Introduzione
Il rumore digitale, detto anche rumore
elettrico, rumore termico, noise o semplicemente rumore non ha nulla a che
vedere con i suoni. In fotografia il suo effetto finale visibile sulle
foto, soprattutto in quelle scattate a ISO elevati e particolarmente nelle
aree più scure dell’immagine. A occhio si presenta come una variazione
semicasuale, ma limitata, del colore dei pixel. In altre parole il rumore
dato da un’immagine sbiadita formata da colori casuali che variano da punto
a punto e che si sovrappone all’immagine originale determinandone un forte
calo di qualità. Nelle reflex digitali più costose il rumore limitato ma
nelle compatte una foto notturna a 800 ISO può essere completamente
inutilizzabile. Le foto seguenti mostrano un esempio che speriamo possa
chiarirvi le idee.
Anche le foto sviluppate dalla pellicola presentano rumore, ma in maniera
ridotta rispetto alle digitali, inoltre il loro rumore di colore neutro,
non cambia cio il colore e la saturazione del puntino/pixel a cui va a
sovrapporsi.
Cause del rumore
Le cause del rumore sono variabili. Il rumore infatti non altro che un
errore variabile nel tempo ed presente in qualsiasi fenomeno fisico che si
verifichi al mondo. A voler essere precisi il rumore esiste solo in quanto
noi tentiamo di prevedere i fenomeni fisici e chiamiamo il nostro
errore di modello rumore. Il rumore dovuto cio a fenomeni fisici
complessi e difficilmente modellabili (o semplicemente non previsti) che
fanno si che il risultato di un esperimento sia leggermente diverso da
quanto previsto. A differenza della maggior parte degli errori il rumore
varia per in maniera rapidissima e anche sapendo che esiste quasi
impossibile da eliminare a priori. Teoricamente per potrebbe essere
calcolato e di conseguenza rimosso da un immagine o da un segnale, ma la
cosa di fatto quasi impossibile (soprattutto senza perdere informazioni
utili e deteriorando la qualitààdel segnale/immagine).
Rumore elettrico
Il rumore elettrico dovuto al calore e al moto molecolare da esso
innescato. Esso infatti non si verifica a temperature prossime allo zero
assoluto (-273,15 C) e aumenta di intensit all’aumentare della
temperatura, tuttavia data l’estrema difficolt del mantenere un dispositivo
elettrico a queste temperature bassissime, non rimane altra scelta che
cercare di ridurre il rumore al minimo anche senza eliminarlo totalmente.
Il rumore un normalissimo segnale elettrico prodotto da ogni dispositivo
elettronico che si somma al segnale “pulito” prodotto in uscita dal sensore
“sporcandolo”. Il segnale e il rumore sono prodotti nello stesso punto ed
quindi impossibile eliminare il rumore, che tuttavia può aumentare
sommandosi al rumore prodotto da altri apparati vicini. Il rumore si
presenta quindi come un errore variabile nel tempo con ritmo elevatissimo a
valor medio nullo che viene campionato e convertito in digitale insieme al
segnale puro a cui indissolubilmente legato.
Tipi di rumore
Esistono diversi tipi di rumore. Dal punto di vista del segnale
analogico prodotto da un sensore nel tempo il rumore può essere bianco o
colorato (rosa, marrone, ecc.) a seconda del suo spettro (lo spettro misura
le frequenze che un segnale copre e l’energia del segnale per ciascuna di
esse).
Ma la distinzione che interessa un fotografo di tutt’altro tipo e riguarda
le caratteristiche che il rumore ha nell’immagine finale. A questo fine
possibile distinguere il rumore in due componenti: “hot pixel” e rumore
casuale. La prima componente dovuta a un difetto di fabbricazione
(inevitabile e presente su ogni sensore) che determina un errore fisso e
quindi facilmente eliminabile da una foto che tuttavia spesso non viene
affatto eliminato…
Il rumore casuale il rumore vero e proprio prodotto dalle componenti
elettroniche e l’unica possibilit di ridurlo quella di basarsi su
statistiche e probabilit, nonch sulle caratteristiche dell’immagine, per
ridurlo cercando di non toccare i pixel puliti.
Il rumore inoltre può essere di colore neutro (ad esempio nelle Sigma SD9 e
SD10) oppure può presentare una colorazione molto vivace e risultare quindi
ben visibile. Quasi tutte le fotocamere digitali ricadono in questa seconda
categoria: il problema infatti dovuto al modo in cui i CCD/CMOS vengono
attualmente costruiti e a un filtro (filtro di Bayern) che deve essere
applicato per ricostruire le immagini a partire da questo tipo di sensori.
