono numerosissime varianti che si differenziano l’una dall’altra sia per la forma, il peso e il tipo di esplosivo, e anche per il meccanismo di innesco. Il peso va da 200g a 1kg, la forma può essere compatta e rotonda (tipo americano) o a cilindro con manico (tipo tedesco IIWW) o la tipica granata ad “ananas” (inglese). Il meccanismo di innesco può essere sia a tempo che a percussione e viene attivato solo alla rimozione della sicura .

Esistono granate da assalto e da difesa. Le prime sono più deboli, perché si suppone che durante un’avanzata non ci si possa riparare a dovere dopo il lancio, per questo il raggio di esplosione deve essere minore della distanza a cui viene lanciata. Nel secondo caso invece si normalmente in trincee, dietro carriarmati o dietro sacchi di sabbia.

Come detonatore si usa spesso una capsula contenente fulminato di mercurio. La letalit di queste armi dovuta non tanto all’esplosione in s, ma alle schegge dell’involucro che vengono proiettate a grande velocità in tutte le direzioni (anche fino a un raggio di 50m). L’involucro solitamente realizzato in ghisa a frattura prestabilita proprio con lo scopo di produrre il maggior numero possibile di schegge. L’involucro si rompe in circa 1000 pezzi che vengono scaraventati a una velocità di 1500m/s

Granate Incendiarie (al fosforo bianco)
Le granate al fosforo bianco sono granate incendiarie, il danno maggiore viene provocato dal calore.
Sono molto utilizzate contro i mezzi blindati che non subiscono danni per le schegge di granate normali, ma vengono fuse dalle altissime temperature raggiunte nell’esplosione (sopra i 2000°). Vengono utilizzate anche negli interni poich il calore si diffonde meglio delle schegge raggiungendo anche zone coperte.

Granate Fumogene
Producono una spessa coltre di fumo che rende impossibile vedere attraverso. Vengono utilizzate in diversi casi, soprattutto per azioni di ripiego o copertura. Spesso dopo una granata fumogena si ripiega (coperti dal fumo) e si lancia una granata incendiaria (per il nemico tentare un inseguimento potrebbe significare la morte).

Segnalatori Fumogeni
Sul mercato civile non potete ovviamente comprare una granata fumogena, in compenso per troverete facilmente i segnalatori fumogeni. La quantit di fumo prodotta molto minore e le particelle di fumo sono più leggere, tendono quindi a salire rapidamente verso il cielo. È disponibile in diverse colorazioni (pi di dieci) a un prezzo che si aggira intorno ai 6€.
Si sconsiglia di lanciarlo in ambienti chiusi perché oltre a non avere utilit, tende a macchiare la superficie su cui viene appoggiato.
Il suo utilizzo tipico appunto quello di segnalare una posizione. È utilizzabile solo di giorno ed particolarmente visibile dall’alto (adatto quindi a segnalare zone d’atterraggio per gli elicotteri o la propria posizione a un gruppo di salvataggio aereo).

Gas Lacrimogeno (CS)
I lacrimogeni sono gas irritanti (aggressivi chimici) che agiscono a contatto con le mucose e con la pelle e provocano un forte fastidio e un’intensa lacrimazione (per irritazione delle mucose). L’effetto dei lacrimogeni in zone aperte comunque forte in un raggio di circa 6 metri, fastidioso entro 20 metri e percettibile anche a 50 o pi.
Tra i più usati il w, un composto stabile e poco tossico se usato in piccole dosi.

C4, Dinamite e Nitroglicerina
Gli esplosivi sono composti o miscele che sotto un’azione di riscaldamento, urto, innesco meccanico o elettrico provocano una violenta reazione che si sviluppa con produzione di gas e calore. Si dividono, in base alla velocità delle particelle scagliate via, in due grandi famiglie: deflagranti e detonanti. I primi hanno una velocità di propagazione inferiore a quella del suono (340m/s), i secondi hanno velocità comprese tra 1 e 10 km/s.

