Una settimana da Dio

Una settimana da Dio
Voto: 7.50/10 Trama

Bruce è un reporter televisivo davvero sfortunato: lavora per un piccolo canale e desidera piì di ogni altra cosa fare carriera e che considera mediocre la sua vita. Una serie di coincidenze incredibilmente sfortunate lo porta a toccare il fondo. è a questo punto che Bruce inizia a parlare con Dio lamentandosi del fatto che è ingiusto e che non fa il suo lavoro. Improvvisamente, Dio gli risponde e decide di donargli l'onnipotenza sfidandolo a fare il suo lavoro, con una sola condizione: non potrà influire sul libero arbitrio. È a questo punto che il film diviene spassosissimo, grazie anche alle musiche molto azzeccate, e alle scene davvero divertenti. Potete immaginarvi cosa può fare Jim Carrey con poteri divini....
Il film è infarcito con una leggera morale che emerge soprattutto verso la fine del film, quando Bruce si accorge di aver combinato molti casini nella vita sua (si è lasciato con Grace) e degli altri e capisce quanto sia difficile governare il mondo. Decide quindi di rinunciare ai suoi poteri, e tornare alla sua solita vita. Trama dettagliata (per chi ha visto il film)
Bruce è un reporter televisivo che lavora per una emittente semisconosciuta, realizzando servizi di poca importanza. Il film inizia con il protagonista che tenta disperatamente di intervistare due anziani pasticcieri, intenti a realizzare il piì grande biscotto della città di Buffalo. I due anziani sono però veramente imbranati e tra frasi deprecabili e dita nel naso è davvero difficile realizzare un servizio decente.
Rientrato in ufficio viene deriso dal collega antagonista, che si occupa dei servizi importanti, a casa è costretto a sentire le lamentele della moglie che lo vorrebbe piì partecipe della vita familiare, e deve lottare col cane che fa la pipi sul pavimento. Nella televisione per la quale lavora, si sta liberando un posto importante a cui Bruce tiene molto, per questo motivo chiede al suo direttore di poter realizzare un servizio serio. Il capo lo asseconda offrendogli la possibilità di mostrare il proprio valore conducendo una diretta dalle cascate.
Bruce è entusiasta dell'offerta, ma proprio mentre conduce il servizio il suo collega viene nominato anchorman al suo posto, per l'enorme incazzatura perde le staffe e combina un disastro tale da obbligare il capo a cacciarlo a pedate il giorno seguente. è l'inizio di una serie di coincidenze assai sfortunate, appena uscito dal lavoro infatti, tenta di difendere un mendicante cieco da un gruppo di teppisti, ma questi lo assalgono e lo malmenano. Tornato a casa litiga con la moglie, ed è costretto a "lottare" col cane che preferisce fare la pipì in casa. Esce di casa, prende la macchina, già rigata dai teppisti, e la demolisce completamente nell'urto contro un palo.
Scende dalla macchina e si mette a parlare con Dio rimproverandolo di essere "l'unico a non fare proprio lavoro" ed è in questo momento che Dio decide di donare a Bruce l'onnipotenza. Bruce viene continuamente chiamato al cercapersone da un numero che non conosce, quando richiama quel numero gli viene offerto un lavoro di viene chiesto di recarsi al dato indirizzo per il colloquio di lavoro.
La mattina del giorno dopo, sceso dalla macchina, Bruce, come ribadire l'estrema sfortuna, cade in una pozzanghera. Nell'edificio completamente bianco, privo di mobili, Bruce ha un colloquio con Dio che lo sfida a sostituirlo nel suo lavoro e gli conferisce tutti i suoi poteri. Bruce, inizialmente molto incredulo, si convince quasi subito della veridicità delle parole di Dio. Appena uscito dall'edificio si accorge di camminare sull'acqua. Iniziano quindi una serie di divertenti gag che vanno dal far esplodere un idrante per la gioia dei bambini, al trasformare della macchina semidistrutta in una ruggente Ferrari, all'insegnare al cane fare la pipì dentro il water, e molte altre scenette simpatiche.
Bruce inizia una rapidissima scalata verso i vertici del giornalismo, aiutata dalla sua "casuale" presenza ovunque si verifichino eventi degni di nota, come il rinvenimento di cadaveri, la caduta di meteoriti, e molte altre cose simili. Il collega antagonista inizia invece un rapido declino dovuto a gaffe "inspiegabili"...
Bruce deve però pensare anche alla vita degli altri, decidendosi se assecondare o meno le preghiere che la gente gli porge, il compito all'apparenza noioso ma semplice, si rileva in realtà molto complesso. Bruce deciderà infatti di assecondare tutte le preghiere delle persone, causando casini inimmaginabili. Il successo inoltre attira verso di lui una collega particolarmente carina che suscita l'ira della moglie. Bruce e si accorge di aver combinato casini nella vita sua e in quella degli altri, e chiede a Dio di ridargli la vita precedente. Dio commosso lo asseconda.

Recensione

di Gik25

Devo dire che questo film mi è piaciuto un sacco: non è solo divertente, non è solo azzeccatissimo, ma è soprattutto la riflessione che ci propone che mi fa impazzire: in Matrix ci immedesimiamo in Neo, in superman ci figuriamo in un uomo invincibile capace di volare, ecc. Ma mai in nessun film ci eravamo immedesimati in Dio: nell'onnipotente. Buce Almighty, già il titolo (all-maighty: che può tutto) apre nuovi orizzonti per la fantasia. Essere Dio: potere Tutto (con la t maiuscola) è qualcosa di piì di essere Superman, spiderman o Matrix. è Qualcosa di veramente unico. Ed è fortissima la contrapposizione tra l'idea che avremmo di essere Dio e il modo in cui il protagonista usa i suoi poteri. è da questo che nasce il divertimento di questo film campione d'incassi
Una commedia davvero divertente, con protagonista un Jim Carrey "nuovo", arricchita persino da una certa morale di fondo che però non insiste e non disturba mai. Al contrario dei precedenti film di Jim Carrey non sfora però nel demenziale, rendendo questo film adatto anche ai non fan di quest'attore. La trama, banale e facilmente intuibile dai trailer, è comunque divertente nel suo susseguirsi di gag e riflessioni leggere. In sostanza l'idea stessa del film era ottima, il cast, la sceneggiatura, le musiche e la regia sono di ottima frattura. La colonna sonora è azzeccatissima e fondamentale, con musiche allegre che si adattano molto bene alle scene. Il cast è veramente ottimo, con un Jim Carrey perfetto per la parte e divertentissimo, un Morgan Freeman nei panni di Dio e Jennifer Aniston (Grace) che recitano sapientemente. Concludendo, questo è un film ben fatto, divertente ma non demenziale, infarcito di una leggera morale che non guasta e non disturba. Una commedia in cui i dialoghi e le riflessioni sono qualcosa di consistente. Insomma un film carino e carismatico da vedere al cinema o affittare.

L'ultima spassosissima commedia di Jim Carrey. Non demenziale, anzi è addirittura infarcita di una certa dose di morale