Il rumore nelle foto digitali
Nelle fotografie il problema maggiore legato al rumore digitale la sua
visibilit nelle zone scure che aumenta incredibilmente se si tenta di
aumentare la luminosit dell’immagine. Se ad esempio l’immagine stata
sottoesposta tentare di correggerne la luminosit evidenzier in maniera
netta il rumore. Il problema aumenta ulteriormente se si scatta a
sensibilit elevate (ISO 400 o superiore), in questi casi infatti il segnale
“pulito” di intensit minima e il rumore, segnale elettrico anch’esso
debole, diventa tuttavia chiaramente visibile. Nelle compatte il rumore a
ISO elevati, in una foto notturna, qualcosa di intollerabile che può
arrivare a rendere la foto inutilizzabile, tanto più se il sensore della
compatta di piccole dimensioni (1/2.7”). Il rumore infatti diminuisce al
crescere delle dimensioni del sensore, mentre aumenta (anche se di poco)
all’aumentare del numero di megapixel, difatti proprio per questo motivo si
sconsigliano macchine con sensori minuscoli e molti megapixel.
Ridurre il rumore (dark frame subtraction e altre tecniche)
Al fine di ridurre notevolmente il rumore possibile eliminare la sua
parte fissa. Se scattate diverse foto notturne a ISO 800 disattivando ogni
algoritmo di riduzione del noise noterete che si formano molti pixel di un
colore vivace (rosso, blu, verde, ecc.). Se passate da una foto all’altra
noterete che il 70% dei pixel rimane nella stessa posizione da una foto
all’altra. Questo appunto il rumore dovuto agli “hot pixel”. Per
eliminarlo le fotocamere utilizzano la tecnica del “dark frame
subtraction”, scattano cio una seconda foto identica alla prima ma con
l’otturatore completamente chiuso (non entra luce). L’immagine, denominata
“dark frame”, quindi determinata esclusivamente dal rumore. In seguito
sottraggono la seconda immagine alla prima ottenendo un’immagine depurata
dagli hot pixel.
La tecnica potrebbe sembrare perfetta, almeno per eliminare la maggior parte
del rumore, e si può eseguire manualmente anche se la fotocamera non la
supporta in automatico (basta bloccare le impostazioni relative
all’esposizione e scattare una seconda foto con il copriobiettivo inserito)
ma alla prova pratica i risultati non sono perfetti (il rumore sottratto
risulta essere troppo forte nelle zone chiare). Per ottenere risultati
perfetti occorrerebbero infatti 256 foto scattate a livelli crescenti di
luminosit e non solo quella relativa al buio più completo!
Tuttavia alcune variazioni sul metodo permettono di ottenere risultati
migliori. Ad esempio si possono usare le maschere per limitare la
sottrazione solo alle aree più scure o ricavare una mappa degli hot pixel
(dal dark frame) per sostituire il loro colore con quello dei pixel più
vicini (nella foto). Ancora si possono usare i livelli di Adobe Photoshop (o
altri programmi compatibili) tentando la soluzione migliore di opacit e
tipo di fusione (multiply, darken, ecc.).
Esistono inoltre diversi programmi e plugin commerciali o freeware che
permettono di ridurre il rumore basandosi su apparentemente sofisticati
metodi statistici, ma in realt tali metodi sono piuttosto elementari e i
risultati non sono certamente impressionanti. Tuttavia se il rumore
contenuto, e se si accetta una discreta perdita di qualitààdei dettagli
dell’immagine, il rumore viene effettivamente ridotto di moltissimo.
Ridurre il rumore al momento dello scatto
Al fine di ridurre al minimo il rumore si deve evitare scaldare la
macchina fotografica e di usare ISO elevati. Usando un cavalletto, un
diaframma aperto e un tempo di esposizione molto lungo possibile scattare
foto notturne anche con ISO 100.
Inoltre se si accende la macchina fotografica solo un istante prima di
scattare si evita di scaldare il sensore e si ottengono immagini molto più
pulite. Di notte, con una compatta questa accortezza diventa un vero e
proprio must!
Tuttavia se volete scattare a sensibilit elevate l’unica soluzione quella
di usare la pellicola o una costosa Reflex semiprofessionale. Solo una
macchina fotografica con un sensore di dimensioni generose permette questo
genere di scatto…