La Zona morta
Dopo essere stato in coma per 5 anni a causa di un incidente automobilistico il prof. Johnny Smith (interpretato da Christopher Walken) scopre e sviluppa la facoltà di prevedere il futuro. Al suo risveglio Johnny viene a sapere che Sarah, la sua ragazza, s’è sposata con un altro e che ha perso il suo posto d’insegnante. Mentre è ancora in convalescenza, stringe amicizia con il dr. che l’ha in cura e un giorno, mentre gli stringe la mano, gli rivela che la madre, creduta morta, è ancora viva. Johnny comincia a diventare famoso per questo suo dono. Anche lo sceriffo chiede il suo aiuto per trovare un assassino. Johnny, toccando il corpo dell’ultima vittima, rivela che l’assassino è un aiutante dello sceriffo che, ormai braccato, si suicida. Dopo questo fatto Johnny si trasferisce in un’altra città, dove vive dando lezioni private. Un giorno un ricco signore gli chiede di dare qualche lezione al figlio a cui Johnny si lega. Gli salva la vita, convincendo il padre a non portarlo a una partita di hockey su un lago ghiacciato che si romperà. Intanto la vicenda di Johnny s’intreccia con quella di Greg Stillson (interpretato da Martin Sheen), il candidato elettorale al Senato. Casualmente Johnny gli stringe la mano durante una manifestazione e nel futuro di Stillson, che diventerà presidente degli USA, lo vede ordinare il lancio di missili contro l’URSS. Johnny si rende conto del disastro che attende il mondo e, improvvisatosi giustiziere, decide di eliminare Stillson durante una convention. Dall’alto di un balcone Johnny spara a Stillson, ma lo manca. Il sicario di Stillson colpisce Johnny e lo uccide. Prima di morire Johnny vede il suicidio di Stillson per lo scandalo suscitato dal fatto di avere usato un bambino come scudo durante l’attentato.
Recensionedi STEFAAN-OI
La zona morta è un film di David Cronenberg e già questo dice
tanto. Il film punta su un’asse individuale-sociale impressionante. La
vita del protagonista non è stravolta dalla scoperta di poteri
paranormali in sé, ma dal fatto che la società punti gli occhi su di lui
per trarre un cinico vantaggio dalla sua chiaroveggenza. Johnny
comprende di essere diventato una “bestia rara” sotto i riflettori e
decide di auto-isolarsi dal mondo. Ma ritiratosi dalla società, nella
solitudine riaffiora il lato personale di Johnny, rappresentato dal
ricordo di un amore mai finito.
Cronenberg ci presenta un uomo che dall’esterno vede gli uomini andare
su e giì insieme al mondo da loro creato. E’ una specie di visione del
Sabbath sulla marea umana, incarnata da Greg Stillson, il politicante
che cavalca l’umore della folla con espliciti atteggiamenti mussoliniani.
Il film finisce con il ritorno di Johnny, ma nella veste di giustiziere.
E’ la coscienza umana che sfrutta la facoltà paranormale per salvare
quel mondo cinico e egoista che ha trasformato il dono di Johnny in una
maledizione. In Johnny si può vedere il bastone nella ruota del destino:
basta un semplice atto per cambiare il futuro.
Considerazione personale: anche se La zona morta mi è piaciuto,
non approvo la visione del destino del film. Intervenire sul futuro
significa dare per scontata l’esistenza di uno schema già predefinito e
stabilito. Nella realtà non si può prevedere il futuro, anche se la
gente lo fa dicendo che era destino che qualcosa accadesse. Dire così
non significa, ovviamente sempre e solo dopo un fatto, riallacciarsi
retroattivamente a qualcosa di già scontato?