Il primo tipo di esplosivo a essere inventato fu la polvere pirica (o polvere nera), inventata in Cina circa cinque secoli fa. Seguirono la polvere da sparo (a base di zolfo) e la nitroglicerina (un composto di acido nitrico e glicerina) reso più stabile grazie alla farina fossile nella dinamite. In seguito, le continue ricerche, hanno portato allo sviluppo di esplosivi più stabili e potenti: tritolo (tnt) ed esplosivi plastici (C4, Sentex, ecc). Questi ultimi in particolare sono molto utilizzati per la loro praticit: possono essere “sagomati” (sono come il pongo) e possono essere usati sott’acqua. Inoltre sono molto sicuri: non esplodono per urti o sbalzi di temperatura, ma solo sotto l’azione di inneschi elettrici. Il C4 (composite exsplosive four) un esplosivo “veloce” che basa la sua azione sulla rottura dei legami molecolari (grazie al calore intenso), molto usato per demolizioni di parti in ferro (produce molto calore ma poco spostamento d’aria). Al contrario il TNT, la cui sigla significa trinitrotoluene, un esplosivo “lento” che basa la sua potenzialit distruttiva sull’onda d’urto (pressione altissima).
Il C4 spesso preferito al tnt in quanto più potente (circa il triplo) e più sicuro e maneggevole.

Normalmente questi esplosivi sono dotati di sistemi magnetici o adesivi che ne aumentano l’efficacia contro il bersaglio.

Fibra Ottica
Sebbene la tecnologia attuale permetta di costruire sensori di dimensioni ridottissime, grandi quanto un coriandolo, questa dimensione non sufficientemente piccola per usi medici e militari. Prima di un’irruzione necessario avere un’idea ben precisa di cosa si presenter una volta dentro. Nulla può infatti essere lasciato al caso. E sebbene oggi sia possibile persino “vedere” attraverso i muri, la realt che uno studio della posizione degli ostaggi possibile solo attraverso una visione diretta.

Per questo motivo vengono piazzati sensori minuscoli alle finestre, o attraverso fessure preesistenti (serrature) o costruite ad hoc (mediante trapani silenziosi). Questi sensori realizzati mediante l’utilizzo di fibre ottiche possono raggiungere uno spessore veramente esiguo. Ogni sensore composto da migliaia di fibre ottiche allineate in una struttura matriciale, ogni singola fibra rappresenta l’equivalente di un pixel e la risoluzione complessiva solitamente assai limitata (l’immagine quindi sfocata). Inoltre l’immagine grandangolare e quindi fortemente distorta, in compenso per sufficientemente luminosa. L’estremit della fibra orientabile a piacimento e l’immagine viene visualizzata su un display lcd.
In campo medico le fibre ottiche hanno diverse applicazioni di endoscopia e hanno reso molte operazioni complesse decisamente più facili da eseguire.

Ricetrasmittenti
Tutti possono acquistare una ricetrasmittente capace di coprire una distanza compresa tra i due e i cinque km in campo aperto (lpd e pmr). In commercio esistono anche ricetrasmittenti nautiche decisamente più potenti, ma il loro utilizzo permesso solo in mare.
Le apparecchiature militari non hanno paragoni con quelle civili: sono ad alta frequenza, emettono un segnale più potente e criptato. Inoltre trasmettono in digitale. Ci significa che l’audio perfetto e non può essere intercettato da nessuno. Al contrario facilissimo intercettare le trasmissioni di radiotrasmittenti civili.

I militari usano anche ricetrasmittenti satellitari (satcom) ma in caso di cattivo tempo sono meno affidabili di quelle ad alta frequenza e non sono indicate per la comunicazione tra i membri del team, quanto piuttosto per fare rapporto o richiedere rinforzi alla base. Anche perché le comunicazioni ad alta frequenza rimbalzano sulla ionosfera e possono arrivare a grandissima distanza.

Lampeggiatori a infrarosso (per segnalare la posizione)
Di notte, in una situazione di scontro a fuoco esiste un solo modo per indicare a un elicottero alleato chi non colpire o la zona per l’evacuazione. O ancora la zona da “ripulire”. Esistono infatti dei lampeggiatori “stroboscopici” a luce infrarossa che risultano ben visibili attraverso i visori notturni (di cui ogni elicottero dotato).
Il motivo per cui non si utilizza la luce visibile duplice: in primo luogo perché si confonderebbe con le numerosissime fonti di luci presenti sulla superficie e soprattutto perché sarebbe visibile anche al nemico (che lo oscurerebbe o si avvicinerebbe alla zona di recupero).