Congegni di Mira

Congegni di Mira
Al contrario di ci che vediamo nei film nessun soldato aprirebbe il fuoco prima di aver accuratamente preso la mira. Un fucile automatico spara circa 700 colpi al minuto e bastano tre secondi per finire il caricatore standard da 30 colpi. Se contate che ogni Marine ha in dotazione “solo” 8 caricatori e che per sostituire un caricatore sono necessari diversi secondi capirete che sparare a caso non una via percorribile. Oltre a ci assai improbabile che colpiate un bersaglio mirando a istinto( necessario almeno il tempo per portare l’arma in posizione di puntamento) e se sparate a raffica dopo il quarto colpo non riuscirete più a mantenere stabile il tiro.
Da anni gli sforzi per rendere i fucili più stabili proseguono ma il rinculo una componente fisica non eliminabile se si vuole conservare l’energia cinetica di un proiettile. Nonostante questo fucili da cecchino come il Barret o il PSG1 e mitra come l’Mp5 rappresentano lo stato dell’arte dell’attuale ingegneria balistica e apportano miglioramenti davvero netti rispetto a fucili più vecchi e meno curati come l’M16 o il Kalashnikov (sebbene il paragone non proprio corretto a causa della tipologia differente di arma).

Un'altra direzione fondamentale in cui muoversi, per aumentare la probabilità di un soldato di colpire il nemico, quella di produrre congegni di mira sempre più pratici e precisi. Vediamo brevemente la storia, i pregi e i difetti di queste attrezzature tutt ’altro che secondarie.

Tacca di mira
È il congegno di mira più semplice ed anche il primo a essere stato usato, ancora oggi il meccanismo fornito come standard su fucili, pistole e armi automatiche di ogni tipo. In pratica consiste di due sottili sporgenze in metallo allineate (tacche), poste ciascuna all’estremo opposta dell’arma che formano una linea parallela a quella percorsa dal proiettile appena uscito dalla canna. Per prendere la mira si devono far coincidere le due tacche di mira. Esistono due varianti: tacca di mira fissa o regolabile. La seconda, molto utile, presente nella maggior parte dei fucili e in diverse pistole.

Diottra
La diottra , se vogliamo, una leggera variante della tacca di mira: al posto di far coincidere l’estremit delle due tacche, qui per colpire il bersaglio dobbiamo vedere l’estremit della tacca posta sulla canna allineata col sottile foro praticato nello schermo di metallo posto in corrispondenza dell’altra estremit dell’arma. Solitamente la diottra precisissima e molto usata dai tiratori esperti, purtroppo per richiede una certa abilità nell’uso ed poco pratica, pregiudica troppo la rapidit di tiro a favore della precisione. La grande precisione della diottra dovuta sia alla sua particolare struttura che permette di collimare perfettamente diottra, tacca di mira sulla canna e centro del bersaglio (per questo usata nelle gare di tiro a segno) sia alla regolazione molto precisa(1 click sposta il tiro di 0.2 mm a 10m) che si può fare dell’ alzo e della deriva. Un difetto della diottra invece il fatto di oscurare leggermente la visione periferica.

Cannocchiale
Il cannocchiale con il reticolo di mira fondamentale nel caso si debba sparare a una certa distanza, ma dà i suoi frutti anche nel tiro di precisione gi a distanze relativament e brevi. Per dare un’idea concreta, gi a cinquanta metri utilissimo. Sebbene il fuoco automatico renda quasi inutile (e inutilizzabile per qualche secondo) il cannocchiale dopo il primo colpo di ogni raffica, la comodit di poter vedere il nemico in faccia e rendersi conto se si sia stati visti o meno, in alcuni casi fa la differenza tra la vita e la morte.
Sebbene la presenza dell’ottica penalizzi il fuoco da distanza ravvicinata (in quanto non solitamente possibile unire al cannocchiale altri congegni di mira più rapidi) ritengo che a parte ambienti specifici l’ottica sia fondamentale anche per mitra che coprono brevi distanze e assolutamente necessaria per almeno tre membri in una squadra di otto persone. Il fattore di ingrandimento di un cannochiale molto variabile, si va da 2 a 40 ingrandimenti, ma i valori più utilizzati vanno da 4x a 6x. Alcune ottiche hanno uno “zoom” (ingrandimento) regolabile che può passare solitamente da 2 a 6 ingrandimenti con la rotazione di un’apposita ghiera. Tutte i cannocchiali hanno alzo e deriva regolabile.

Introduzione del Trizio
La principale limitazione dei congegni di mira appena citati quella di essere inutilizzabili di notte. Infatti al buio impossibile vedere le tacche di mira o il reticolo di un binocolo, per questo motivo stato introdotto in queste parti un materiale fosforescente (brilla di notte) che risolve in parte l’inconveniente. Il trizio infatti non richiede batterie per produrre luce, n tanto meno necessita di essere illuminato precedentemente (come il fosforo che siamo abituati a vedere). Inoltre il trizio può essere usato ovunque (anche in ambienti esplosivi, infiammabili o sottacqua) cosa che non deve essere sottovalutata in ambiente militare.

Puntatore Laser
Chiunque abbia visto un qualsiasi film sui reparti speciali avr certamente notato l’effe tto, altamente coreografico, prodotto dai mirini laser montati su mitra o pistole. L’utilit di questo congegno per il puntamento rapido enorme per l’irruzione in un interno o anche per gli esterni di notte. Risulta invece inutilizzabile di giorno, in quanto la presenza di luce forte anche non diretta riduce fortemente l’individuabilità del puntino rosso del laser.
Laser una sigla, sta per “light amplifier by stimulated emission of radiation” (amplificatore di luce basato sul fenomeno dell’emissione stimolata da radiazioni), le sue caratteristiche principali sono la coerenza, la non dispersione (il raggio presenta lo stesso diametro a un metro come a 1 km), e l’intensissima luminosit (che lo rende visibile anche alla luce del giorno). I moderni laser hanno varie colorazioni (non si può cambiare il colore di un laser con un filtro, ma si possono costruire laser di colori diversi), costano pochissimo e possono essere montati su un gran numero di armi.
Se avete provato la praticit di un puntatore laser, difficilmente tornerete indietro. C’ per un altro problema che va considerato: i laser sono visibili da chiunque e il nemico/criminale sarà immediatamente cosciente della presenza dei soldati/polizia. Questo toglie un notevole vantaggio tattico…

Dotsight
Il d otsight un puntatore laser virtuale: il punto luminoso infatti visibile solo guardando in una specie di cannocchiale che per non ingrandisce. L’utilit di questo sistema duplice: da un lato il laser non viene realmente proiettato sul bersaglio e quindi più difficile essere individuati, in secondo luogo, può essere utilizzato anche in pieno giorno (sebbene con forte luce diventi poco visibile). Per contro, il puntamento meno immediato del puntatore laser, ma comunque possibile tenere entrambi gli occhi aperti e la praticit molto superiore a quella ottenuta con la tacca di mira.

Per darvi un’idea, nel caso in cui tutti i tipi di sistemi siano utilizzabili (interni o esterni con luce non troppo intensa) il puntatore laser consente di puntare il bersaglio all’istante e calibrare il movimento del braccio e de l polso in modo da prendere la mira gi mentre si sta alzando il braccio. Il dotsight richiede solo la posizione di puntamento, cio di tenere l’arma allineata con la testa (altrimenti il punto luminoso non visibile). La tacca di mira richiede qualche secondo in più e un’attenzione particolare (si deve costantemente controllare che le due tacche siano allineate) soprattutto se si vuole continuare a tenere il bersaglio sottomira.